Anna Maria Tamburri


Utente dal
4/9/2012


Totale commenti
11

  • «Cani ai Giardini Diaz:
    prati e laghetto peggiorati»

    1 - Lug 18, 2021 - 18:23 Vai al commento »
    Nicola Lalla ha spiegato perfettamente la situazione completandola con le indicazioni necessarie per informarsi.Quindi concordo in pieno. Chi sostiene che c'è differenza con i rifiuti lasciati dall'uomo non ha capito che i vari oggetti di plastica, le cartacce unte, le bottiglie di vetro rotte e le centinaia di pezzetti di carta lucida, nuovi coriandoli (giochi di bambini o per festeggiare le lauree)che nessuno raccoglierà e che si disseminano dappertutto, sono maggiormente dannosi per il verde e i liberi animali. C'è anche un alberello di biancospino che un gentile fanciullo/a ha ricoperto di vernice. Se i cani si fanno entrare devono pur bere, specie nei giorni di caldo. L'acqua non si nega nemmeno a loro. Ma né nei giardini né nel Parco di Fontescodella c'è nelle fontanelle una ciotola a terra, come sarebbe ovvio...Per non parlare dell'area verde vicina al Palazzetto dove mancano anche i raccoglitori di rifiuti e quindi chi li raccoglie, pur essendo a due passi la Cosmari.
  • Focus sceglie le colline di San Severino
    per descrivere la magia dell’autunno

    2 - Ott 2, 2014 - 7:47 Vai al commento »
    Scelta felicissima. S. Severino è per me un luogo del cuore, ma chiunque lo visiti, sia nella città che a Castello e nelle frazioni, non può sfuggire alla sua particolare suggestione, pregna a volte di misticismo a volte di una tenerezza mai sdolcinata a volte di improvvise durezze echeggianti tragedie passate. Mi auguro che questo omaggio di "Focus" sia un incentivo per difenderla da quelle offese all'ambiente, che negli ultimi tempi stanno gravemente degradando la nostra bella Regione.
  • Variante del Burchio:
    la Sovrintendenza boccia,
    la Provincia di Macerata approva

    3 - Apr 7, 2014 - 15:05 Vai al commento »
    Se il parere della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici è "obbligatorio e vincolante", come può la Provincia disattenderlo? Perché in questioni ambigue come questa non si riesce a far emergere quali reali responsabilità ed interessi si nascondono sotto le belle parole di facciata, che non ingannano più nessuno? Di megacostruzioni che tutto hanno tranne una pubblica (pubblico=non di pochi) utilità forse non ne abbiamo già troppe?    
  • “Salviamo le querce,
    regine del paesaggio maceratese”

    4 - Mar 3, 2014 - 11:01 Vai al commento »
    Per Aladino De Valleverde: ringrazio di cuore per la stima e il ricordo, la ricompensa migliore per chi insegna. Mi piacerebbe sapere chi sei; se sei disposto a rivelarti, Cronache Maceratesi ha il mio email. L'inganno del nome di omerica memoria a volte può far comodo a volte si frappone a un libero scambio di idee. Io sono della vecchia scuola ante-internet. Sinceramente non ricordo questa mia avversione alle tradizioni agricole di cui parli, ma ammetto che mentre gli anni aumentano, la memoria diminuisce! L'importante comunque è mai arroccarsi sulle proprie posizioni, ma essere sempre curiosi e disposti ad imparare; dicono anche che così si invecchia di meno. Certo la mia visione del mondo può apparire "filosofica" o, aggiungerei, poetica; ma, come diceva Paolo VI, "Vi sono epoche in cui l'unico realismo è quello dell'utopia". Una è certo l'attuale e, come sostengono uomini di ingegno ben più alto del mio, attualmente il mondo, ridotto all'estremo dagli "uomini grigi" di Ende o dal "Magisterium" di Pullman (o da....di scrittori/profeti ce ne sono tanti!), ha più che mai bisogno di sognatori. Ricambio l'abbraccio, chiunque tu sia    
  • Biogas, riparte la centrale di Loro Piceno
    Il comitato: “Assurdo, non è sicura”

    5 - Mar 29, 2013 - 11:09 Vai al commento »
    Non è solo moria di pesci. Mi sembra che solo pochi si rendano conto della vera portata di un danno ambientale che coinvolge un fiume e che ha e avrà effetti negativi anche non immediati e visibili e, in certi casi, neppure documentabili o riparabili. Dato che siamo a Pasqua, questo persistere nell'errore mi richiama l'ostinazione di un certo Faraone...Inoltre, come altri chiedono, i risultati delle indagini devono essere resi pubblici, perché il caso interessa tutti, non solamente sindaco e abitanti di una zona: l'acqua scorre.
  • Troppi incidenti lungo la SP 361
    “Tagliate quella pianta”

