“Il centro commerciale al Kursaal?
Si poteva fare”

PORTO RECANATI - Il consigliere Alessandro Rovazzani, fuoriuscito dalla maggioranza guidata dal sindaco Ubaldi, e risponde alle obiezioni del primo cittadino
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Il Kursaal

di Stefano Palanca

Centro commerciale al Kursaal di Porto Recanati: si poteva fare. Non lascia nessun dubbio Alessandro Rovazzani della lista civica Porto Recanati a cuore, ex assessore al Commercio di Porto Recanati e da qualche mese fuori dalla maggioranza del sindaco Rosalba Ubaldi: “Il progetto e i finanziatori c’erano, si poteva riqualificare il Kursaal con un piccolo centro commerciale realizzato in 18-36 mesi e non sarebbe stato come un outlet o un supermarket”. Il consigliere comunale di opposizione chiarisce ogni punto dopo che il sindaco Rosalba Ubaldi aveva escluso al riqualificazione del Kursaal come l’aveva pensata il suo ex assessore. “Non sono contrario ai centri commerciali e al progresso” dice Rovazzani “Sono contro la delocalizzazione del commercio in periferia, quindi all’eventuale outlet  a Scossicci o al Centro commerciale per la grande distribuzione a Santa Maria in Potenza già piuttosto avanti con le pratiche: in questo modo si fa male ai commercianti del centro”. La sua ipotesi di riqualificare l’edificio di piazza Brancondi, che ospita attualmente un cinema al suo interno e alcune associazioni, all’epoca degli incontri coi finanziatori era forse un’alternativa interessante. L’idea era quella di mantenere la struttura, realizzare un piccolo centro commerciale di due piani con vetrate a vista del costo di circa 6 milioni di euro o tre piani per una spesa di circa 8 milioni di euro, il cinema all’interno (in uno dei piani), alcuni negozi e circa 200 parcheggi sotterranei.

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Il consigliere Alessandro Rovazzani

Il sindaco Ubaldi, però, aveva obiettato alcuni punti: l’assenza di finanziatori, l’esistenza dell’antico porto Giulio di epoca romana e un contratto da onorare con la società che gestisce il cinema. “Per prima cosa una società interessata c’era e sul finire del 2010 all’incontro coi finanziatori partecipò anche il sindaco” spiega l’avvocato Rovazzani col progetto dell’architetto Massimo Leonardi sulla sua scrivania “Potevamo riqualificare l’area mantenendo anche la libera concorrenza tra i negozianti del centro”. Le perplessità proseguono in merito al problema dei parcheggi sotterranei. “Non è sicuro che sotto la piazza ci sia porto Giulio, che sembrerebbe più spostato verso l’Hotel Bianchi, o dei ruderi medievali che risalirebbero al ‘500. Il problema è un altro” spiega Rovazzani “Sono stati costruiti altri palazzi poco distante dal Kursaal: perché questo progetto non si può fare? Pensiamo al parcheggio di corso Stamira ad Ancona: anche lì ci sono ritrovamenti romani: è bastato costruire con accortezza”. Una frecciatina arriva poi sull’autorizzazione alla realizzazione del Centro commerciale per la grande distribuzione dalle parti del bivio Regina, a sud, nelle vicinanze dell’area archeologica di Potentia. “A Santa Maria in Potenza, a 50 metri del sito di Potentia, ovvero una zona ad alto rischio di ritrovamenti archeologici (visto che c’è l’antica colonia romana) si può costruire e in centro no? Qual è il criterio di scelta?” sottolinea il consigliere Rovazzani. Sulla questione del cinema, da contratto presente fino al 2018, si poteva forse trovare un accordo e, conclude l’ex assessore al Commercio, “Sarebbe bastato parlarne con la società che gestisce il locale e magari prorogarle la scadenza”.

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Il progetto per la riqualificazione della struttura

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Il Kursaal a Porto Recanati

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Un'immagine del progetto



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