Maulo: “I numeri parlano chiaro,
le destre hanno cercato di impedire
il funzionamento del Consiglio comunale”

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Da Gian Mario Maulo, presidente del Consiglio comunale di Macerata:

I dati relativi alle presenze dei consiglieri comunali in aula parlano chiaro: le destre, per loro stessa ammissione, per scelta politica, hanno spesso cercato di impedire il funzionamento del Consiglio Comunale assentandosi dall’aula, e non solo al momento della votazione.

La tattica ha fallito l’obiettivo, perché il Consiglio ha concluso regolarmente i suoi lavori ed ha approvato  le delibere poste in discussione, anche  se rallentato dalle assenze sistematiche di quasi tutta l’opposizione e da alcune  assenze sistematiche  nella maggioranza per motivi personali, talvolta per dissenso. Solo due delibere, qualche mozione e ordine del giorno,  non sono state discusse, per la chiusura del Consiglio il 9 febbraio in vista delle elezioni comunali.

Ma un’analisi dei dati disaggregati forniti alla stampa (presenza ad inizio seduta, presenza al dibattito  e presenza alla votazione) smentisce, almeno in parte, l’interpretazione della ‘scelta politica’: le differenze sono minime. Sarebbe stata una scelta politica se l’assenza avesse registrato un picco solo al momento della votazione. Invece troppe volte i banchi dell’opposizione sono stati desolatamente vuoti anche all’inizio della seduta e durante il dibattito, oltre che al momento della votazione, con  differenze in più o in meno non significative. Solo il Comitato Anna Menghi, peraltro quasi sistematicamente assente dalle 18,45 circa, ha spesso scelto dichiaratamente di non partecipare al voto.

In ogni caso non entrare in aula per impedire di avviare il consiglio o uscire dall’aula per far interrompere il consiglio durante il dibattito o al momento della votazione è un esercizio politico  legittimo ma politicamente  sterile. I pochi consiglieri di minoranza che sono stati in aula (Tacconi e talora qualche altro) per discutere e proporre, hanno visto spesso accolti  emendamenti e mozioni. Un’opposizione efficace e costruttiva propone alternative, invece di garantire ai suoi elettori l’assenza dall’aula o dalla votazione. Partecipare non è un optional per gli eletti.

Gian Mario Maulo



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