Istituiamo un numero verde “Sos Crisi”

La Provincia che ha precise competenze nella prevenzione, potrebbe intercettare ed alleviare situazioni di angoscia, panico e depressione
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Il triplice suicidio di Civitanova (leggi l’articolo) ha sconvolto l’intera comunità locale soprattutto per le motivazioni legate alla crisi. Un  tema su cui le istituzioni si trovano in difficoltà dovendo affrontare anche problemi psicologici, torna utile la proposta  qui sotto esposta dallo psicologo Adelio Bravi  che anche in situazioni meno estreme può dare un contributo  fattivo. 

Adelio Bravidi Adelio Bravi (Psicologo Psicoterapeuta)

Nel mese di maggio del 2012 ho inviato alla Provincia di Macerata la seguente proposta di istituzione di un numero verde gratuito nominato “Sos Crisi”: “L’attuale congiuntura economica ha determinato in tutto il Paese una generalizzata condizione di apprensione e preoccupazione che, in alcune situazioni, si trasformano rapidamente in stress fino all’angoscia, panico, depressione. L’ondata di suicidi che leggiamo sui giornali è solo la punta dell’iceberg di un disagio diffuso che interferisce pesantemente nella vita quotidiana delle persone e, soprattutto, delle famiglie nelle quali regna un clima pesante e poco rilassato, con inevitabili conseguenze. Inoltre, il carico di stress che dobbiamo affrontare può renderci incapaci di gestire un eventuale peggioramento reale della situazione a causa di eventi come un licenziamento, un fallimento, ecc. Difficilmente che si trova in queste condizioni, così come i suoi familiari, ha la possibilità di trovare rapidamente un punto di riferimento in grado di fornire un supporto efficace ed immediato. La Provincia, che ha precise competenze nella prevenzione, potrebbe intercettare ed alleviare tali situazioni istituendo un numero verde (gratuito) al quale possa fare riferimento, anche anonimamente, chi si trovasse in difficoltà. Il servizio che noi proponiamo sarebbe attivo 24 ore su 24, per 7 giorni la settimana e sarebbe fornito esclusivamente da psicologi-psicoterapeuti in grado di gestire tali situazioni emergenziali. Prevediamo anche, nel caso fosse necessario, la possibilità di avere un colloquio de visu.”  La sconcertante risposta che mi hanno dato è stata che, in questo modo, si sarebbe dato un segnale di pessimismo.  Nel frattempo la situazione della popolazione e delle famiglie, dal punto di vista psicologico, è notevolmente peggiorata e, come si dice nella proposta, aldilà dei suicidi, il clima è certamente molto pesante e preoccupante ed è evidente che chi più avrebbe bisogno, meno può permettersi di avere un aiuto capace di intercettare e alleviare lo stress.

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