Serve un nuovo bando per le piscine di Fontescodella

MACERATA - Perchè l'Amministrazione comunale accetta un progetto totalmente stravolto?
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gianfrancocerasi

 

di Gianfranco Cerasi

Sulla vicenda delle Piscine a Fontescodella, un minimo di perplessità ritengo possa essere giustificata. Riassumendo molto brevemente tutto l’iter (se non ho capito male, dalle cronache giornalistiche) si è fatto un bando per le piscine. Poi una gara. Poi c’è stato un vincitore. Poi si sono fatte ricerche. Poi si è analizzato il terreno (e il sottosuolo). Poi si sono viste le analisi dei costi. Poi ci sono state discussioni varie. E poi finalmente, alla fine, si è studiato e presentato il progetto che è stato approvato e finanziato (con tanto di accensione del mutuo).
Poi, casualmente, proprio all’ultimo secondo disponibile sembrerebbe che si siano accorti di altri costi, di altri oneri, di altri lavori, di altri interventi che (caso strano) pare-sembra-si dice non erano stati previsti originariamente (o sono stati sottostimati).

Per cui c’è ben poco da fare: o si aumenta l’importo o si diminuisce il complesso del piscine. Si decide (pur essendoci sul tavolo di discussione molte altre proposte alternative, ed anche eventualmente  la risoluzione del contratto) che l’importo non possa essere aumentato (bambole non c’è una lira!) e che, di conseguenza, la soluzione che verrà probabilmente adottata sarà quella di un complesso “in tono minore”.Cioè in definitiva invece di un “polo natatorio” sembrerebbe che (forse) verrà realizzato un “poletto”.

Ma se il progetto originale cambia così tanto, da esserne completamente trasfigurato… Ma se le dimensioni delle piscine vengono stravolte (cioè rimpicciolite)… Ma se le strutture di supporto vengono completamente alterate dal loro disegno originario… Ma se, in definitiva, di quel progetto natio (approvato e finanziato) poco/nulla resta perché è “tutto nuovo” (e più piccolo) credo che il percorso più corretto sarebbe dovuto essere quello di un nuovo bando.

Invece sembrerebbe che l’amministrazione adesso accetti/subisca un progetto “b”, totalmente diverso dal progetto originario “A”, come se nulla fosse o come se il progetto “b” risultasse quasi uguale al precedente (con lievissime e ininfluenti variazioni) mentre in realtà questo progetto (al ribasso)  è assai diverso. Siamo proprio sicuri che la soluzione adottata non sia fuori da ogni logica amministrativa e commerciale?

Mi dicono che, con semplicità, basterebbe vedere il progetto originario e quello (per così dire) “modificato”: se le differenze sono sostanziali (come da più parti si afferma) allora è un “nuovo” progetto e quindi si dovrebbe essere conseguenti.

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Il cronoprogramma approvato dalla Giunta (leggi l’articolo)



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