Bolkestein e mareggiate
Acque agitate per i bagnini

Preoccupazione a Porto Potenza, Porto Recanati e Civitanova. Si sta organizzando una protesta per il 3 agosto sulla direttiva che metterebbe all’asta le strutture turistiche sul demanio marittimo nel 2015
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Il presidnete provinciale dell’Abat Claudio Pini (al centro)

di Stefano Palanca

Bolkestein e mareggiata le preoccupazioni dei bagnini di Porto Potenza, Porto Recanati e Civitanova. Passato il mare mosso che ha colpito il litorale maceratese (leggi l’articolo) creando notevoli problemi alla costa portorecanatese e portopotentina, sono due le preoccupazioni che attanagliano i bagnini: la Bolkestein e il proseguimento della stagione turistica.

Sull’europea Bolkestein, la direttiva che metterebbe all’asta le strutture turistiche sul demanio marittimo nel 2015, domani (mercoledì) gli operatori del settore balneare di Porto Recanati si incontreranno per decidere se partecipare alla protesta del 3 agosto: chiudere gli ombrelloni fino alle 11. Claudio Pini dall’Abat, di cui anche i circa 50 chalet portorecanatesi fanno parte, chiede di essere compatti e, se i bagnini di Civitanova del portavoce provinciale Sib-Confcommercio e Abat lo sono abbastanza, quelli della punta di diamante del turismo maceratese lo sono decisamente meno. “La mia proposta fatta a Roma, anche provocatoria, era quella di chiudere addirittura a ferragosto perché sarebbe stata sicuramente più incisiva” spiega Pini “E’ una vergogna che il Governo ci abbia chiamato il 23 febbraio poi il silenzio: non ci sembra giusto in un momento crisi così delicato”. I bagnini italiani, infatti, stanno cercando di non far entrare i grandi gruppi nel settore balneare visto che con l’asta della Bolkestein chi si accaparrerà le spiagge italiane, che si possono considerare quasi un prodotto tipico nazionale, saranno proprio le multinazionali. “Non possiamo diventare tutti Spizzico, McDonald o altro” prosegue Pini “a scapito degli artigiani. Noi venderemo cara la pelle”. Molti bagnini, però, almeno quelli di Porto Recanati, non sono troppo convinti, soprattutto in questo momento in cui anche un ombrellone e due lettini “venduti” sono importanti. Il disagio, poi, non sarebbe dei clienti in generale, ma di quelle categorie come le famiglie con bimbi e gli anziani che frequentano la spiaggia al mattino presto. “Ai nostri clienti chiederemo di non venire prima delle 11 o di tenerli gentilmente chiusi per un paio d’ore, così avremo un forte impatto” sottolinea Pini che si rivolge agli indecisi e ai diffidenti della categoria: “Ai bagnini che non vogliono farlo posso dire che è necessario per dare un messaggio forte”.

Mareggiate-Porto-recanati-2-1024x768Il presidente dei bagnini portopotentini Guseppe Carbone è fiducioso e farà solo un paio di telefonate senza indire nessuna riunione: “Noi siamo per la protesta: qualcuno potrebbe anche non condividerla ma penso che la maggioranza parteciperà”. Dubbi, invece, a Porto Recanati tanto che Pini incontrerà gli operatori del presidente dell’Associazione bagnini l’Ancora, Marco Dovesi. “Credo che sarà molto difficile che ci sia l’unanimità. Quando ci incontreremo con Pini vedremo come stanno le cose e decideremo cosa fare”.

Sul maltempo che invece ha colpito la costa maceratese, in particolare quella portopotentina e portorecanatese, le reazioni del giorno dopo. L’associazione Valorizzazione Area Mare Sud di Porto Potenza, da sempre impegnata dalla parte dei cittadini, aveva già segnalato i problemi della costa e di quanti ci abitano, scrivendo una lettera aperta al sindaco Sergio Paolucci, al presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e al presidente della Regione Marche Gianmario Spacca, ma senza avere risposta. “L’immobilità che le autorità preposte hanno dimostrato in questi ultimi anni, relativamente al problema delle scogliere frangiflutti, è davvero sconcertante ed a nulla sono valse le ripetute lettere e gli incontri con l’Associazione Valorizzazione Area Mare Sud per risolvere il problema e dare sicurezza alle famiglie ed alle attività che sono dislocate sulla fascia di mare interessata” si legge in una nota stampa. Il Vams, che aveva anche fatto partire una raccolta firme tra i bagnini colpiti dalle mareggiate si schiera ancora dalla parte degli operatori balneari fornendo tutela legale attraverso uno avvocato.

Le autorità competenti, in primis il Governatore Spacca, sono state puntualmente aggiornate della situazione di Porto Recanati dal sindaco Rosalba Ubaldi: “Ho effettuato numerosi sopralluoghi di notte durante la mareggiata e capisco le necessità dei bagnini e i problemi che hanno avuto e che avranno” commenta il sindaco “Purtroppo il maltempo non si può prevedere e invito gli operatori turistici  a proseguire al meglio la stagione: la profondità della spiaggia sarà probabilmente la stessa di una settimana fa”. Per il ripascimento bisognerà aspettare fino a ottobre.

(Nelle foto: i danni provocati dalle mareggiate a Porto Potenza)

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