Fabio paga il fattore C
E per Romano
ora viene il difficile
di Mauro Montali
Fabio ha fatto una rimonta che ha del prodigioso, ma Romano vince, sia pure per un’incollatura: 126 voti appena. Macerata è abituata, del resto, ad un voto comunale al fotofinish: Anna Menghi divenne sindaco, nel 1997, per trentasette consensi in più rispetto al suo contendente, di cui nessuno ricorda più il nome.
Nel centrodestra non si aprono le bottiglie di spumante ma neppure ci si dispera. Anzi.
Per qualche tempo, oggi pomeriggio, Pistarelli è stato in testa. Sandro Cacchiarelli, il playmaker della campagna elettorale del candidato di centrodestra, al contrario di altri, non si è lasciato convincere dai primi dati. Che arrivavano da quella vandea che si chiama Villa Potenza. Bisognerà indagare a fondo, tra l’altro, quel che è successo e succede in quella frazione: perchè tanto astio nei confronti dell’amministrazione comunale? E’ stata abbandonata? Lo scopriremo nei prossimi giorni. Perchè sul versante del Chienti, leggi Sforzacosta, la gente, che pure ha il Consmari sul groppone, continua a votare a sinistra? Due fiumi, due storie diverse. Torniamo a noi. Quando il voto si è delineato nella sua interezza è stato lo stesso Cacchiarelli- evidentemente a destra avevano un’organizzazione più affidabile, incredibile a dirsi, di quella avversa, e questo gli fa molto onore – a recarsi nella sede del “comitato Carancini, in via Matteotti a portare la notizia. Cacchiarelli, come gli succede in queste occasioni,è diventato tutto rosso in volto ma alla fine ha sputato il rospo. Del resto, era lì per quello.
Carancini è il nuovo sindaco. Auguri e complimenti. Il difficile arriva adesso. E’ stato eletto con il 29,1% dei voti dei maceratesi, compresi ovviamente quelli che non sono andati alle urne, e questo fatto gli dà ancora maggiori responsabilità. Definirsi sindaco di tutti sarà un pò complicato da un punto di vista morale e politico. Pistarelli ha totalizzato il 28,8% di tutti i maceratesi. Dati che fanno riflettere: la disaffezione è alta. Bisogna riconquistare, con i fatti, i cittadini alla politica. Altrimenti saranno sempre meno coloro che decideranno per tutti gli altri. Romano ha perso un sacco di voti rispetto al primo turno. Il vantaggio di 1200 voti si è quasi volatilizzato e quando ieri pomeriggio se ne sono accorti, militanti e dirigenti del Pd, hanno avuto un’ora di apnea. Il nemico era alle porte. Poi ci ha pensato Cacchiarelli…
Ma come è stata possibile questa incredibile rimonta di Pistarelli? Tutta colpa dell’astensionismo che ha duramente penalizzato anche Macerata? E’ possibile. Ma ci sono anche altre spiegazioni. Negli ultimi quindici giorni, il centrodestra ha spiegato tutte le bocche di fuoco che aveva a disposizione. Giornali amici, organizzazioni professionali e commerciali, una parte di clero, una parte di logge massoniche. Il centrosinistra ha sentito molto questa pressione percependo che il gap con Fabio Pistarelli, bravissimo politico peraltro, si andava riducendo di molto. Alla fine ha retto. Ma le “chiappe” erano ben strette oggi pomeriggio nella sede elettorale di Romano.
Detto questo, adesso passiamo alla verità vera. Sapete perchè (a nostro modestissimo avviso) Pistarelli ha perso? Per due motivi. La prima è la questione delle tapparelle della Prefettura. Ma come gli è venuto in mente di indicare questa piccolissima vicenda come una priorità? Macerata è vaccinata dalle bufale. Il senatore Mario Baldassarri perse le elezioni nel 2001, nel collegio maggioritario, quando nel primo comizio indicò, come tutti ricorderete, in Dugini e in Turchetto, i traditori di quel famoso spareggio, del 1967, con il Perugia, per la serie B.
I maceratesi, malmostosi quanto volete epperciò stesso puntigliosi, non credettero a quella roba lì e bocciarono il professore di Economia, allievo di Modigliani. La stessa cosa è avvenuta con le tapparelle. Che hanno avuto il sapore della sparata intellettualistica e nient’altro. Le malombre erano in agguato.