    6 - Mar 25, 2013 - 12:40 Vai al commento »
    Commenti perfetti, soprattutto quello di Sandrosandro. Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, tranne naturalmente l'albero. Ma questo è un discorso che in Italia, e ultimamente con gravissimi esempi nelle Marche, non paga. 
  • Disboscamento del Parco di Fontescodella:
    tagliati più della metà degli alberi

    7 - Feb 21, 2013 - 11:58 Vai al commento »
    Cara Cristiana, sono Anna Tamburri. Questa strage verde era stata preannunciata in un articolo su Cronache Maceratesi di pochi giorni fa e giustificata da motivi di ristrutturazione e sicurezza. Avevo risposto: quante teste-alberi cadranno? Come vedi i miei timori si sono avverati. Infatti, quando si tratta del verde, è facile fare a Macerata la Cassandra. Hai fatto benissimo a fare le foto. Purtroppo le cose negative vengono comunicate appena prima di essere eseguite, così ormai "non resta che piangere". Qualche mese fa, avevo scritto un commento sul degrado di tutta Fonte Scodella (compreso progetto antiecologico di piscine e scomparsa della Fonte di S. Maria Maddalena), narrando anche la pietosa storia di questo parco (sembra di bestemmiare a chiamarlo così), dalla sua progettazione decennale e sempre più limitata alla sua costruzione (in cui sono stati lasciati morire con le radici avvolte nella plastica gli alberi da piantare, perché portati prima di fare le fosse e per di più d'estate), infine alla sua quotidiana devastazione ( e pensare che, se non erro, c'è pure una casetta per guardiani o simili ). Citavo la satira di Crozza contro un Comune abruzzese, in cui per risolvere la questione della prostituzione si era tagliato un boschetto; forse i nostri amministratori non ne hanno capito l'ironia! Non solo non ho avuto risposte o spiegazioni da chi di dovere, ma addirittura un certo Hipno (qualcosa del genere) ha sostenuto che un commento come il mio non doveva neppure essere pubblicato. Complimenti a progettisti, assessori e consiglieri. Sto veramente pensando di cambiare residenza, non alla Depardieu (perché le tasse le ho sempre pagate e ho insegnato a rispettarle, se giuste nella quantificazione e nel modo di esazione!!!), ma perché vedere questa ex-bella città continuamente deprivata del verde, con un centro storico agonizzante e offesa da un' edilizia assurda, per interessi di pochi o per altri motivi inaccettabili, fa male alla salute.  
  • Lavori di sistemazione nel Parco di Fontescodella

    8 - Gen 25, 2013 - 12:50 Vai al commento »
    Avevo tempo fa già inviato un commento sulle assurdità nella costruzione e nella manutenzione di questo cosiddetto parco. Ora posso solo chiedermi se e quante altre teste=alberi cadranno per aumentare la visibilità, come è stato fatto in passato. Il concetto di "parco" evidentemente non è nel DNA delle amministrazioni maceratesi.
  • L’accorato lamento
    del signor Capriolo

