La Civitas Mariae nell’Anno della Fede
MACERATA - Presentata l'iniziativa annunciata la scorsa settimana a Loreto da Benedetto XVI
di Maurizio Verdenelli
‘Quel titolo è molto impegnativo, bisogna meritarselo!” disse Giovanni Paolo II° al sindaco di Macerata, in quel giugno del ’93, scorgendo dal palco in piazza della Libertà il grande rosone ‘Civitas Mariae’ con l’icona della Madonna della Misericordia, davanti a sé sul frontale del palazzo comunale. Sono passati sessantanni dalla dedicazione del capoluogo come città mariana. Un avvenimento importante, che però ora viene terzo fra i grandi eventi che la Consulta diocesana delle Aggregazioni laicali (l’organismo di coordinamento di tutte le associazioni e i movimenti ecclesiali in diocesi) celebra giovedì dalle 20,45 in piazza della Libertà con una fiaccolata ed una veglia di preghiera in cattedrale presieduta dal vescovo Giuliodori.
E’ l’inizio pubblico dell’Anno della Fede, indetto da Benedetto XVI°, annunciato una settimana fa a Loreto (leggi l’articolo), in visita al Santuario sulle orme di Giovanni XXIII° cinquanta anni dopo lo storico viaggio per la prima volta dall’Unità d’Italia.
L’iniziativa della Consulta, dicevamo, intende anche ricominciare …da tre celebrando nell’iniziativa il cui slogan è “Nell’Anno della Fede…camminiamo insieme alla scuola del Concilio”. Con la dedicazione di Macerata a Maria, si ricordano i 50 anni del Concilio vaticano II e i 20 anni della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica.
Il Concilio fu annunciato dal papa Buono proprio a Loreto, una settimana prima dell’apertura, così come papa Ratzinger ha annunciato da Loreto l’Anno della Fede. Chi ha dimenticato il discorso di papa Roncalli in diretta Rai che resta un vero cult di comunicazione? Il bianco e nero di allora non tolse profondità e luce alla piazza illuminata da mille e mille fiaccole mentre il pontefice si rivolgeva a milioni di persone (quelli televisivi) con lo spirito bonario di un paterfamilias. Giovanni XXIII°e commosse da piazza San Pietro, Roma e il Mondo: “Guardate la luna., anch0’essa partecipa alla nostra giogaia…” e con l’invito ai genitori: “quando andate a c asa date un bacio ai vostri bambini, dite loro che è il bacio del papa”.
In conferenza stampa, l’ing. Federico Canullo, presidente diocesano di Azione Cattolica ha sottolineato: “ Vogliamo ricordare anche l’evento promosso dall’Azione Cattolica l’11 ottobre 1962 a Roma in piazza San Pietro in occasione dell’avvio dei lavori conciliari che ci concluse con l’inaspettato quanto memorabile interventi del beato Giovanni XXIII conosciuto come il ‘discorso della luna’”.
La conferenza è servita a far conoscere l’iniziativa “Pro-vocazioni educative”: incontri rivolti a genitori, insegnanti catechisti e giovani. Un’iniziativa, che insieme all’associazione maestri cattolici, quella dei genitori (presidente regionale Primo Galassi), è promossa dalla parrocchia ‘Buon Pastore’ di Collevario (guidata don Gennaro De Filippi), al settimo anno in questo speciale impegno formativo, in collaborazione con quella di “San Francesco” (parroco padre Gianluca Cesaroni). All’auditorium della parrocchia di Collevario, venerdì sarà di scena il caporedattore di Avvenire, Umberto Folena su “Tra il fatto e l’opinione c’è di mezzo l’informazione”; venerdì 23 novembre l’ospite è il pediatra Gabrielòe Garbuglio “La cura educativa”; venerdì 15 febbraio, la prof. Assuntina Morresi, membro del comitato di bioetica parlerà su ‘Educare all’etica della vita”; venerdì 15 marzo con Tonino Lasconi, scrittore si …tenterà di “Pro-vocare i ‘messaroli’ per rinnovare la chiesa”. Infine, venerdì 21 aprile, dopo Claudia Koll, Paolo Brosio ed Alessandro Meluzzi, si attende la testimonianza di un’altra grande firma. Lorenzo Lattanzi (Aiart), dice: “Siamo in contatto con altri importanti testimoni di fede: sarà sicuramente una chiusura adeguata all’importanza dell’iniziativa”.
All’incontro con i giornalisti, coordinato da mons. Giuliodori, hanno preso parte anche Renato Lapponi (presidente delle Acli provinciale), lo stesso Galassi e Daniele Alimenti in rappresentanza di ‘Regina d’Amore’, un’associazione che da due anni mette al servizio della fede l’informatica per la promozione degli eventi: “Abbiamo già trasmesso in diretta streaming gli incontri con il giornalista Brusio e lo psichiatra Meluzzi e faremo ancora di più in occasione di Pro-vocazione educative”.
(le foto del viaggio a Loreto di papa Roncalli sono dell’archivio di don Giuseppe Branchesi)

Caro Maurizio, da quando tempo fa mi sono ritrovata “per caso” il discorso che Giovanni Paolo II fece a Macerata nel giugno del ’93 quelle parole mi risuonano: accoglienza, sobrietà e servizio!
Quanto sarebbe bello creare un’occasione di riflessione in città su questo testamento spirituale che ci ha lasciato un Santo!
Volete farvene carico voi di CM?
Mi piace più ricordare del Comune per la lapide a Garibaldi, o quella a G. Bruno….
Cerasi, è facile (ma anche un po’ banalotto) sfondare le porte aperte dell’opinione pubblica. Più difficile farsi carico di chi proviene da mondi diversi dai nostri ma non per questo dice cose sbagliate. Fate sempre professione di voltairianesimo… ma solo per sputarlo in faccia agli altri. A quando la vostra testimonianza di intelligente tolleranza?
Io non ho sputato in faccia a nessuno, Filippo, e non credo che qui c’entri nulla la tolleranza (*)
A qualcuno della facciato del nostro Comune piace ricordare il Civitas Mariae.
Io preferisco ricordare altro, che problema c’è?
Che poi sia anche l’occasione per ricordare il Concilio, le cui premesse furono interessanti (ma vennero in parte stravolte perchè non c’era più il “Papa Buono”) è soltanto l’occasione di una più approfondita riflessione.
(*) tolleranti come lo furono, ad esempio, i cristiani con le crociate o l’inquisizione o la strage degli Ugonotti??
“Città di Maria”? Secondo me è diventata la “Città di Lilith”, il cui emblema giganteggia all’incrocio di via Roma con via Mattei per chi proviene da Sforzacosta.