Si avvicinano le elezioni del Rettore
Nuovo faccia a faccia Paolini-Lacchè

Appello delle RSU e OO.SS. dell'Università ad aderire alle regole

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Stamattina, nell’Aula Magna dell’Università di Macerata, si è svolto l’atteso confronto tra gli studenti e i due candidati alla carica di Rettore dell’Ateneo maceratese per il prossimo quadriennio accademico 2010-2014, Professori Luigi Lacchè e Antonella Paolini. Il dibattito odierno era stato proposto qualche giorno fa dalla lista Obiettivo Studenti ai potenziali rettori, che si sono resi subito disponibili ad ascoltare la voce di tutti gli studenti, e non solo di quei 10 rappresentanti che potranno votare.I candidati hanno risposto alle domande dei presenti con molta attenzione, appuntando suggerimenti utili e proposte di collaborazione concrete. Gli studenti, dal loro canto, non hanno solamente assistito al confronto, ma hanno partecipato attivamente con la curiosità di chi vuole capire di più cosa c’è in gioco in questo “passaggio” così importante per l’Ateneo. Sono emerse problematiche sia generali, come la mancanza di spazi per le iniziative culturali degli studenti, l’alternativa tra ricerca e formazione di base o il Disegno di legge Gelmini, sia specifiche dell’Ateneo (gli alloggi, il Centro Sportivo Universitario, l’immagine dell’Università di Macerata, l’apertura delle biblioteche, ecc.). Come dice il volantino diffuso dalla lista Obiettivo Studenti alle ultime elezioni, “non ci illudiamo, certo, di poter risolvere problemi che, pur riguardandoci, competono al Parlamento, al Governo, al Ministro, ai Rettori. Ma neppure ci rassegniamo a una tranquilla indifferenza”.
Per questo l’incontro/dibattito è stato condotto non a partire da una preoccupazione politica, ma conoscitiva. Tutti sono rimasti colpiti da questa proposta degli studenti, che, fuori dalle logiche elettorali, hanno contribuito a ripensare il futuro dell’Università di Macerata.

Il prossimo confronto tra i candidati rettori  si svolgerà lunedì 7 giugno alle ore 11,00 presso l’Auditorium San Paolo ed è organizzato dal personale Tecnico Amministrativo.

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Riceviamo dalle RSU e dalle OO.SS. dell’Università di Macerata l’invito ad aderire al rispetto delle regole:

Nell’imminenza delle elezioni per il rinnovo del rettore, in un momento cruciale per il Paese e particolarmente difficile per i dipendenti pubblici, le RSU e le OO.SS. ritengono importante che dalla comunità universitaria nel suo complesso sia espressa la richiesta di un impegno pubblico ai candidati alla carica di rettore per il prossimo quadriennio sul rispetto delle regole, sulla trasparenza e sulla condivisione delle scelte quale criterio che informi il metodo di governo del prossimo mandato rettorale.
Invitiamo i docenti, i ricercatori, il personale tecnico ed amministrativo a sottoscrivere l’ Appello per il rispetto delle regole” che è stato elaborato e condiviso in forma unanime dalle RSU e dalle Organizzazioni Sindacali dell’Ateneo.
L’appello può essere sottoscritto seguendo il link
http://unimcommunity.blogspot.com/ ed  inserendo un commento di adesione , postando come utente non registrato = ‘anonimo’ e scrivendo sul commento:  ADERISCO NOME COGNOME.
Questo è il testo dell’Appello per il rispetto delle regole che RSU e OO.SS. invitano a sottoscrivere:

L’Università italiana sta attraversando una fase di  profonda crisi  di cui  non è facile prevedere gli sviluppi e della quale si avvertono i riflessi anche all’interno dell’Università di Macerata.  Tuttavia il nostro Ateneo, oltre a queste difficoltà generalizzate, presenta delle criticità specifiche che sarebbe errato ricondurre semplicemente e semplicisticamente alle tendenze nazionali e che richiedono, quindi, una riflessione approfondita a livello locale.

Esiste un ‘caso Macerata’: negli ultimi anni siamo finiti sui giornali locali e nazionali per eventi di natura giudiziaria e valutativa. Si noti: non si tratta di vicende isolate,  di ‘piccoli incidenti di percorso’  o delle solite ‘mele marce’, ma di una sequenza quasi ininterrotta di  episodi biasimevoli e spesso tra loro concatenati  che hanno interessato la magistratura, screditato l’intero Ateneo ed infangato la sua immagine. Tutto ciò –   nessuno può negarlo e, anzi, già da tempo qualcuno lo sta segnalando – ha creato disagio e profondo malessere,  nel personale tecnico amministrativo e nel corpo docente.  Si tenga inoltre conto del fatto che  questa non è che la ‘punta dell’iceberg’, cioè la parte visibile  di una sindrome ben più estesa e diffusa che ha dato e sta dando luogo ad uno stato permanente di offesa dell’Istituzione e di quanti ne sono parte.

Questa sindrome  si chiama ‘mancanza di rispetto delle regole’.

Noi pensiamo che sia necessario ridare credito e credibilità al nostro Ateneo e riportare un clima di fiducia e di  spirito collaborativo tra chi vi  lavora quotidianamente e onestamente. Per affrontare la difficile fase che sta attraversando l’Università è necessario un cambiamento profondo.  Occorre ristabilire il rispetto delle  regole e garantire la trasparenza dei processi decisionali all’interno del nostro Ateneo. Nell’interesse di tutti.

L’elezione del nuovo Rettore costituisce una importante – forse l’ultima – occasione di rinnovamento.  Rinunciare a parlare di rispetto delle regole, di legalità e di trasparenza significa consentire al malcostume di progredire e di diffondersi ulteriormente. E noi non vogliamo essere complici di ciò.

Le RSU, le OOSS e i firmatari di questo appello chiedono ai candidati alla carica di Rettore di esprimersi pubblicamente e chiaramente sulle istanze qui rappresentate e, in particolare, di indicare esattamente quali misure intendono adottare, qualora vengano eletti, per porre fine in tempi rapidi ai processi degenerativi a cui da troppo tempo assistiamo.


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