    9 - Ott 22, 2012 - 10:33 Vai al commento »
    Bisognerebbe, come sempre, andare all'origine della questione. Sia per i caprioli che per i cinghiali e altre specie, di chi è la responsabilità di averli mal immessi e mal controllati ( per i cinghiali è notorio che razze non autoctone molto più prolifiche sono state portate da cacciatori per loro diletto) e di gestire così male il territorio, con i conseguenti eccessivi aumenti delle loro popolazioni? Parliamo quindi di incompetenze e interessi di vario tipo, soprattutto economico, perché la caccia è un affare talmente grande ( e l'economia va a braccetto, anzi domina la politica ) che l'appello di associazioni (come “La coscienza degli animali” e tante altre) perché venisse sospesa almeno per quest'anno, dopo che gli incendi estivi ( provocati da chi? ) hanno fatto strage di milioni e milioni di animali, non ha destato alcuna eco o compassione, nemmeno in quei cacciatori che si considerano “amanti della natura e degli animali”. Quanto agli incidenti stradali, passo spesso per strade dove ci sono segnali di avvertimento e di limitazione di velocità: quanti credete che li rispettino? Anzi, in certe zone di notte si formano gruppi improvvisati che cercano proprio di stordire con i fari delle auto alcuni dei suddetti animali, per poi venderne sottobanco le carni o godersele ( anche se per legge l'animale ucciso dovrebbe essere consegnato alla Forestale, se non erro ). Naturalmente a problemi come questo dei caprioli, l'uomo sa rispondere con un solo mezzo: l'uccisione. E' stata la sua modalità fin dai tempi di Caino, ma dal secolo XIX in poi tale modalità è debordata con la violenza di uno tsunami accomunando nel tragico ruolo di vittime uomini, animali e piante insieme, ovvero tutte le creature viventi. Le lobby delle armi, potentissime e aggressive, si sono impadronite del potere politico, quali eminenze grigie, e con i loro prodotti sempre più perfidamente perfezionati spopolano il mondo di vittime innocenti e lo popolano di assassini senza rimorsi o paure, perché si uccide al sicuro, da lontano e non si guarda negli occhi la preda, umana o non. Siamo nell'epoca della vigliaccheria più spregevole, mentre sempre più arroganti e poveri di qualità, dignità, buon senso, per non parlare di saggezza, sono i discorsi di chi detiene un potere, anche se minuscolo. Ho un nipotino di pochi mesi, quindi sono pienamente d'accordo con Janvier: come possiamo definirci genitori e nonni se stiamo lasciando il deserto, e un deserto pieno di orrori e alienazioni, ai nostri figli e nipoti? Al mio piccolino non ho fatto i soliti regali; gli regalo invece un impegno costante perché anche lui possa vivere in un mondo “naturalmente” possibile, in cui l'uomo interagisca con le altre creature viventi in modo rispettoso, dignitoso, compassionevole, direi “religioso” nel senso migliore del termine, finalmente consapevole del suo ruolo di custode-fratello, non di insaziabile predatore.    
  • Serve un nuovo bando per le piscine di Fontescodella

    10 - Set 10, 2012 - 12:24 Vai al commento »
    Caro Gianfranco, in tutta la questione che hai sollevato vorrei portare un parere completamente diverso, che non è solo mio ma di tanti che frequentano abitualmente la zona di Fonte Scodella. Qui doveva sorgere negli Anni Ottanta un parco di 1800 alberi ad alto fusto: qui è stato fatto di tutto tranne che il grande parco, che si è ridotto a un risibile parchetto, completamente trascurato appena dopo l'inaugurazione e realizzato con modi e scelte discutibili. Ne elenco qualcuna: molti alberi da piantare sono stati lasciati morire perché portati molto prima di scavare le fosse e in piena stagione estiva: la pavimentazione è intervallata con strisce di tronchetti che appena umidi o bagnati fanno scivolare; i gradini delle scalette sono strettissimi e finiscono con una cornice rialzata su cui i piedi facilmente possono impuntarsi; il boschetto di bambù protetto è stato s-protetto mettendolo a disposizione dei soliti vandali; sono stati tagliati alberi (c'è chi dice per evitare imboscamenti di drogati o altro, visto che non si fanno controlli; nello stesso periodo Crozza in Italialand denunciava un comune abruzzese che ha fatto tagliare un boschetto per risolvere problema di prostitute!); alle entrate ci sono cartelli con divieto di introdurre persino un tipo di biciclette, ma da quando hanno fatto pista per skateboard ci entrano persino le auto. Tra questo Parco e il Palazzetto, dopo la costruzione della strada elevata, sta completamente disfacendosi nell'incolta vegetazione la bellissima Fontana di S. Maddalena, seguendo il triste destino di altre antiche fontane maceratesi. Dopo questi sfaceli era proprio necessario cementificare l'ultimo pezzo di verde rimasto in città per fare le tanto discusse piscine? Non c'erano proprio altre soluzioni o a Macerata appena si vede e alberi verde scatta l'allarme e si corre a tagliare e a ricoprire di case non vendute e centri commerciali in vergognoso eccesso (dato anche il periodo, se non erro, di crisi)? Si tratta inoltre di un vasto spazio particolare, con begli alberi anche da frutta (non dimentichiamoci che qui un tempo si svolgeva la Festa degli Alberi, che venivano piantati dalle scolaresche) ed un ecosistema interessante che comprende anche orchidee e vari tipi di uccelli. Serve anche ai cani, perché non dirlo, invece di quelle ridicole zone-cani che possono soddisfare quelli mini. Perché quindi non rivalorizzarlo proprio sotto questi aspetti, facendone un Polo educativo sull'ambiente? La recente stagione di anomalo ( o ormai normale?) caldo e siccità non ci insegna niente? E' meglio avere più piscine ( speriamo almeno senza inutili strutture "faraoniche") o più aria respirabile?  Certo, per una scelta così, ambientalista ed educativa ma che non porta niente dentro certe tasche né voti, ci vuole il coraggio dei profeti, dei puri, dei saggi, di quei "folli" cioè che hanno sempre fatto la differenza nella Storia. Ne sarà sopravvissuto qualcuno in questa Italia bombardata da corruzioni, incompetenze, avidità? 
  • Il disastro annunciato
    delle centrali a biogas

