“Cumulo di impieghi e concorsi irregolari”
Rsu e Sindacati attaccano l’Università
Presentati due esposti alla Procura della Repubblica
di Alessandra Pierini
“Una gestione non responsabile, nè trasparente, nè equa da parte dell’Università di Macerata, il consolidarsi di comportamenti discutibili e più volte sospetti di violazione delle norme di legge che regolano il sistema della condotta” hanno spinto la Rsu, le OO.SS. dell’Università degli Studi di Macerata e le organizzazioni sindacali del territorio ad informare l’opinione pubblica e a presentare ben due esposti, firmati al termine di una conferenza stampa tenuta questa mattina e indirizzati alla Procura della Repubblica.
“I rappresentanti dell’Rsu – spiega Aldo Benfatto della Cgil – ci hanno presentato i fatti, noi sosteniamo la loro azione, necessaria data la gravità della situazione.”
Nel concreto, le cause scatenanti sono due. La prima riguarda l’incompatibilità e il cumulo di impieghi e incarichi: “Ci sono tre funzionari – spiega Giorgia Canella – che pur avendo un impiego a tempo pieno all’interno dell’Università di Macerata con responsabilità significative, svolgono attività libero professionali non autorizzabili all’esterno dell’ente. La legge prevede che i proventi di tali attività dovrebbero essere versati in un Fondo Accessorio da utilizzare per il miglioramento dell’ente stesso ma non ci risultano versamenti.”
Va avanti Anna Cimarelli (Rsu): “C’è un lungo carteggio che testimonia come abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla questione, ci hanno inviato un verbale che dimostra che dei rilievi erano stati fatti, ma dal quale sono stati cancellati nomi e cifre ricevute. Allora abbiamo chiesto di poter vedere le autorizzazioni date ai lavoratori e ci hanno presentato delle richieste non protocollate, sotto le quali il Rettore ha posto il suo visto. In realtà il rettore non ha competenze in questo senso e l’autorizzazione doveva essere firmata dal direttore amministrativo.”
La protesta non finisce qui e Giovanni Bonvecchi della Snals sottolinea: “Ci potrebbe anche essere un conflitto di interessi se la persona che lavora esternamente presta la sua opera in un’azienda che ottiene delle opere all’interno dell’Università.”
La seconda questione per la quale Rsu e sindacati chiedono l’intervento della Procura è legata all’attingimento dalle Graduatorie per le Progressioni Economiche Verticali di nuove figure Ep (elevata professionalità).
“Anche in questo caso – riprende Giorgia Canella – i passaggi sono molti e complicati: nel maggio 2008 l’amministrazione decide di bandire 13 posti di categoria Ep . In altri casi ci era stato fatto presente, come recitava lo stesso bando, che non era possibile scorrere le graduatorie per le Progressioni Economiche Verticali e avanzare quindi nell’assegnazione. La legge Brunetta, inoltre, ha vietato le progressioni verticali in favore del concorso pubblico con riserva. Comunque la procedura di concorso è andata avanti finchè, dopo il ricorso al Tar del primo dei non vincitori, sono improvvisamente diventate utilizzabili le graduatorie in precedenza considerate inutilizzabili. sno stati quindi assunti 4 vincitor dei concorsi, il primo dei non vincitori che ha presentato ricorsi e 3 soggetti presi dalle graduatorie per le Progressioni economiche Verticali.”
“In entrambe i casi – precisa Mauro Marzi (Rsu) – chiediamo che il metro sia lo stesso e che non ci sia un metodo differenziato di comportamento verso i dipendenti dello stesso ente.”
Marco Ferracuti della Cisl continua: “Emerge il tentativo di favorire gli uni a scapito degli altri. Siamo alla vigilia delle elezioni e la trasparenza dovrebbe essere massima, così non sembra.”
Presenti per l’Rsu anche Agostino Regnicoli e Giuseppe Iesari e per la Rdb Francesco Graziosi. Ad assistere c’è anche Diego Poli, professore dell’Università di Macerata. “Ho saputo della conferenza e sono accorso perchè quanto accade all’interno dell’Università non può che interessarmi, tanto più in vista delle prossime elezioni.”
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La replica dell’Università:



Meno male che il sindacato c’è, ma per dieci anni sembra aver dormito.
Sono il responsabile sindacale SNALS dell’Università di Macerata da quasi 10 anni, e posso assicurare al signor Zecchini, (che non so a che titolo intervenga, a cosa si riferisca e come pertanto possa fare tali affermazioni), che il sindacato in questi anni non ha dormito, tutt’altro, solo che le sue battaglie le ha fatte più che altro all’interno dell’Ateneo.
Se però per “dormire” intende il non essere usciti sui giornali, posso dargli ragione: purtropppo oramai si acquisisce autorevolezza, e di conseguenza torto o ragione, a seconda di quanto si riesce ad apparire sui media, ma questo non è confortante di per sé, anche se capisco che dovremmo farne tesoro per il futuro dell’azione sindacale
Da cittadino osservo che nell’ultimo decenni i media e le cronache si sono molto occupati delll’università, ma non per questioni sindacali.
i sindacati dormono….si svegliano solamente quando la “bufera” è gia’ cominciata.
Benfatto Aldo dovrebbe essere piu’ presente sul territorio ed anche a se stesso…mamma mia che sindacalista di poco conto che è!!…e pensare che è diventato il segretario provinciale della camera del lavoro di macerata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Fossero solo queste le irregolarità nel mondo accademico… Baroni e raccomandati contro la meritocrazia…. e poi i concorsi truccati sono in tutti gli enti pubblici… tutti lo sanno e nessuno interviene, e i sindacati sono spesso complici…