Schermaglie e strizzate d’occhio
Conto alla rovescia per il ballottaggio

Gentilucci invita a votare per Pettinari. Intervengono Lattanzi e Marcucci (Pdl), Marangoni, Giorgi (Idv), Quattrini (Fronte Verde) e l'assessore regionale Marcolini. Annullato l'incontro con Bersani
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Luigi Gentilucci

Dopo Francesco Acquaroli anche Luigi Gentilucci ha deciso di appoggiare Antonio Pettinari al ballottaggio di domenica e lunedì, e lo annuncia attraverso una breve nota stampa: “La direzione politica della Lega Autonomie Municipali, in maniera unitaria sulla base di un’approfondita analisi programmatica, ha determinato l’appoggio al candidato Antonio Pettinari. La coerenza delle nostre scelte riconosce in questa figura l’uomo più vicino idealmente ai nostri valori, per queste ragioni invitiamo i nostri elettori a sostenere nel ballottaggio del 29 e 30 Maggio  il candidato Antonio Pettinari presidente”.

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Sulla questione interviene Enzo Marangoni, candidato presidente al primo turno: “Siamo rimasti amareggiati” – dichiara Marangoni – per il sostegno che Gentilucci e la Lam hanno dichiarato di voler dare al ballottaggio ad uno dei candidati, nel caso specifico Pettinari. Dopo aver proclamato ai quattro venti, durante tutta la campagna elettorale, il carattere civico della sua lista e la lontananza dal sistema della partitocrazia, ecco che Gentilucci cede subito al richiamo della prima poltrona che gli viene offerta. Ci sembra una decisione incoerente e opportunista. Al contrario, aggiunge Marangoni, le liste che mi hanno sostenuto (Lega per le Marche e Famiglia Identità Territorio), confermano la loro “totale indipendenza dagli schieramenti di centrosinistra e centrodestra” e lasciano ai loro elettori libertà di voto o di non voto, secondo coscienza individuale”.

Mario Lattanzi, coordinatore provinciale del Pdl, interviene sugli accordi per il ballottaggio e sui recenti interventi di Idv, Udc e Sciapichetti: “Se Capponi nasconde i simboli dei partiti e delle liste che lo sostengono, la sinistra nasconde Pettinari. Non solo il candidato di sinistra si è sempre defilato nei vari confronti organizzati dalla stampa durante il primo turno, ma ha anche rifiutato quello chiesto da Capponi per il ballottaggio. E’ evidente la volontà di  evitare di discutere il programma che nella campagna elettorale della sinistra è in pratica inesistente, ma anche la scelta di non dare visibilità al candidato Presidente per ragioni di opportunità partitiche, presumo. Alla faccia della elezione diretta del Presidente.  Al ballottaggio due sono i candidati e tra i due gli elettori sono chiamati a scegliere. Capponi e Pettinari.

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Mario Lattanzi e Franco Capponi

Ma queste schermaglie sono finalizzate ad evitare  il confronto sui programmi e sui progetti che alla coalizione di sinistra non interessano. Basta leggere la trovata dell’IDV che con la Giorgi è arrivata addirittura ad accusare Capponi di aver concordato con il Ministro Romani la costruzione di una centrale nucleare nella Provincia di Macerata. Una accusa assurda, priva di alcun minimo fondamento e che, oltre alla non conoscenza delle competenze della Provincia,  dimostra la volontà di falsificare tutto, di creare sconcerto, la mancanza di rispetto nei confronti degli elettori e di ogni pur minima coscienza dello spessore dei problemi.

Il nuclearista più  convinto in questo momento è  proprio nella coalizione di Pettinari ed è Casini. Forse l’IDV farebbe bene chiedere al suo alleato se e dove vorrà costruire una centrale in Provincia di Macerata! Ma la questione è troppo importante per essere liquidata con una battuta, diciamo, infelice. Tutti dovremmo affrontare con più serietà i problemi e proporre possibili soluzioni. Per esempio, referendum o no, noi siano per la gestione pubblica dell’acqua e dei rifiuti. Vorrei vedere la stessa chiarezza da parte del candidato della sinistra e dei partiti che così apertamente lo sostengono, così almeno su una questione ci sarebbe sintonia; e questo sarebbe a vantaggio dell’intera comunità. Non basta far finta di essere a favore dei referendum. Sarà difficile, perché spesso il più pronto a gridar al ladro è colui che sta cercando di rubare”.

