La prima giornata di “Babele Cantautori” a Babilonia
La musica, la parola, il pensiero critico, e... la cucina della scuola romana a Montecosaro Scalo
Prende il via domani (mercoledì 29 agosto) il festival della musica d’autore che invita a pensare in modo critico se stessi e la società. Provocazione, riflessione, poesia per un evento dedicato alla musica e alle parole dei grandi cantautori e degli artisti emergenti in cui sono insieme Stammibene e l’associazione Ottobre . Il tutto avverrà a Montecosaro Scalo, Impianti sportivi in via Rossini, nella prima serata in cui saremo proiettati a Babilonia, questo è il programma:
“Il luogo del mito, dei miti, le parole e gli sguardi che sono diventati storia.”
• Guido Michelone – scrittore. Prima puntata di un viaggio nell’aldilà con l’autore del libro “La Commedia dei cantautori italiani”. Tra inferno, purgatorio e paradiso scopriremo quali cantautori hanno meritato l’inferno e quali sono ascesi in paradiso. A stuzzicare il prof. Michelone ci saranno un “angelo” e un “diavolo”: Andrea Ferroni, il filosofo dell’arte del Vivere, e Alessandro Seri, il poeta decadente.
• Marco Milozzi – cantautore. “Piove a Babilonia”, dialogo in musica con Paolo Nanni. Otto brani, altrettanti cantautori: Tenco, De Andrè, Guccini, Graziani… Impronte da seguire per tracciare un percorso, e guardare dov’era e dove va la società che viviamo.
• “Punto G” – studio teatrale. Pillole di Gaber-pensiero invadono Babilonia, con la prima parte della messa in scena curata dalle Compagnie Teatrali Riunite di Macerata con i giovani attori Maria Laura Pierucci, Laura Perini, Paolo Andrenucci, Marco Pietroni e la special guest Piergiorgio Pietroni. Tra i brani interpretati: La sedia da spostare, il pelo, la stanza del bambino, il suicidio. Regia di Paolo Nanni.
• Vili Maschi – band Tributo. Cittadino onorario di Babilonia: Rino Gaetano, l’ingegnoso giullare che ha sentito costante l’esigenza di stimolare il pensiero critico e raccontarci l’italia col suo stile dissacrante, sconclusionato, amaro. I Vili Maschi mettono in scena il loro tributo energico e appassionato che per l’occasione ospiterà contenuti speciali tra teatro e poesia.




Si propone la modifica delle terminologia Babele e Babilonia.
Fanno parte del culto della setta satanica degli Illuminati e stanno ad indicare ‘ribellione a Dio’