Seconda e più importante questione:il fattore K. Anzi il fattore C. In senso contrario a quello che fu magheggiato per Arrigo Sacchi. In questo caso non la fortuna ma il suo contrario. Il fattore C si chiama Capponi. Franco Capponi, presidente della Provincia. Capponi detesta Macerata. Definita, qualche giorni fa, come “una zavorra”. E i maceratesi non lo hanno perdonato. Figuriamoci, uno di Treia. Gaffeur era e gaffeur è rimasto. Il processo all’interno del Pdl è cominciato. Fabio Pistarelli era lì ad un passo da un gigantesco risultato, ma per un insieme di fattori, compreso quello C , è rimasto sulla sponda.
Dunque, ha vinto Romano Carancini. Ci ha messo del suo. Passionale e professionale. Farà bene, ne siamo sicuri. Dia subito inizio al progetto Rampa Zara: il messaggio per il centro storico sarà apprezzato. Disegni una giunta al di fuori dei partiti: ormai non è più ostaggio nè dei partiti nè di qualcun altro. Abbia coraggio.
Ha vinto, pure, Giorgio Meschini. Il tentativo di demolirlo non è andato in porto. I maceratesi, tutto sommato, sono rimasti contenti della sua opera. Lo avevamo già scritto in tempi non sospetti.
Ha vinto, soprattutto, l’intramontabile regista: Adriano Ciaffi.


Cosa c’era scritto nel manifesto elettorale di Carancini…..”comincia un altra storia”…speriamo che cambi anche la musica!!!!!
Caro Mauro.
Non sono così sicuro che il l’ex Sindaco sia uscito vincente; sicuramente si è garantito un incarico… Ma uscire vincente non credo proprio.
Non sono così sicuro che, se al posto di Carancini, ci fosse stato il l’ex Sindaco uscente sarebbe riuscito anche ad essere rientrante…. Del resto lo stesso neo Sindaco ha detto che “comincia un’altra storia” ed ha preso voti anche su questo.
alle spalle di Carancini non c’è nessuna grande firma, nessun nome che ha vinto, solo un lavoro di squadra che ha lavorato a testa bassa: ha vinto la squadra anche se di misura. E vai, Carancini, con le mani libere! con una squadra di assessori competenti e di fiducia, che rispondano al sindaco, non che siano delegati dei partiti (così dice la legge).
Che Carancini abbia tutta questa libertà di movimento mi sembra davvero molto ma molto difficile, caro Gian Mario. Ci daremo risposta tra qualche mese, quando tutta la fitta trama di incarichi, non solo assessorati, sarà composta.
Quanto al fattore “C” indicato dall’amico Montali non posso che trovarmi d’accordo: ma la faida la sento istintivamente tutta partitica, per nulla cittadina e tantomeno improvvida, semmai con retrogusti regionali con pericolo di ricadute provinciali…
E come dimenticare, poi, le schede di qualche illustre veterano che già al primo turno erano incrociate? Vecchia storia, anche questa tutta maceratese.
Qualcuno oggi diceva che ha vinto Pistarelli e ha perso il centrodestra. Forse è proprio così. Certissimo è che il grande vincitore è per l’ennesima volta Adriano Ciaffi che oggi pomeriggio, in Piazza Libertà elargiva sorrisi e strette di mano a tutti quanti. E come non complimentarsi con lui per l’inossidabile longevità strategica?
Anche a sinistra, voglio dire: ha vinto Ciaffi almeno quanto ha perso il centrosinistra, se la vittoria è stata così risicata. Buon lavoro a Carancini, dunque; persona stimabilissima che ha davvero bisogno di un grande incoraggiamento. E di un’opposizione seria. Speriamo che per tutti e due i fronti sia davvero una nuova storia.
Fanatastico!!!!!!!!
HA VINTO CIAFFI!
La pura verità. bravo Mauro,articolo di grande completezza e lucidità tecnica.
l’unico che merita in pagella “non pervenuto”,in stile calcistico, è uno solo:
Giorgio Ballesi,un fariseo come pochi.
Scusi Bianchini: ma Lei non era candidato per la Lista Ballesi?
Alcuni appunti su questo articolo dal solito poco pratico d politica:
1) Logge massoniche: e quali sarebbero??
