La prima laurea honoris
dell’Accademia
a una donna

IL PREMIO SVOBODA A EMMA DANTE

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di Lucia Paciaroni

Una travolgente corporeità, una grande potenza stilistica. E’ questo il teatro di Emma Dante,un teatro che si ama o si odia, lontano dal pensiero armonico di bellezza a cui siamo abituati.

Lunedì 8 novembre, alle 10,30, al teatro auditorium Svoboda, l’Accademia di Belle Arti di Macerata, assegnerà il titolo di Accademico honoris causa, Premio Svoboda all’autrice, regista e attrice Emma Dante, al suo talento artistico e creativo.

Un evento che si inserisce nell’ambito dell’ottavo appuntamento della Rassegna “Non a Voce sola”, ideata ed organizzata da Oriana Salvucci, promossa dalla Regione Marche e patrocinata dalle province di Macerata, Fermo, Ancona e dai setti Comuni del Circuito (Macerata, Fermo, Senigallia, San Severino, Pollenza, Porto Sant’Elpidio, Ancona).

“La rassegna è stata ideata come un percorso di conoscenza all’interno del pensiero femminile – spiega Oriana Salvucci – Emma Dante è un’artista a livello internazionale e del suo teatro colpisce soprattutto la potenza espressiva del corpo”.

Sarà la professoressa Loretta Fabrizi a pronunciare la laudatio: “Voglio far risaltare il protagonismo femminile, la fisicità e la sovraesposizione della realtà che la Dante fa nel teatro – dice – Si tratta di una realtà che lei sbatte in faccia al pubblico”.

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Emma Dante racconta storie attraverso una forte espressività del corpo, storie che narrano di famiglie pericolose, prevaricazioni, violenze, immobilismi assoluti, utilizzando una lingua sanguigna come lo è quella della sua terra, la Sicilia.“I temi che tratta partono dallo specifico di esperienze personali fino a raggiungere un discorso di valenza universale – continua la Fabrizi – Qualcuno storce il naso di fronte a tutto ciò, soprattutto coloro che pensano alla bellezza come qualcosa di armonioso. Vorrei far risaltare la costruzione del suo linguaggio espressivo in modo che possa costituire un modello per i nostri studenti”.

Emma Dante ha alle spalle numerosi premi, tra cui due UBU, un premio Scenario, un Golden Gral e ha conquistato le scene di tutto il mondo con opere come “Carnezzeria, “Pulle” e la rivisitazione della “Carmen”.

“E’ la prima volta che l’Accademia conferisce il titolo ad una donna – dice la direttrice Anna Verducci – Dopo circa dieci titoli assegnati a uomini, cogliamo questo momento per recuperare una visione al femminile”.

Altre donne saranno le protagoniste della rassegna. Si tratta di Gemma Beretta, professoressa dell’università di Verona, che, intervistata dal professor Alessandro Petta, alle 17, parlerà di Ipazia d’Alessandria e della sua vicenda storica, mentre alle 17,30 interverrà la scrittrice maceratese Clara Schiavoni con il suo “Il viaggio del cuore”.

Alle 18 la filosofa, nonché cofondatrice dell’Osservatorio di Genere, Natascia Mattucci racconterà di donne, da Antigone ad Hanna Aredt, e del loro contributo nella storia politica.

Nel foyer del teatro Lauro Rossi rivivrà “La classe morta” di Kantor. Alle 13, verrà inaugurata la mostra titolata Tadeusz Kantor Cricot 2 “La classe morta” con le foto di Romano Martinis e curata dai professori Pierfrancesco Giannangeli ed Enrico Pulsoni. La mostra durerà fino al 30 novembre.

Nelle foto: in alto Emma Dante, quindi alcune immagini della mostra dedicata a Kantor.

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