La Fondazione Carima fa sperare
il registro provinciale dei tumori

L'istituto è fermo al 2003 per mancanza di fondi ma potrebbe ripartire con uno uno studio sui tumori ematologici. La responsabile Susanna Vitarelli: "Nelle Marche la frequenza tumorale è tra le più basse"

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Susanna Vitarelli, responsabile del Registro dei Tumori della Provincia di Macerata

di Sara Santacchi

Tenace, agguerrita e motivata, come sempre negli ultimi sei anni, Susanna Vitarelli ha accolto e salutato le autorità presenti al convegno sull’“Analisi della sopravvivenza dei pazienti oncologici”, che si è svolto in questi giorni a Camerino. Agguerrita, già, perché da sei anni, ovvero da quando è stato chiuso il Registro Tumori della provincia di Macerata di cui era responsabile, combatte una battaglia e  non intende arrendersi: « Dal 2003  – spiega – il Registro tumori della provincia è fermo e dall’anno scorso, dopo vent’anni di attività e di ricerca in questo campo, non abbiamo più accesso ai dati di mortalità». Ad alimentare questo stato d’animo è stato, non ultimo, un articolo dello scorso 28 luglio, nella sezione provinciale di un giornale nazionale. In esso si asseriva, in riferimento a dati pubblicati sul sito dell’Arpam, un aumento dell’incidenza tumorale nella regione Marche, quando, in realtà, la rivista ufficiale epidemiologica dice il contrario: la regione Marche risulta proprio, dati alla mano, una delle ultime, in riferimento alla frequenza dei tumori. « A mio avviso si tratta di dati che sono altamente discutibili. È stato svolto uno studio secondo una metodologia non scientifica – dice la dottoressa Vitarelli –  il mio disappunto nasce dal momento in cui vedo pubblicati numeri che non sono risultati inconfutabili dal punto di vista metodologico e scientifico. Di essi si può dare un’interpretazione errata, poiché si tratta di un lavoro altamente tecnico, però, se si pubblicano sul sito, si deve fare in modo che siano di facile interpretazione, altrimenti si rischia di incappare in errori come quelli dell’articolo della scorsa estate e di creare falsi allarmismi. E poi, cosa non meno importante, ne va della credibilità di chi da tanti anni si sta dedicando a questo lavoro con costanza e metodologia scientifica».Nonostante il “fermo” di questi anni, Susanna Vitarelli non si è mai data per vinta.
 Quali sono gli obiettivi del Registro in questo momento?

«Il Registro Tumori al momento è aggiornato al 2003, quindi, in questo modo, è come se non esistesse. Per questo dico che non ho più niente da perdere. L’obiettivo principale, per adesso, è quello di ricreare un gruppo di lavoro e, di conseguenza, di riportare l’incidenza del Registro a regime. Sono anche lieta di poter anticipare la notizia che è proprio di questi giorni: probabilmente riusciremo a riprendere l’attività del Registro grazie alla Fondazione Carima. Quest’ultima, infatti, ha deciso di affrontare uno studio sui tumori ematologici nella provincia di Macerata e l’attività del Registro è stata presentata come condizione obbligatoria per supportare questo studio. Il progetto è affidato al Professor Distanislao, dell’Università di Ancona, ex direttore dell’agenzia sanitaria regionale e al Dottor Centurioni, primario del reparto di Medicina di Civitanova. Questo nuovo coinvolgimento del lavoro del Registro Tumori non fa escludere che, in futuro, la fondazione possa anche sostenere completamente l’attività. Dopo sei anni di buio, finalmente si vede la luce e si può gioire. L’unico rammarico è che purtroppo, ancora una volta sono i privati a intervenire e non le istituzioni pubbliche che da tempo, ormai, rimandano di anno in anno la questione».


E proprio Francesco Massi, consigliere regionale di opposizione, è intervenuto durante il convegno per sottolineare come sia « d’interesse comune che il Registro vada avanti, anche per una Sanità al passo con gli interventi che occorrono. Ora la speranza è di ripartire, con l’auspicio di riuscire a migliorare e che anche da parte dei sindaci e delle amministrazioni ci sia l’attenzione che serve. In un argomento così importante e d’interesse come quello dei tumori sapere è già un grande potere».

Dunque, come è stato più volte sottolineato, al di là della fine che farà il Registro Tumori della provincia di Macerata, Camerino per l’Asssociazione Italiana dei Registri di Tumori sarà sempre. Nel frattempo, fa eco fra tutte la promessa  di Susanna  Vitarelli: « fino a che non vedrò qualcosa di concreto io non mi arrenderò».


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