2) Giornali amici? Perché Carancini aveva slo giornali nemici?
3) Ordini professionali e commerciali? Meglio che vi date una letta ai nomi die candidati per vedere dove questi ordini stavano.
4) Una parte di clero. E allora l’altra parte stava con Carancini – o NO.
La verità è una sola. a Pistarelli sono mancati per vincere 127 persone che credevano in lui. E basta con analisi di flussi di voto o cavolate simili.
Basta pensare che la gente è così manovrabile come negli anni 40.
Per quanto riguarda le tapparelle mi sembra che anche Carancini abbia dichiarato che obbligherà i residenti del centro a tenere le tapparelle aperte ( a proposito noi in centro abbiamo quasi tutti le persiane)
Per quanto riguard il fattore C penso che l’unico fattore C che abbia fatto perdere Pistarelli sia Carancini.
Carancini ha vinto.
Carancini è il nuovo sindaco d Macerata
Carancini è il nuovo sindaco di tutti.
Buon lavoro Signor Sindaco
ha ragione chi ha scritto l’articolo è una persona che ha davvero capito la situazione ed apprezzo molto!!!
Quanto scrive Montali mi rimanda al precedente articolo ( di Montali) , più “illuminante”. Relativamente al secondo turno, cioè ai 126 voti, si possono dire molte cose. Mi limito a sostennere che quando ci si “polarizza” ( destra contro sinistra), macerata risponde sempre con un zero a zero.Sul perchè è piuttosto semplice dedurlo. Quanto a Capponi ( sinistra contro destra) , è sotto gli occhi di tutti che non già l’UDC ( che tuttavia ottenne un ottimo risultato) fu determiante. La Lista di Corvatta, che ottenne oltre il 3%, deteminn a Macerata e Provincia la vittoria di Capponi per il 51,18 % ( ma non a Macerata) Basta sottrarre il 3% e oltre al 51%, per tirare le somme.
Al primo turno i cacciatori di voti (cioè i candidati che correvano chiedendo voti a parenti, amici, colleghi) erano oltre 500 e di questi almeno un centinaio erano persone che potevano avere un bacino di voti di oltre 40-50.
Ecco quindi che in tanti hanno “spinto” per far andare a votare amici, parenti e colleghi.
Al ballottaggio la situazione si è completamente ribaltata.
Hano corso solo (per i 2 schieramenti) i vari che nelle liste sarebbero stati eletti se il proprio candidato vinceva.
Cioè al ballottaggio hanno corso forte solo coloro che sarebbero usciti Consiglieri in caso di vittoria…. Cioè hanno corso in 24 + 24 cioè 48 candidati (contro gli oltre 500 del primo turno) mentre tutti gli altri hanno corso pochissimo, non hanno corso (limitandosi solo ad andare a votare) oppure non si sono nemmeno recati alle urne.
Ecco perchè al ballottaggio i votanti sono stati molti di meno
C’è un terzo fattore C, oltre Carancini e Ciaffi.
Perchè non parliamo del fattore CONTI?
Perchè non ricordare la guerra intestina dei mesi precedenti le elezioni, addirittura candidandosi a sindaco, per poi arrivare alla “trattativa” finale?
Ciaffi batte Conti 1-0
ahahhah come si vede bene, i palazzinari già si mettono in riga, prima attaccano, ci provano ma ora che hanno perso passano agli elogi, Buon lavoro Signor Sindaco, siamo qui, non si dimentichi di noi…
che gente sorelle care…
@Bella
Purtroppo quelli di cui parla lei cadono sempre in piedi e stia pur certa che, indipendentemente da chi sarebbe risultato vincente, loro iloro uomini li avevano già saldamente piazzati in entrambi gli schieramenti.
