“Maggiore trasparenza nelle scelte che riguardano gli universitari”

Il Movimento Studenti denuncia disagi per il pagamento della seconda rata delle tasse universitarie dopo la modifica dei sistemi di calcolo della quota di contribuzione

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montaggio_universitàDal Movimento Studenti riceviamo:
“In questi giorni, la Segreteria Studenti, ed in particolare l’Ufficio Tasse, è intasata da universitari che, dopo aver ricevuto il bollettino Mav della seconda rata, si sono trovati di fronte ad un importo pari a circa 700 euro, che rappresenta la massima fascia della quota di contribuzione, in seguito agli aumenti di luglio. La “colpa” di questi studenti è quella di non aver mai consegnato la dichiarazione ISEE del proprio nucleo familiare per ottenere la riduzione per reddito delle tasse. Ci teniamo a precisare, innanzitutto, che la soglia massima per ottenere tale riduzione è passata da 19.000 a 59.000 €, con relativo aumento della quota di iscrizione.
Il Movimento Studenti Macerata ritiene che la responsabilità di questa situazione vada individuata dunque altrove. Quando a luglio, con un blitz, abbiamo bloccato l’ingresso dell’aula consiliare, costringendo il Consiglio d’Amministrazione dell’Università a riunirsi altrove, in “clandestinità”, abbiamo tenuto a precisare al Rettore ed all’intero Consiglio che stavano agendo in maniera poco trasparente, senza la minima informazione. Per il Rettore, compivamo una forzatura e pubblicamente precisava che non vi era nessun aumento delle tasse, ma solo una sorta di ristrutturazione della contribuzione studentesca.
Non solo. Nei mesi successivi, l’Amministrazione non inviava nelle case degli studenti il classico vademecum per il pagamento delle tasse. Nel mese di novembre, in un’assemblea pubblica, di fronte alle sollecitazioni di diversi studenti, abbiamo chiesto di sopperire alla mancanza di informazione con una maggiore pubblicità della cosiddetta “riforma”, di prolungare di almeno un mese la presentazione delle domande di riduzione, di introdurre una terza rata per i redditi più alti. Solo la seconda proposta veniva parzialmente accolta. Ora, di fronte al caos che sta emergendo in questi giorni, la risposta dell’Amministrazione è la proroga di due mesi della scadenza della seconda rata.
Intanto, il Rettore precisa in un intervento pubblico che il bilancio dell’Università, contrariamente a quello che avviene in altri Atenei, è ancora in attivo. Ovviamente, si tratta di un dato a cui contribuisce in maniera determinante l’aumento delle tasse di luglio.
Siamo curiosi di sapere dal Rettore se è disposto ad ammettere gli errori commessi nei confronti dell’intera componente studentesca in questi mesi.
Vorremmo infine che si rendano pubblici, con ampio margine, i nuovi criteri di contribuzione, che a quanto ci risulta sono invece già in via di approvazione.
Come studenti, non possiamo più accettare che un Ateneo che dice di puntare alla massima trasparenza nella gestione, continui a prendere decisioni sulla nostra pelle ignorando quegli stessi principi che afferma di sostenere.”

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