La Lega chiede la revoca alla sicurezza per l’assessore Sirocchi

PORTO RECANATI - Il gruppo del Carroccio scende in strada con tappetini contro l'abusivismo

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Attilio Fiaschetti (a sinistra) consigliere di minoranza

di Stefano Palanca

E’ battaglia aperta tra il consigliere di minoranza Attilio Fiaschetti della Lega Nord e l’assessore alla Sicurezza Carlo Sirocchi. I due, infatti, si erano già scontrati all’inizio dell’estate proprio sulla questione legalità, controllo del territorio e sulla sicurezza. Il leghista, poi, domenica si era reso protagonista di un gesto dimostrativo stendendo un tappetino sul lungomare Lepanto come fanno solitamente i vu cumprà, ma esponendo cartelli contro la vendita abusiva di merce contraffatta. Nei giorni passati, però, anche da queste pagine (leggi l’articolo)  l’assessore Sirocchi aveva chiarito la sua idea di legalità: più controlli, pungo di ferro ma anche cittadini nel mirino perché “complici” in molti casi, di comportamenti di favoreggiamento alle attività illegali. Il battagliero sostenitore del capitano Giussano, però, con una mozione protocollata mercoledì mattina, ne chiede le dimissioni. “Le dichiarazioni dell’assessore in questione hanno arrecato grande offesa alla cittadinanza e una cattiva immagine del paese” si legge nella mozione che prosegue “E’ nelle prerogative dell’assessorato alla Sicurezza identificare le soluzioni opportune per il controllo del territorio e ritenere ‘poco collaborativi e a volte complici i cittadini, che in forza del suo incarico dovrebbe tutelare, è fuorviante quanto singolare, avendo scaricato le responsabilità dei propri insuccessi sulla popolazione”. E’ poi proprio il battagliero leghisti-tappetino1-1024x651Fiaschetti che aggiunge indipendentemente da comunicati o documenti ufficiali: “Non può insultare i cittadini tanto e cavarsela visto che la sicurezza per lui sembra quasi un optional. E’ il suo assessorato che deve risolvere i problemi senza accusare gli altri. Per questo chiedo la revoca della sua delega alla sicurezza”.  Pronta la risposta dell’assessore  Sirocchi: “Non ce l’ho coi cittadini portorecanatesi, ma con chi si rende complice dei vu cumprà, della prostituzione e dello spaccio di droga”. Questi sono, in alcuni casi, reati. In altri si va contro le norme e le regole comunali e comunque contro il senso civico.  Il mio non è un attacco ai cittadini ma un appello”. Sull’abusivismo, infatti, il tappetino dei leghisti è stata solo una “scenata” tanto che Sirocchi prosegue. “Vogliamo debellare l’abusivismo? Lo facciamo in un mese evitando di comprare. I venditori saranno costretti ad andarsene via; stessa cosa per il resto dei reati. Non vogliamo prostituzione? Evitiamo di essere bigotti e che amici o conoscenti vadano a compiere questo gesto di inciviltà. Noi stessi siamo complici perché è la domanda che governa, e non l’offerta. Così come chiedo collaborazione per eventuali segnalazioni legati a leghisti-tappetino2furti o altro: non ho mai parlato di complicità durante i furti notturni, ma solo di poca attenzione a quello che succede a fianco a noi…se sento un allarme suonare sopra casa mia, chiamo subito il 112 o il 113…questa è collaborazione”. Naturalmente, sulla revoca della sua delega, risposta negativa. “Non chiedo scusa a nessuno e non darò le dimissioni. Il messaggio è questo: non possiamo essere bigotti ma realisti: non è la maggioranza dei cittadini colpevole, ma quei pochi che si rendono complici e chiedo loro di smetterla”. Sugli attacchi politici, poi, l’assessore parla di “politichetta” di interventi “indegni e vili” e conclude: “Che questi personaggi abbandonino il campo perché le loro sono solo parole, mentre noi siamo della politica del fare”.


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