Così come la stessa cosa aveva già fatto il clero
@ Viola Bella
Come mai non è più intervenuta sul discorso di c.so Cairoli ? Perchè si è resa conto di aver detto un sacco di sciocchezze ? meglio così…
…
questa volta Montali mi delude. Fa finta di tirare fuori le unghie, ma tira fuori un pezzo molto modesto… Dice, non dice, allude, si ritira, non afffonda… Quanto ai numeri ogni ballottaggio è un referendum. Anche se si arriva secondi si è sconfitti senza appello. Questo giornale (e questo non è il caso di Montali) vorrebbe far passare la tesi che chi arriva secondo non è sconfitto…(si stenda un velo pietoso sul concetto…) Quanto al merito ha ragione Guido Garufi. La fata Morgana del primo turno ha ingannato solo chi di politica non ne mastica… La verità vera è che Pistarelli per un mese e mezzo non ha avuto argomenti (tapparelle a parte). Di contro ha avuto la certezza di poter vincere al secondo turno, grazie agli appoggi giusti al momento giusto ( i 126 voti suonano come una beffa). Carancini, invece ha lavorato, ci ha creduto. Piano piano è cresciuto è si è creato un consenso vero tra la gente comune ( e non tra le lobby). Da qui lo sconcerto della stampa e di chi credeva di poter contare molto di più dei comuni elettori… Ancora: è vero che Capponi ci ha messo del suo, indispettendo vieppiù i maceratesi, ma lo stesso discorso potrebbe valere per chi, non essendo maceratese, avrebbe voluto insegnare loro la rava e la fava (sto parlando si Sua Eccellenza non il Prefetto…). Infine una chiosa che a Montali è ( sbadatamente??) sfuggita. E se il centrodestra avesse candidato un’altra persona, come sarebbe finita?? Poichè la domanda non è stata mai posta il dibattito è negato!! lo dico perchè se Carancini avesse perso avrebbero messo in croce lui e tutto il centrosinistra, ed il PD in particolare. Macerata non si è affidata alla sirene del disfattismo e politicamente parlando si è consegnata alla continuità che le ha consentito, nel tempo, di attestarsi tra le prime città in termini di benessere e qualità della vita. I profeti di sventura pennadotati, se ne facciano una ragione e soprattutto ne prendano atto…
@ Garufi
Se la Lista Corvatta come la chiami tu (perchè sarebbe “Una Forza per Cambiare” che ha ottenuto quasi il 4%) non riesce più ad essere determinante è solo per la assoluta autoreferenzialità di Qualcuno e di Qualcun’altro che gli fa da sponda che anzi di investire su una risorsa poltica strategica, ha pensato bene di eroderla. Siamo in mano a degli scienziati, altrochè !
……se Carancini avesse perso avrebbero messo in croce lui e tutto il centrosinistra, ed il PD in particolare…..
Così come alle primarie anche alle amministrative Carancini vince di un soffio.
Ovvio e conseguente che, se avesse perso, il PD si sarebbe dovuto interrogare sul perchè non aveva trovato un candididato migliore.
Ma ha vinto ed ora tutti fano finta di nulla.
Lunga vita a Carancini
Chiacchire da bar senza alcuna considerazione vera di politca, quella vera fatta anche di contrasti e dispute ma argomentata con intelligenza.
“Carancini, invece ha lavorato, ci ha creduto. Piano piano è cresciuto è si è creato un consenso vero… “. il pd cala del 10%, se basta, rispetto alle scorse comunali; al primo turno lo stesso giorno la coalizione di sinistra prende il 53% in regione e a Macerata il 46%; al ballottaggio la sinistra perde 1000 voti…. e carancini è cresciuto?
Quanto al merito se per te 10600 a 10500 significa che la sinistra ha completamente ragione ed il cetrodestra ha completamente torto… amen.
sig. Fabrizio sia più chiaro…. chi sarebbero i “profeti di sventura pennadotati”? E quale sarebbe “lo sconcerto della stampa e di chi credeva di poter contare molto di più dei comuni elettori…”. Mi aiuti a capire, non lasci i suoi scritti solo alla traduzione di pochi eletti. Suvvia, ci dia una mano, sia meno criptico e un tantino più coraggioso… troppo facile lanciare il sasso e nascondere la mano!
detesto puntualizzare l’ovvio, ma se proprio debbo farlo… mai detto che chi vince abbia ragione (figuriamoci con questi numeri!). Chi vince ha l’opportunità di governare. Fare una comparazione tra il voto del primo turno con il ballottagio non solo non ha senso, ma è inutile. Nel primo ci sono le coalizioni, i partiti, i candidati (e quanti!), il voto disgiunto ecc… il ballottaggio è un aut aut…. Può piacere o non piacere, ma è così… Quanto ai numeri sarebbe opportuno buttarci un’occhiata in maniere più attenta… (ad occhio e croce, ad esempio, l’UDC alle regionali stava con il centrosinistra. Anche a Macerata…). P.S. La campagna elettorale è finita. Carancini è il sindaco di macerata. prendiamo atto tutti senza rancori….
