Tanti consensi per il Festival Nazionale “La Torre che ride”
PORTO RECANATI - In serata verranno proclamati i vincitori della competizione
di Walter Cortella
La 1ª edizione del Festival Nazionale «La Torre che ride» di Portorecanati è giunta ieri sera felicemente al traguardo finale. Nel corso di una settimana, cinque compagnie amatoriali hanno portato alla ribalta altrettanti lavori brillanti, accolti con grande entusiasmo dal pubblico dell’Arena «B. Gigli», ogni sera più numeroso. La riuscita kermesse ha preso il via con l’esibizione del Teatro dei Picari di Macerata che ha presentato Il diavolo con le zinne di Dario Fo, diretto e interpretato da Francesco Facciolli, con una incontenibile Scilla Sticchi nel ruolo di Pizzocca Ganassa, la goffa e simpatica serva del giudice De Tristano. Una pungente satira sulla condizione dell’uomo della strada, vera e propria «marionetta» alla mercé di poteri più o meno occulti. Un messinscena di alto livello artistico, basata su un testo coinvolgente, arricchito da scenografia e costumi decisamente originali, firmati da Pino Facciolli, e da movimentate coreografie su musiche di Giuseppe Riccardo Festa, dalle calde sonorità mediterranee. A seguire, la Compagnia Colpi di Scena di Gravina di Puglia ha fatto il suo debutto in terra marchigiana con Monsieur Masure di Claude Magnier, una divertente e garbata commedia che ruota intorno ad un singolare triangolo, nato in un isolato chalet di campagna, con la complicità di un sonnifero preso inopportunamente e in dosi eccessive. Apprezzata dal pubblico la performance della giovane formazione pugliese che, sotto l’appassionata guida del regista Michele Mindicini, in pochi anni ha conquistato una posizione di prestigio nel panorama del teatro amatoriale nazionale. Ancora uno spettacolo degli equivoci, quello presentato nel corso della terza serata dal Gruppo Teatrale di Pedaso.
Ne “Il matrimonio perfetto di Robin Hawdon” ne succedono di tutti i colori. Il futuro sposo, in preda ai fumi dell’alcol, trascorre la notte che precede la cerimonia in compagnia della fidanzata del suo migliore amico, testimone di nozze. Una serie infinita di esilaranti gags, interpretate con assoluto rispetto dei tempi comici sotto la direzione di Andrea Caldarelli, coinvolge il pubblico fin dalle prime battute. Numerosi gli applausi a scena aperta. Con Il clan delle vedove di Ginette Beauvais-Garcìn, l’Accademia «F.Campogalliani» di Mantova, una delle compagnie amatoriali più longeve e prestigiose d’Italia, ha riproposto il delicato umorismo di scuola francese. Una divertente commedia tutta al femminile che ci insegna come tre vedove, inseparabili amiche, possano ritrovare, malgrado il dolore per la perdita del partner, una grande gioia di vivere e come, forse un po’ cinicamente ma con indubbio realismo, la condizione vedovile non sia poi così del tutto spiacevole. Una convincente ed apprezzata interpretazione da parte delle tre protagoniste (Francesca Campogalliani, Loredana Sartorello e Gabriella Pezzoli), dirette con garbo e maestria da Maria Grazia Bettini.
Alla Compagnia dell’Orso di Lonigo il compito di chiudere la manifestazione portorecanatese con un classico dell’umorismo d’oltreoceano, nato dalla fervida fantasia di Neil Simon, uno dei drammaturghi viventi più rappresentati al mondo, autore di celeberrime commedie e sceneggiatore di film di successo, come A piedi nudi nel parco, per citare la sua opera più famosa. La strana coppia è una esilarante pièce ambientata a New York negli anni ’60 e narra la storia di due divorziati, Felix (Diego Dalla Benetta) e Oscar (Paolo Marchetto), diversi in tutto e per tutto, i quali per superare il disagio economico dividono lo stesso appartamento, il che li porta a scontrarsi con gli inevitabili problemi della convivenza quotidiana. Oscar è fondamentalmente un gaudente disordinato, mentre Felix è un concentrato di assurde paranoie, indisponenti tic e devastanti allergie. Da ciò nasce una serie continua di geniali gags. Ottima la prova della compagine veneta che, ben guidata dall’attenta regia di Maxmilian Nisi, chiude degnamente questo 1° Festival di Portorecanati. Al termine della fase competitiva, il programma della manifestazione prevede la proclamazione dei vincitori che avverrà questa sera, alle ore 21,30.
Tra il défilé di moda della Boutique SVMI-E di Civitanova, l’esibizione della Tarabelli Dance Academy e la performance dell’Adriano Taborro Ensemble, un’apposita giuria consegnerà i premi alla migliore regia, ai migliori attori e attrici protagonisti e non, al miglior spettacolo e al miglior allestimento. Ci sarà anche il premio per il «miglior gradimento del pubblico», assegnato sulla base dei voti espressi dagli spettatori al termine di ogni rappresentazione. La cronaca «della serata di gala» e i nominativi dei vincitori nel prossimo nostro servizio.




