L’Università: “Strumentalizzazione
delle organizzazioni sindacali
in vista delle elezioni del Rettore”
LA REPLICA
Di seguito il comunicato dell’Università in merito alle notizie diffuse dalle Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Snals provinciali, dalle RdB P.I Marche e dalla Rsu dell’Università di Macerata durante la conferenza stampa odierna,
“Le organizzazioni sindacali agitano temi vecchi, che sono già al vaglio della giustizia amministrativa e che sono stati ampiamente dibattuti più volte anche sulle pagine dei giornali.
L’Amministrazione ha puntualmente informato le organizzazioni sindacali circa i motivi che hanno determinato le posizioni contestate e, dall’altro lato, sussistono sedi appropriate per stimolare un controllo sulla legittimità degli atti adottati.
L’unica novità tale da giustificare l’odierna, ennesima, strumentalizzazione è senz’altro da rinvenire nelle prossime elezioni del Rettore (fissate per il 9-10 giugno p.v.): di fronte al deserto per ogni altra critica, si utilizzano vicende già note per raggiungere obiettivi non direttamente legati agli argomenti esposti in maniera orientata e parziale dalle organizzazioni sindacali.
Questa ipotesi sembra avvalorata dalla presenza alla conferenza stampa di docenti che avrebbero i titoli per concorrere alla nomina di Rettore.
L’Amministrazione ritiene di aver agito sempre nell’esclusivo interesse dell’Università di Macerata, nella piena legalità e con la massima attenzione possibile alle esigenze di economicità e buon andamento nella gestione, aspetti del resto presidiati dal principio di responsabilità dal quale nessuno ha mai avuto intenzione di sottrarsi”.
Nella foto: il rettore Roberto Sani.

Una storia cominciata circa dieci fa con il cambio delle serrature dei portoni di tutte le sedi, sta finendo con il rischio di chiusura dell’ateneo stesso.