mi spiace che mr. oscar wilde non abbia ben compreso il mio asserto, che solo per ragioni di sintesi ho cercato di ridurre all’osso. nessun intento criptico, nè viltà, le assicuro. Mi riferivo ai giornali locali. Personalmente farei fatica a parlare di equidistanza. Se a lei non sembra, a me pare che abbiano tutti tirato la volata a Pistarelli (Montali lo riconosce).Nulla di scandaloso, per carità. L’importante è che si sappia. Ma si sappia pure che, in questo caso, stanno tra gli sconfitti. Tutto qui…
chiarissimo sig. Fabrizio. Cercavo solo conferme. Concordo con lei che la stampa locale (un quotidiano in particolare è sembrato un vero e proprio organo di partito) abbia avuto un occhio di riguardo per il candidato del centrodestra. Da questo discorso, però, escluderei Cronache Maceratesi che mi è apparso decisamente equidistante. Spero non sia stata solo una mia impressione. Regards!
il bello di cronache maceratesi è che chiunque può confrontarsi (con argomenti) per confutare qualsiasi tesi. io, ad esempio, avevo un appunto da fare a montali e l’ho fatto. sono intervenuti degli altri e si è discusso civilmente, così come avvenuto tra noi due… l’equidistanza sta tutta qui…
Grazie a oscar wilde ho scoperto che Fabrizio è un professore ordinario essendo stato appellato cme chiarissimo e la cosa mi fa piacere che ci sono professori universitari ordinari che scrivono qui
Chiarissimo prof. Munafò, il “chiarissimo” utilizzato come incipit nel mio intervento precedente era utilizzato nell’accezione di “molto chiaro” rispetto alle cose che non avevo capito nel posto del sig. Cambriani. Cordialità
Grazie per la puntializzazione oscar wilde, il mio intervento non era affatto polemico, ma semplicemente osservavo, non conoscendo il sign. Cambriani, che mi faceva piacere che scriveva in queste pagine un collega professore ordinario. Pensavo che l’appelativo significasse questo, perché chiarissimi sono appellati i professori universitari ordinari. Grazie anche, e spero che non era polemico da parte sua l’appellativo che mi ha dato anche perché, essendo professore ordinario, ne ho tittolo. Con estrema cordialità.
Io penso che quando si perde o si vince per così pochi voti le analisi sono molto difficili. Personalmente ho visto un grande recupero di Pistarelli, la cui squadra, secondo me, ha lavorato meglio gli ultimi giorni: hanno fatto volantinaggi a tappeto e addirittura per qualche frazione (vedi Villa Potenza) un volantinaggio personalizzato. Hanno fatto anche quel manifesto iniziale sulle percentuali, molto discutibile ma potrebbe anche aver convinto qualcuno ad omologarsi con la maggioranza. Il fatto grave è che chiunque dei due avesse prevalso lo avrebbe fatto con meno del 30% dei consensi ed è per questo che Romano Carancini dovrà fare un lavoro straordinario per cercare di soddisfare anche l’altro 70% o almeno l’altro 40% che non è schierato.Auguri di cuore.
Nessuna polemica prof. Munafò! Ho solo cercato di dare una spiegazione al mio scritto. La saluto con vero piacere
Giusto Sig. Fiammelli!
Ha detto quello che io avevo già osservato in un altro intervento.
Il mi totale appoggio al nuovo sindaco, senza polemiche nè pregiudizi partitici.
Ma in effetti essere sindaco col 30% dei consensi è abbastanza deprimente perchè nella realtà tutti gli altri non lo hanno scelto. Ma in fin dei conti vuol dire che al 40% che non ha votato gli stava bene tutto, se no, nonostante la pioggia e il freddo, sarebbero andati a votare.
E’ deprimente soprattutto che la gente non crede più nella politica, nei partiti, in coloro che ci governano.
C’è stato un buon ritorno di giovani e speriamo che questo sia di buon auspicio.
Per quanto riguarda il sindaco lasciamolo lavorare… giudicheremo poi!
