«Bene i sostegni alle famiglie
e il lavoro sulle liste d’attesa,
ma aspettiamo il confronto con la Regione»
SANITA' - Cisl Marche plaude alla sperimentazione in favore dei nuclei con persone accolte nelle strutture residenziali e alle prestazioni aggiuntive nel weekend per smaltire le code «ma attendiamo entro metà luglio la convocazione del presidente Francesco Acquaroli per la sottoscrizione del protocollo sul welfare regionale»

Marco Ferracuti, segretario generale Cisl
Cisl Marche valuta positivamente l’avvio della sperimentazione destinata a sostenere le famiglie delle persone accolte nelle strutture residenziali.
«Si tratta di un intervento importante, frutto di un’azione condivisa, che rappresenta un primo passo concreto per alleggerire il peso economico che grava su molte famiglie marchigiane – fa sapere Cisl Marche – proprio perché si tratta di una fase sperimentale finanziata attraverso risorse europee, sarà fondamentale nei prossimi mesi monitorare l’attuazione, verificando gli effetti e correggendo tempestivamente eventuali criticità che dovessero emergere. Parallelamente, però, occorre guardare oltre l’orizzonte della sperimentazione. La Regione deve fin da ora individuare risorse strutturali che consentano di dare continuità a questa misura, evitando che un intervento così rilevante si esaurisca al termine dei finanziamenti disponibili. Al tempo stesso, è evidente che le sole risorse regionali non potranno essere sufficienti a rispondere a tutti i bisogni».
Per questo, rimarca il sindacato, «è necessario costruire una vera alleanza istituzionale che coinvolga anche i Comuni, chiamati a investire insieme alla Regione per garantire risposte adeguate e durature alle famiglie. Accanto al sostegno per le persone accolte nelle strutture, resta inoltre aperta una questione altrettanto urgente: quella delle migliaia di famiglie che ogni giorno assistono e curano a casa i propri cari. Anche per loro servono interventi concreti e risorse dedicate, affinché il lavoro di cura non ricada esclusivamente sui familiari».
Un’altra criticità che continua a pesare sulla vita quotidiana dei marchigiani riguarda le liste d’attesa per visite, esami e prestazioni sanitarie. «Si tratta di un problema complesso e stratificato che richiede interventi strutturali e una programmazione di lungo periodo – continua Cisl Marche – negli ultimi mesi si sono registrati alcuni segnali di miglioramento con un’implementazione delle prestazioni erogate dal sistema sanitario pubblico e ciò rappresenta un dato positivo per i cittadini marchigiani. Questi risultati sono stati resi possibili anche grazie alle risorse aggiuntive messe a disposizione e al grande impegno di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario. Proprio per questo, al netto del ricorso alle prestazioni aggiuntive e agli altri strumenti straordinari previsti dalla strategia multileva, il sistema sanitario regionale deve trovare un proprio equilibrio organizzativo, professionale e finanziario, capace di rendere strutturali gli sforzi compiuti e di garantire nel tempo risposte adeguate ai bisogni di salute dei cittadini. L’obiettivo deve essere quello di consolidare i risultati raggiunti, superando progressivamente la logica dell’emergenza e costruendo un sistema in grado di assicurare stabilmente tempi di attesa compatibili con il diritto alla cura».
Su questi temi, la Cisl Marche ribadisce la necessità di un confronto stabile e concreto con la Regione. «Attendiamo entro metà luglio la convocazione del presidente Francesco Acquaroli per la sottoscrizione del protocollo sulla sanità e il welfare regionale – finisce il sindacato – il testo è pronto ed è condiviso da settimane: non possiamo più permetterci di perdere altro tempo. Le famiglie marchigiane hanno bisogno di risposte, programmazione e impegni concreti».
Se i soldi destinati alla difesa si investissero in sanità le cose sarebbero diverse. P.S. vorrei sapere se qualcuno mi dicesse cosa cavolo vengono a prendere da noi i russi o i cinesi visto e considerato che non abbiamo niente di niente anzi no ci sono le RISORSE ma queste penso non interessino a nessuno.