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Per il Pdl interviene annche Umberto Marcucci, già presidente del Consiglio provinciale: “Sono rimasto sbalordito leggendo le dichiarazioni dei due esponenti della “sinistra-centrino” maceratese che analizzando i dati elettorali non si sono resi conto di essere stati spazzati dallo scenario della politica provinciale. Li aiuto nella lettura. In caso di vittoria del loro candidato di sinistra, il centro sarà rappresentato da soli due consiglieri, per il resto, due rappresentanti al partito giustizialista cioè l’IDV, uno alla lista civica, il presidente regionale dell’arci e 9 rappresentanti all’ex partito comunista che a forza di cambiare nomi e simboli oggi si chiama PD.  Con Capponi Presidente, i rappresentanti del PDL saranno ben 11, poi 1 al polo moderato, 1 alla destra e uno alla Lega. Questi i dati, ben 12 consiglieri che aderiscono in Europa al PPE, a sinistra solo 2 (due), vogliamo ancora parlare di moderazione nella vostra coalizione, ma per favore !!!! Torno ai programmi, e qui cade l’asino, avevo già posto le domande prima del 15 maggio ma so già che è inutile perchè a sinistra non c’è condivisione.Anche autorevoli esponenti dell’udc avevano posto le stesse domande. Quale politica turistica per la provincia se l’udc ha votato a favore del Sistema turistico unico per facilitare la creazione del Brand unico  per tutto il territorio e gli altri 12 esponenti invece hanno votato contro? Per la superstrada della Valpotenza quale posizione se l’udc, come noi, era per il miglioramento della sede viaria attuale con bretelle in prossimità dei centri abitati, mentre la sinistra tutta, pd e Silenzi in testa erano per la superstrada a pagamento devastante per il territorio? Quale politica culturale, quella basata unicamente sull’antifascismo o quella che l’udc ha condiviso fino a pochi mesi fa insieme alla coalizione moderata volta a dare un messaggio positivo di libertà, valore fondammentale per l’uomo, la  libertà che non è scontata ma che è stata conquistata con lotte, sacrifici e lutti contro i totalitarismi tutti e che deve essere mantenuta vigilando quotidianamente per evitare ogni tipo di repressione? So che possono crearsi degli imbarazzi nel rispondere ed infatti ad oggi non ho avuto risposte”.

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Controreplica di Paola Giorgi (Idv), vicepresidente assemblea legislativa delle Marche, a Franco Capponi sul nucleare (leggi l’articolo):

“Confermo che l’atteggiamento di Capponi implica il rischio (nullo perché dovrebbe vincere il ballottaggio che perderà) che sia costruita una centrale nucleare in provincia di Macerata in caso di sua vittoria (che n on ci sarà).
Le chiacchiere stanno a zero! Il Berluschino Capponi si agita e minaccia, ma sulla questione del nucleare non si esprime. E’ a favore o contro le centrali nucleari? Il candidato presidente Pettinari (che, se ben ricordo, e’ anche il segretario regionale dell ‘UDC) con tutti i partiti della sua coalizione si è espresso apertamente (avendo già scritto nero su bianco sul programma elettorale la contrarietà al nucleare) invitando i cittadini, in tutte le occasioni pubbliche, ad andare a votare al referendum contro il nucleare, contro il legittimo impedimento, contro la privatizzazione dell’acqua. Il Berluschino Capponi cincischia, ha tolto i simboli della destra berlusconiana in cui si riconosce e a cui si e’ affidato in campagna elettorale, cercando di ingannare gli elettori, ma non prende nessuna posizione contro il suo padrone Berlusconi in merito ai referendum. Tra l’altro, minaccia azioni legali contro l’IDV, probabilmente per diffamazione, cioè ritiene diffamante essere considerato pro nucleare. A me sembra che Capponi si sia infilato in un ” cul de sac”… Un consiglio in merito alle azioni legali, si esprima pubblicamente a favore del referendum contro il legittimo impedimento, si faccia paladino, come noi, della difesa dell’art. 3 della Costituzione “la legge e’ uguale per tutti”: e’ l’ unica vera azione legale che può intraprendere”.

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A sostegno di Antonio Pettinari interviene l’assessore regionale Pietro Marcolini: “Con il voto del ballottaggio di domenica prossima nel nostro Paese abbiamo la possibilità reale di aprire una nuova fase che ci faccia superare le degenerazioni berlusconiane e una stagione in cui sono stati frequentemente messi in discussione i principi fondamentali della nostra Costituzione.

Anche il voto per il governo dell’amministrazione provinciale di Macerata avrà questo segno. Credo, infatti, che con il voto ad Antonio Pettinari si possa premiare uno schieramento che esprime al meglio le caratteristiche di operosità e di alta civiltà della nostra gente.

Antonio Pettinari è un uomo del fare, che con pazienza e tenacia ha sviluppato un’opera di tessitura di nuovi rapporti politici, che ha fatto suoi i valori del prossimo referendum,  che si pone i problemi della positiva riconversione dello stato sociale e che s’impegna da sempre per una seria soluzione dei problemi delle infrastrutture del territorio provinciale.

Votando lui e ciò che le forze che lo sostengono rappresentano, inoltre, è la maniera migliore per contrapporsi ad uno schieramento, quello di Capponi che, al di là delle dichiarazioni di moderatismo, è composto anche da forze di estrema destra e del peggiore radicalismo xenofobo. Nella formazione dello schieramento che lo sostiene e nella stesura del programma Antonio Pettinari si è  ispirato direttamente all’esperienza che sta compiendo la Giunta della Regione Marche guidata dal Presidente Gian Mario Spacca, della quale faccio parte come assessore. Sono certo che l’attaccamento allo straordinario patrimonio di beni culturali della provincia di Macerata che Pettinari e le forze che lo sostengono hanno sempre manifestato, ci consentiranno una positiva azione comune per la loro tutela e la loro valorizzazione”.