Ribadisco che parlare di vittorie e di sconfitte relativamente al numero 126 è una cosa assurda. La fotografia “politica” è quella del primo turno: Senistra 46%, Destra 41 e Terzo Polo 13%. Questo è un dato di fatto incontestabile.Dice bene Cerasi: il primo turno con i consiglieri in “corsa attiva” che chiamano al telefono oltre 500 amici per il voto di preferenza è una cosa diversa dal secondo turno. Il secondo turno è un “format” pubblicitario. Lenticchie, porchetta, brindisi, salame, bimbi con lo zucchero filato,spot, ministri, onorevoli, cene pubbliche e carbonare, intellettuali e chi più ne ha più ne metta. Poi il silenzio.Durante il “silenzio” qualche manovra per qualche voto in più e l’attesa del voto. La gente non va a votare.Se ci fosse stato il sole molti sarebbero andati al mare. Vota “solo” il 60%. Fare una diagnosi politica sul 60% mentre tutti restano a casa a me sembra una cosa assurda.Non entro poi nel discorso della “polarizzazione” del voto. Dico solo che il Bipolarismo è nocivo. Il Bipolarismo “estremizza” e ” mitizza” i sentimenti e le emozioni. Ti fa stare o da una parte o dall’altra. E’ una logica rudimentale ma davvero simile al “riflesso condizionato” dell’animale ” in gabbia ” di Pavlov. Ti fanno sceglire ” coattivamente” tra due ipotesi, o bionda o mora. Non esiste la donna castana. E qualcuno resta a casa.
Smentisco tutto quello che dice Garufi.
La vittoria “ai punti” per usare un termine pugilistico è di 126. Un condominio.
Se tutto il mo condominio avesse votato staremmo a parlare di risultati molto diversi, soprattutto calcolando che il 60 epr cento solamente ha partecipato alle votazioni.
Dire che esiste un terzo polo è assurdo.
Rifondazione ha appoggiato il PD, come Ballesi e la Menghi sono più orientati verso il PDL. Facendo le somme del primo turno sarebbe una corsa alla pari anche lì.
poi che il bipolarismo deluda un pò tutti perchè nessuno si riconsoce in nulla e nessuno e che la gente preferisca fare altro è un dato su cui è utile riflettere e su cui lavorare e non ignorare coem spesso accade. Andrebbe riformata la legge elettorale in una più vicina al popolo che avvicinerebbe anche chi è sfiduciato al voto e alla politica affidandosi a un suo cittadino di fiducia.
DETTO CIO’
dovete ringraziare solo una cosa, IL PREMIO DI MAGGIORANZA che andrebbe abolito. In questo caso con 1 o 2 consiglieri in più non fareste sempre gli sbruffoni e sarebbe rapppresentato tutto al 100% come espresso dal voto. Magari più gente si riavvicinerebbe alla politica., magari lecose sarebbero più “trasparenti”.
E’ una cosa su cui riflettere uttti ivnece degli spartimenti delle poltrone su cui state riflettendo tutti voi ora…
E’ vero che in un condominio o giù di lì si possono reperire 100 voti. Ma la mia analisi è sul Bipolarismo. Dire poi che la Menghi è più vicina a destra o sinistra o Ballesi o chi altro è una semplificazione. Tutti sanno che al primo turno il voto di preferenza “trascina” l’elettore verso l’eletto ( consigliere). Questa tipologia di voto non è antropologicamente fondata. Non è nè di destra nè di sinistra. Un mio caro amico cche non c’è più, ilConsigliere Maurizio Fattori, aveva 476 preferenze. Io cionosco con esattezza i nominativi che Maurizio mi faceva di volta in volta vedere. Ci sono molte sorprese dentro, credetemi. Erano di “destra” tutti quei voti? E quando al ballottaggio 500 consiglieri non rompono più i ….. agli amici, gliamici o nonvanno a votare o votano dove vogliono. E qui entra quel discorso sulla pubblicità e sulla forza mediatica che ho tentato di fare.
Posso essere d’accordo sull’antidemocrazioa del bipolarismo, ma la vera cosa antidemocratica è il premio di Maggioanza, qeusto va riconsociuto a tutti i livelli.
Detto ciò la maggioranza del CS è flebile einvece ora si trasforma magocamente in 10-15 consigleiri in più…
Qeusta èuan cosa da ricordarequando si governa, per non evitare gli sbagli degli ultimi 10 anni dove la sinistra non guardava in faccia a nessuno…
rcirdiamocelo please…