    11 - Set 4, 2012 - 10:25 Vai al commento »
    Mi trova, Avv. Bommarito, pienamente concorde con quanto esposto senza ambiguità nel suo articolo. Sono la figlia del Prof. Tamburri e abito spesso nella casa da lui ereditata a Petriolo, suo paese natale e amato ( quanto soffrirebbe, se ancora vivesse, per questo paventato scempio etico e ambientale! ). La ringrazio di aver puntualizzato così bene l' iter della questione e le gravi inadempienze della Regione, a favore di interessi esclusivamente privati. Molto interessante questo disatteso PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, che dovrebbe essere invece il perno, la garanzia, la pietra angolare di ogni progetto sull'energia ( pietra scartata fin dai tempi biblici, a dimostrare che la parte oscura dell'uomo ha da sempre imperversato ). La soluzione del problema energetico dovrebbe essere affidata a piani fatti, regionalmente e secondo le particolarità del territorio, da persone oneste e competenti e con lo scopo prevalente del benessere pubblico, non mandata allo sbaraglio nei tentacoli della speculazione privata ( come è successo con i pannelli fotovoltaici ). Come al solito e soprattutto in questa Italia tanto impoverita materialmente, culturalmente, moralmente, ambientalmente, spiritualmente da FAR PIANGERE IL CUORE a chi ha vissuto le speranze del dopoguerra e degli Anni Sessanta, si è partiti da una idea buona per immediatamente manipolarla pro speculazioni di piccoli e grandi privati, cosa estremamente facile in un paese gestito per lo più da persone irresponsabili, impreparate, indifferenti al bene pubblico e prigioniere delle loro ragnatele di inciuci. Ieri sera a “L' infedele” si sono accusati di fare ANTIPOLITICA tanti gruppi di recente formazione. Ma possiamo definire POLITICA nel suo vero e onorevole significato quella dei partiti al potere e all'opposizione da qualche decennio in qua? Torniamo alla questione centrali, così antidemocraticamente condotta. Vorrei aggiungere alle informazioni del suo articolo che: una centrale sorgerebbe ai confini della Riserva Naturale della Abbadia di Fiastra (che dovrebbe essere PROTETTA); non essendoci localmente materiale sufficiente per le due centrali, la maggior parte potrebbe arrivare da zone contaminate o portare virus, batteri o altro nocivi per il nostro ambiente né in questa Italia possiamo contare su efficaci controlli (troppi disastri e troppa mafia a tutti i livelli ce lo insegnano); Action Aid e tante altre associazioni umanitarie e ambientalistiche stanno denunciando quanti enormi danni a livello mondiale, e soprattutto ovviamente nelle zone più povere e soggette a governi corrotti, stanno facendo le multinazionali che si sono appropriate del business delle bio-centrali con deforestazioni, espropriazioni di terreni agricoli ecc...; infine ieri pomeriggio mi hanno informato che c'è stata la PRIMA VITTIMA, una QUERCIA tagliata ( mentre si protestava ad Ancona!) guarda caso dove dovrebbero passare i camion per rifornire una centrale. Ciò a dimostrare quanto ci sia poco di “bio” in questi progetti e quanto invece di ignoranza, avidità e spudoratezza: l'incubo di questa anomala estate avrebbe dovuto insegnare, anche a cervelli non particolarmente evoluti, quanto la nostra vita e la nostra salute dipendano dagli ALBERI, creature inermi, senza voce e difesa, ma senza cui non esisteremmo ( le querce non erano protette? Domanda futile: in Italia si protegge o no secondo criteri e variabilità del Mercato, non di una sana e onesta politica ambientalistica). Unica consolazione: l'Amministrazione locale e il Comitato contro le centrali dovrebbero aver fatto partire già la denuncia.                      
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