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Antonio Pettinari risponde all’appello delle categorie produttive: “Con grande piacere -scrive Pettinari- ho letto l’appello ai candidati da parte dei presidenti di Confindustria (Nando Ottavi), Cna (Maurizio Tritarelli) e Confcommercio (Mario Volpini). I massimi rappresentanti delle categorie produttive mi trovano completamente d’accordo sui temi di lavoro, giovani ed infrastrutture. Anzi sono queste le ‘punte’ del mio programma. Riguardo a strade, trasporti, mobilità ho dedicato molti dei miei 25 anni al servizio dell’Ente Provincia e sono dunque particolarmente sensibile alla problematica, di primario interesse per la nostra terra maceratese. Sul lavoro ho impegnato tutto me stesso e la mia coalizione nell’elaborazione di un programma di rilancio economico che punti sull’innovazione che significa incubatori d’impresa, creazione di network, distretti produttivi ed incentivi economici. Saremo a fianco delle piccole e medie imprese in perfetta sinergia con la Regione mediante i fondi di garanzia.

Ci stanno a cuore i Giovani -che rappresentano il nostro domani- con uno specifico Progetto non solo accompagnando finanziariamente la formazione dei migliori (anche in Università europee d’eccellenza) per trattenere a beneficio del territorio le intelligenze migliori, ma anche per sviluppare nei giovani la voglia d’impresa. Come ente intermedio di coordinamento e collegamento sul territorio, la Provincia farà di tutto di concerto con la Regione perchè questi obiettivi alti, dai quali dipende il futuro della nostra comunità, siano raggiunti. Come primo atto istituirò subito un Tavolo di concertazione per coinvolgere tutte le Istituzioni e le forze Vive del territorio. Un metodo di governo aperto. Insieme, per governare. E per dare rilancio all’occupazione, provvederò a cantierare i progetti approvati e già finanziati. Le categorie produttive, in particolare, chiedono poi la semplificazione burocratica: siamo d’accordissimo. Ci penserà un gruppo di lavoro a rendere più ‘snella’ la Provincia.

Aderisco poi all’appello di Ottavi, Tritarelli e Volpini perchè tutti insieme davvero si possa contribuire alla soluzione di problemi, non più rinviabile anche se resa più difficile dalle esiguità delle risorse e dei trasferimenti statali. Ma con la condivisione, la collaborazione, come in una grande famiglia maceratese di tanti anni fa (dove si ottimizzava e si economizzava) la fiducia non può mancare. Siamo maceratesi e sappiamo cavarcela nei momenti difficili”.

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Tonino Quattrini

«Noi siamo fuori dal consiglio provinciale, e dobbiamo notare che non ci sarà nessun ecologista militante. Con questo non rinunciamo al nostro impegno al servizio del territorio. La scelta ora non è sui partiti o consiglieri, la scelta è tra Capponi e Pettinari. Per quanto riguarda la scelta sui programmi, noi l’abbiamo già fatta. La gestione pubblica dell’acqua, dei rifiuti e la difesa del territorio sono nel programma di Capponi, le sue soluzioni ci trovano d’accordo». E’ quanto ha dichiarato questa mattina Tonino Quattrini,leader del Fronte Verde, movimento che sostiene il candidato di centro destra. I temi affrontati nel corso della conferenza stampa di questa mattina sono quelli che da sempre contraddistinguono il movimento: dalla contrarietà ai mega impianti fotovoltaici a terra alla necessità della gestione pubblica dei rifiuti fino alla difesa del territorio dalla cementificazione selvaggia. «Il centro commerciale di Corridonia, l’impianto fotovoltaico di Sarrocciano, la discarica privata per rifiuti speciali di Appignano, i 32 ettari di Valleverde, i 27 ettari di industrie insalubri tra Morrovalle e Montecosaro, la centrale a biomasse di zona “Filippantò” di Santa Maria Apparente sono tutti frutti delle scelte del centro sinistra, con l’amministrazione regionale in prima fila. Il Laboratorio Marche ha il solo obiettivo di insediare e deturpare il territorio maceratese, al servizio delle speculazioni economiche della sinistra anconetana. Noi siamo a difesa di un progresso responsabile, contro lo scellerato deturpamento del territorio, del paesaggio e della salute pubblica. Per questo appoggiamo e facciamo votare Capponi».

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Serata in musica giovedì sera per i due candidati presidenti: alle ore 21 a Tolentino, in Piazza della Libertà, interverranno il Presidente della Regione Gian Mario Spacca ed il candidato Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari. Anche Franco Capponi per giovedì sera sta organizzando una serata in musical centro di Macerata, mentre venerdì  chiuderà la campagna elettorale a Civitanova con un’altra serata all’insegna del divertimento.

Annullato per impegni in Parlamento l’incontro con il segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani, che era atteso per domani a Macerata. Ancora in dubbio l’arrivo di Casini per venerdì.

 

 

 

 

 



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