Emergenza istrici: rischiano di morire di fame e freddo
CURIOSITA' SULLA NEVE - Maurizio Serafini ha camminato per due giorni nella neve e ha incontrato questi deliziosi animaletti. Con uno di loro ha preso un tè
C’è chi, al cadere dei primi fiocchi di neve, si barrica in casa al calduccio e chi invece, decide di godersene ogni fiocco, facendo una bella passeggiata di due giorni nelle località dell’entroterra maceratese. Si tratta di Maurizio Serafini dei Vincisgrassi il quale, camminando camminando, è giunto al confine con l’Umbria ma soprattutto ha scoperto che i veri disagi provocati dalla neve non sono per gli uomini ma per gli animali, in particolare per gli istrici che vivono numerosi nelle nostre colline.
«E’ fantastico – racconta – basta essere solo un po’ coperti. Oggi ho fatto un tè caldo con un istrice che mi è rimasto vicino per più di 10 minuti. Le città si lamentano? Ma se non ci fosse la neve chi è che che riempirebbe le falde acquifere? Solo 10 giorni fa c’era siccità le fontane seccate, i fiumi ridotti al lumicino. Fatevelo dire dal comune di Serravalle (si parlava di emergenza idrica). Volete farvi le docce, usare lavatrici e acqua in casa indiscriminatamente? Ebbene almeno accettate la neve che ve la regala… è un dono non una disgrazia». Così ha commentato il primo giorno del suo viaggio. Nel secondo giorno, però, si è accorto che qualcuno che soffre per la neve c’è. Sono proprio gli istrici, i simpatici animaletti tutti aculei che, a causa del maltempo non trovano da mangiare e si spingono fino ai centri abitati. Maurizio ne ha incontrati diversi nel suo cammino. «Cammini da solo… Nevica… E pensi… nessuno ti disturba – racconta – Mentre ero al bordo della carreggiata, dall’altra parte della strada, dai muri di neve accumulata dai mezzi meccanici sfonda un istrice che entra in carreggiata proprio mentre sta passando un autobus. Con le braccia segnalo l’animale all’autista. L’autobus frena. L’istrice corre disperato verso di me. S’avvicina, trema di freddo e ha fame. Mi supplica aiuto. Apro lo zaino e gli do quello che ho: due pavesini e un kiwi. Me li prende dalle mani. Mi chiedo: com’è possibile? Due istrici in due giorni che si avvicinano così. Lo zaino è aperto a terra sulla neve. L’istrice ha così freddo che vi si infila dentro con metà corpo. Gli aculei fuori. Sorrido all’idea di portare in spalla un istrice ma il problema è serio. A centinaia stanno morendo perchè sono affamati, escono dalle tane che non ritrovano più perchè la neve velocemente le ricopre. Fermo una pattuglia di Carabinieri. Dopo un’ora arriva Roberto Cola con una signora, forse sua moglie. E’ un insegnante in pensione con la passione per gli animali. E’ lui che rende accogliente il canile di Camerino. Sembra sappia già quel che c’è da fare. Con una coperta prende l’istrice e lo carica sulla sua Panda. A casa ne ha già un altro salvato. Ma il nostro non ce la farà. Morirà in nottata. Comunque grazie a Roberto, angelo degli istrici infreddoliti»

…anche i senzatetto…..
Tutto molto bello, ma prima mi preoccupo degli esseri umani, poi , se del caso, degli istrici.
Pore bestiole….però ce so anche tante persone che rischiano di morire di fame…
Tutti moralisti e… io piuttosto che salvare certa gente preferisco salvare gli istrici
Povere bestiole? se vi attraversano mentre andate in auto e vi fanno 3000€ di danni (non rimborsati da nessuno perchè non ci sono più i soldi) scommetto che dopo cambiate idea…….
Grazie Maurizio
M auguro che qualcuno a CM provveda quanto prima rimuovere il commento indecente e offensivo del sig.Andrea Capponi.
E’ una vergogna che certi elementi abbiano diritto di tribuna e indecente che un organo di informazione lo permetta.
Veramente un articolo molto bello. Complimenti a Maurizio Serafini.
Bellissima storia, peccato non a lieto fine!
Gli Istrici sono animali stupendi ed è giusto pensare agli animali e agli uomini. Ma mi sembra che agli uomini ci si pensi quindi le polemiche in tal senso sono fuori luogo!
@Luca D’Ascanio: se l’Istrice ti attravresa la strada e ti fa €3.000, 00 di danni la colpa non è la loro, ma di chi non mette in sicurezza le strade e tua che non vai più piano!
@l’autore conosco benissimo Serravalle e zone limitrofe…emergenza idrica..dovuta a impianti di acquedotto fatiscenti e non da mancanza dell’acqua! Proprio pochi anni fa in occasione del terremoto hanno scoperto una falda che potrebbe servire tutte le marche! MA la tengono di riserva!
