Bianchini chiede il rimpasto politico
“Macerata ha bisogno di cambiare”

Secondo l'ex assessore alla cultura e consigliere comunale di Pensare Macerata serve una riorganizzazione del personale, dei dirigenti e di Macerata Cultura. Rischiano anche alcuni assessori: "Per il rimpasto di Giunta ne discuteremo con Carancini"
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di Lucia Paciaroni

Massimiliano Bianchini è un fiume in piena, parla dei risultati elettorali della lista La nostra Provincia, definendoli “straordinari” e sottolinea che Macerata ha bisogno di un “rimpasto politico”. Traspare entusiasmo dalle sue parole di questa mattina in conferenza stampa. Bianchini, l’unico della sua lista che ha i numeri per entrare in consiglio provinciale (sia in caso di elezione diPettinari che di Capponi), ha fatto il punto della situazione in tema di provinciali, e non solo. Argomento trattato è stato anche quello relativo all’amministrazione comunale. In queste ultime settimane si parla di un possibile rimpasto di Giunta ed è molto probabile che, dopo il ballottaggio, qualcosa succederà. Tra i nomi a rischio, quello di Ubaldo Urbani (Idv), assessore alle Politiche del Lavoro e Polizia Municipale, voluto dal sindaco Carancini in contrasto con i vertici regionali del partito di Di Pietro. Dovrebbe essere rientrato l’allarme per Stefania Monteverde, anche in considerazione del fatto che il suo partito di riferimento (Sel) ha dichiarato l’appoggio a Pettinari.

Continuano invece ad esserci dissidi all’interno del Pd e ne potrebbe pagare le conseguenze uno dei fedelissimi di Carancini:  Alferio Canesin, assessore allo Sport o Irene Manzi, vice sindaco e assessore alla cultura. Forse saranno tolte alcune deleghe a Enzo Valentini (Verdi), assessore all’Ambiente, mentre a rischio sembrerebbe anche l’assessore ai Lavori Pubblici Luciano Pantanetti (Federazione per la sinistra) non gradito dai Comunisti di Michele Lattanzi sin dall’inizio. Per ora restano solo ipotesi, ma qualcosa dopo il ballottaggio nella Giunta comunale di Macerata  dovrebbe cambiare.

“Macerata città ha bisogno di un rinnovato patto politico  – ha detto Bianchini, che ha ottenuto al primo turno delle provinciali il miglior risultato della lista nel collegio di Macerata 2 (11.05%) – I cittadini, dopo un anno, possono dire che Pensare Macerata ha portato rinnovamento nella politica maceratese”. “Chiediamo al sindaco Carancini  e alla maggioranza di affrontare il discorso sulle criticità che abbiamo, su quale sviluppo è previsto per la città. Parlo di un discorso concreto, altrimenti perché la gente ci dovrebbe riconoscere? Non ci sto a parlare solo di palazzetto, piscine e piste d’atletica. Abbiamo bisogno di un progetto più ampio e di mettere insieme i soggetti sociali, altrimenti sulla città piomberà cupezza e tristezza e la gente darà la colpa a chi amministra”. E ha continuato dicendo: “Chiediamo a tutto il centro sinistra una riflessione, ragionando se stiamo facendo tutto bene. E voglio sottolineare che è la nostra presenza che blocca l’avanzata della destra.Non è detto che chi ha votato una lista civica, come alternativa voti un partito di centro sinistra”.

bianchini4-281x300Bianchini fa riferimento anche ad accuse mosse contro di lui: “Ho dimostrato grande chiarezza e chi mi accusa di voler buttare tutto per aria, lo fa perché ha qualcosa da nascondere”. E ancora: “Ho creduto nell’amministrazione Carancini, ci credo ancora, ma mi pare di capire che ci siano scontenti nel centro sinistra, è quindi necessaria un’analisi e una verifica. Lattanzi lo dice apertamente da tempo”. Bianchini ci tiene a sottolineare che “non si discute sul nostro assessore Federica Curzi, che sta facendo un ottimo lavoro, ma sento il bisogno di un rimpasto politico. Un rimpasto in Giunta? Vedremo se Carancini lo vorrà fare. Ora c’è l’esigenza di fare un rimpasto a trecentosessanta gradi parlando, per esempio, di Macerata Cultura, di personale e dirigenti. E’ un bene che il sindaco abbia ridotto il numero dei dirigenti, ma non basta”.
Gabriele Micarelli ribadisce quanto detto da Bianchini: “Il sindaco si deve mettere a tavolino con noi. Il nostro è l’unico assessore che dialoga con la città, la gente oggi mi ha fermato chiedendomi dove sono gli altri. Non vogliamo cacciare nessuno, ma Macerata vuole qualcos’altro”.

Sul fronte delle provinciali, Bianchini è entusiasta dei risultati ottenuti dalla sua lista, ossia sei mila voti, raggiungendo così il cinque per cento, considerandoli “una vera sorpresa”. Ha voluto ringraziare Sel e Francesco Acquaroli dicendo che “non c’è nessun accordo sotterraneo, né con Sel, né con Lam, ed apprezzo il contributo di Sel che non ha voluto disincentivare il voto, ma ne ha sottolineato l’importanza”. Rivendica la natura di una lista che vuole governare con “aria laica, riformista, socialista ed ecologista” e il fatto che “a Macerata città e a Civitanova siamo la seconda forza del centro sinistra, competiamo per esserlo a Recanati”. E ancora, sottolinea che “la coalizione ha l’ambizione di esserci anche per il futuro”. Federica Curzi, assessore alle Politiche Giovanili, ha parlato “della perdita di contatto con la gente, che si sente anche a Macerata” e del fatto che lei è sempre pronta a “parlare con le persone, le altre istituzioni, che vuol dire anche sentirsi meno soli”. Antonio Carlini, consigliere comunale (Pensare Macerata), ha detto che “più di rimpasto politico, tentiamo di fare un rimpasto in mezzo ai cittadini”. Sono intervenuti anche Silvia Governatori, Alessandro Seri e il presidente di Pensare Macerata Paolo Angeletti.

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