Pambianchi: “La Lube si accolli il mutuo”
La società: “Proprio lui ci aveva rassicurato
sulla realizzazione del Palas al Centro Fiere”

AMPLIAMENTO DEL PALAZZETTO DI FONTESCODELLA - Duro botta e risposta tra il dirigente del Pd e la Lube Volley
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Graziano Pambianchi

 

 

Pur non avendo ricevuto (non sappiamo per quale ragione) l’intervento dell’avvocato Pambianchi, dirigente del Pd, sulla questione Palas, Cronache Maceratesi non può esimirsi dal riportare alcune sue dichiarazioni a cui oggi ha risposto la Lube su una vicenda che sta interessando il dibattito cittadino. “La società sportiva si accolli il mutuo per i lavori di ampliamento del Palas di Fontescodella – propone Pambianchi – e le spese di manutenzione e gestione. Concediamo il palazzetto alla Lube Volley per un periodo più lungo possibilee con ogni facoltà relativa all’uso e a ogni intervento di modifica.  Le scelte dell’amministrazione non possono essere dettate da questa o quella tifoseria o da un interesse particolare, ma devono rispondere all’interesse del cittadino. Non c’è un euro per la viabilità e l’Imu picchierà forte sulle tasche dei cittadini, siamo sicuri che la scelta migliore sia destinare una parte degli intoiti Imu all’ennesimo mutuo ventennale?”.

La risposta della Lube non si è fatta attendere: “Non saremmo voluti più tornare nel vivo della polemica palasport, dato che la posizione della A. S. Volley Lube è già stata espressa in maniera molto chiara nel corso della conferenza stampa ad hoc organizzata lo scorso fine settimana (leggi l’articolo). La società, però, non può esimersi dal fare delle ulteriori considerazioni in seguito alle sconcertanti dichiarazioni espresse oggi dall’avv. Pambianchi su alcuni quotidiani locali, manifestando il proprio dissenso circa un coinvolgimento dell’amministrazione comunale nella realizzazione dei lavori relativi all’ampliamento del Palasport Fontescodella.

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La tifoseria della Lube

La società, infatti, ricorda come qualche anno fa, quando la Lube era già alla disperata ricerca nel nostro territorio di un impianto capace di soddisfare le esigenze dettate dai regolamenti, proprio l’avv. Pambianchi, mosso da chissà quale “furore o passione improvvisa per lo sport”, si recò personalmente presso i nostri uffici aziendali per chiedere alla società, in quanto ricchezza della città, di non muoversi da Macerata, ed il tutto supportato da rassicurazioni circa la realizzazione in tempi brevissimi di un nuovo palasport nella frazione di Villa Potenza, come primo intervento da effettuare nell’ambito del progetto di riqualificazione del centro fiere, che richiedeva un impegno economico di decine di milioni di euro, prevedendo anche la realizzazione di un centro commerciale, e di altre strutture ricettive. Visto quanto letto oggi, però, viene da chiedersi dove sia finito quell’interesse per lo sport manifestato direttamente a Fabio Giulianelli e Luciano Sileoni nell’occasione sopra citata. Ma erano effettivi i suoi interessi sportivi? Se si, come mai adesso non interessa più che la Lube rimanga o meno a Macerata?

Inoltre: non c’era forse anche l’avv. Pambianchi tra gli esponenti politici (…governando da tantissimi anni questa città) che nel 1994, anno in cui si presentò per la prima volta il problema palasport, affermarono che non valeva assolutamente la pena investire su una struttura sportiva, in quanto probabilmente la Lube avrebbe chiuso l’attività da lì a tre-quattro anni?

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Il vice-presidente della Lube Volley Albino Massaccesi e il d.s. Stefano Recine durante la conferenza stampa di sabato sulla questione Palas

Ebbene, da quel 1994 sono passati ben 18 anni e la Lubevolley è ancora nel pieno delle sue attività (e siamo convinti che lo sarà ancora per tanto tempo), come resta purtroppo tuttora attuale il problema palasport”.

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L’APPROFONDIMENTO DI CRONACHE MACERATESI  SULLE VICENDE LEGATE A CENTRO FIERE E PALAS (leggi l’articolo)

 



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