3000 euro di danni?? E un istrice mica un toro…
Apro Facebook. Trovo un link di Fabrizio Principi che parla di commenti indecenti e offensivi a risposta al mio scritto sugli istrici. Oddio ne ho scritte talmente tante di cose che meritavano commenti offensivi che questa dell’istrice ora proprio “mi scappa da un fianco”. Andiamo a vedere. Leggo… ma fatemi il piacere. Siete peggio della Farnesina: di ogni scintilla se ne fa un incendio. Ma veramente vogliamo fare come i romani e peggio dei romani? Intanto io non ho fatto nessun appello, ho solo raccontato una storia, la mia. L’ho messa su FB e Cronache Maceratesi mi ha chiesto l’autorizzazione a pubblicarla. Ho parlato di un istrice… e che c’entra un istrice con i senzatetto, il genere umano, le etnie in estinzione, lo tsunami, ecc…? Faccio un esempio per chiarirci meglio: dico “guarda che bella macchina”, risposta “purtroppo è parcheggiata male”. Però, come è nel mio carattere, mi vien naturale sdrammatizzare soprattutto con gente che gira gira si conosce tutta. Andrea dice “e i senzatetto?”. Ho visto la foto del suo profilo: quelle sono senzatette, altro che… Andrea Troiani, nomen consequentia rerum. Renato Bianchini, lo conosco fin da quand’era piccolo: gli unici esseri umani di cui si è sempre e solo preoccupato erano biondi con gli occhi azzurri sotto a trent’anni e di sesso femminile. Luca d’Ascanio, una macchina usata in buone condizioni costa 1.500 euro, se spendi 3.000 euro per un danno d’istrice cambia macchina è troppo costosa. Fabrizio, caro Fabrizio Principi, dopo tutto quello che ci siamo sorbiti da politica e cronaca in questi ultimi anni, mi fa piacere vederti inorridito di fronte a una piccola provocazione come quella di Andrea Capponi. Significa che non ci siamo abituati proprio a tutto. E a Cronache Maceratesi dico: fate un articolo senza usare la parola “emergenza” per favore.
Seriamente a TMartello, a fine gennaio prima della grande neve, ho camminato per boschi tra Serravalle e Sefro e le fontanelle erano tutte secche, a differenza dello scorso aprile.
Maurizio,già mi piacevi come persona…. ora mi piaci ancora di più..bravo bravo bravo!! Sono rattristata invece da alcuni commenti qui sopra,nei quali viene scritto “pensate prima alle persone e poi agli animali””..e i senzatetto?”! Non capisco xke quando viene raccontata una bella storia che dimostra sensibiltà e amore verso la natura (..NATURA è quella cosa nella quale viviamo e della quale DOBBIAMO prenderci cura) escano sempre commenti così insulsi! E comunque Maurizio peggio per loro se non riescono ad avere un rapporto civile con natura e animali….non sanno cosa si perdono!!! 😉
LUCA D’ASCANIO..io so che il rimbosro c’è anche se è del 50%(questo me l’ha detto il carrozziere).e poi se ti attraversa un cinghiale,un tasso,un capriolo,un cervo,un cane e qualsiasi altro animale,pensi che non ti faccia danni all’auto? allora che vogliamo fare…eliminiamo tutto quello che si muove che è diverso da noi? in alcune zone come Abbadia di Fiastra,ci sono molti cartelli di pericolo che segnalano animali selvatici,eppure le auto non rallentano affatto ,anzi sfrecciano incuranti di quello che potrebbe accadere in caso di impatto! poi quando accade qualcosa è sempre colpa dell’animale!!!
Ogni Volta che Leggo “Cronache Maceratesi”, mi rende felice sapere che al mondo c’è ancora chi pensa a questi poveri animaletti Indifesi… Bravo Maurizio,hai fatto un ottimo Racconto.
e mi rattrista molto sapere, che al mondo ci sono Altrettanti imbecilli che commentano senza un Senso.
perciò a questi Fenomeni da Barracconi,li invito Ad andare a Fan…….. Buona serata a Tutti e w i Ricci…
Tutto veramente molto bello….se non fosse per il fatto che questi poveri istrici hanno colonizzato le campagne del maceratese in quanto il loro unico e serio predatore è”l’automobilista”.Chiedete a chi abita in campagna soprattutto in zone di riserva di caccia se questo animale è davvero così tenero ed inoffensivo come lo si dipinge! In realtà si tratta di un devastatore seriale in grado di distruggere in una notte un orto intero …con buona pace di tutti gli animalisti.
@Maurizio Serafini: Ho la casa dei miei suoceri a Cesi, frazione di Serravalle. Sono lì quasi tutti i fine settimana conosco bene la situazione. C’è il problema dell’acqua ma dipende dall’incuria dell’acquedotto non da siccità. Verso Corgneto-Costa hanno trovato una fonte che mi sembra abbia la potenzialità di 5000 litri al minuto.
Nelle case l’acqua non manca, se non d’estate, quando irrigano i campi..se le fontanelle erano chiuse è pechè i fori sui tubi non mandavano in pressione l’acqua che si disperde sul terreno!
Sono d’accordo con Maurizio, anche un animale in difficoltà ha diritto alla compassione; il problema, credo, non è tanto quello attuale del freddo e della neve, quanto quello precedente delle temperature sopra la media, che hanno causato un prematuro risveglio degli istrici dal loro leggero letargo.
PS
Nel disegno, bello, è stato però immortalato un porcospino, che naturalmente Maurizio avrebbe potuto trasportare senza alcuna difficoltà nello zaino; l’istrice può pesare, credo anche 20 kg, ed ha aculei più problematici da trattare (che però non ‘spara’ come vuole la tradizione)