Civitanova: sold out per Massimo Ranieri
di Laura Boccanera
Mamme, nonne, figlie, mariti. E’ un pubblico eterogeneo (a maggioranza femminile a dire il vero) quello che ieri sera ha riempito il teatro Rossini per applaudire l’ultimo spettacolo di Massimo Ranieri “Sogno e son desto”. Due ore e mezza di brani, musica, sketches, poesie e teatro con l’artista inarrestabile nel suo stile garbato. Ranieri sul palco ha cantato ed interpretato alcuni dei brani più belli della storia della musica italiana, da Gaber a Battisti, “Don Raffeè” di De Andrè, Luigi Tenco, un omaggio allo Chansonnier Aznavour. Non poteva mancare l’omaggio speciale al grande Domenico Modugno con alcune delle sue canzoni in dialetto. In questo spettacolo, ideato e scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri, canzoni e monologhi intrecciano un racconto giocoso e provocatorio, un inno alla vita, all’amore, al coraggio, alla speranza dedicato non ai vincitori e agli eroi, ma agli ultimi e ai sognatori: gli uomini e le donne cantati dalla musica partenopea, da Raffaele Viviani a Pino Daniele, o raccontati dal Teatro di Eduardo De Filippo. L’orchestra che ha accompagnato Ranieri in questa nuova tournée è composta da Max Rosati (chitarra), Flavio Mazzocchi (pianoforte), Mario Guarini (basso), Luca Trolli (batteria), Donato Sensini (fiati), Stefano Indino (fisarmonica), Alessandro Golini (violino). Tutti in piedi per il gran finale con un poker dei suoi successi in sequenza, da Erba di casa mia, Se bruciasse la città, Rosse rosse e Perdere l’amore, cantato ad un’unica voce dagli oltre 850 fans.
(Foto di Ciro Lazzarini)




