Università di Macerata,
il rettore traccia il bilancio

Dall'accordo con l'Ateneo di Camerino alle prospettive per il 2010

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di Francesco Ciccarelli

Quale è il bilancio del lavoro svolto nel 2009 dall’Università di Macerata? Come sarà il 2010 per l’Ateneo? In questa lunga intervista che ci ha concesso il Professor Roberto Sani, Magnifico Rettore Università degli Studi di Macerata, ha esaurientemente risposto a queste domande.

Professor Sani, il 2009 è stato un anno molto positivo per l’Università di Macerata a livello internazionale. Può spiegarci attraverso quali iniziative avete portato il nome dell’Ateneo maceratese oltre i confini nazionali?

“Attraverso il Centro rapporti internazionali, diretto da Angelo Ventrone, il nostro Ateneo è impegnato a potenziare la propria dimensione internazionale, favorendo la mobilità di docenti e studenti, la costruzione di partnership e l’avvio di percorsi formativi condivisi. Le aree individuate come privilegiate sono i Paesi dell’Unione europea, ma anche dell’Est Europa (area Balcanica, Federazione Russa e Turchia), il bacino del Mediterraneo (Tunisia e Palestina), i principali paesi asiatici (Cina e India), e quelli ad alto sviluppo scientifico e tecnologico (Usa, Canada e Australia)”.

L’Università di Macerata ospita spesso presentazioni di libri interessanti. Come sta proseguendo il progetto della casa editrice dell’Ateneo che è stata inaugurata pochi anni fa?

“Eum (Edizioni Università di Macerata), diretta dal prorettore Luigi Lacchè, è una University Press attenta agli ambiti più innovativi delle scienze umane e sociali.  In solo quattro anni di vita, il catalogo annovera circa 170 titoli, segno dell’esistenza di un interesse crescente e di un bisogno condiviso da parte degli autori. Eum ha attirato l’interesse non solo dei lettori, ma anche dei grandi distributori. La Dea Store, infatti, uno dei maggiori distributori on-line a livello internazionale, ha inserito nel proprio catalogo i titoli della casa editrice dell’Ateneo, andando ad affiancare Internet Bookshop e libreriauniversitaria.it nell’attenzione dimostrata verso questa nuova realtà del mondo editoriale”.

Può  spiegare cortesemente quali vantaggi porterà  al nostro Ateneo la collaborazione che sarà  avviata con l’Università di Camerino attraverso, appunto, un accordo tra i due Atenei?

“Innanzitutto, l’accordo, che coinvolge anche il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e la Provincia di Macerata, consente all’Ateneo di poter contare per quattro anni su un Fondo di finanziamento ordinario – che rappresenta l’entrata più consistente delle Università – non inferiore a quello del 2009. Inoltre, grazie alla razionalizzazione dell’offerta formativa, che porterà all’eliminazione di corsi di laurea doppioni, e all’integrazione di alcuni servizi, sarà possibile contenere le spese con consistenti risparmi a favore dei due atenei”.

Vogliamo parlare dei servizi che l’Università di Macerata offre agli studenti diversamente abili?

“L’Università ha il dovere di fare tutto il possibile perché l’esperienza dello studio si trasformi in una crescita complessiva della persona. Per questo l’Ateneo si è dotato di un servizio di accoglienza per i disabili erogato dal Centro orientamento, diretto da Barbara Pojaghi. Grazie al Centro per l’e-learning e la formazione integrata, inoltre, l’Ateneo è stato in grado di affrontare anche le situazioni più difficili, facendo ricorso alle tecniche più avanzate della didattica a distanza. Vengono, infine, forniti servizi di accompagnamento, tutorato specializzato, esami personalizzati, interpretariato lis e altri supporti tecnologici”.

Quest’anno l’Università ha appoggiato e ospitato alcune manifestazioni de “La giornata delle Marche” promossa dalla Regione. E’ rimasto soddisfatto di questa manifestazione? In caso contrario quali suggerimenti darebbe per migliorarla?

“Non posso che esprimere la mia più grande soddisfazione per la scelta della Regione di celebrare a Macerata questo evento, dimostrando una grande sensibilità nel richiamare l’attenzione sul prossimo anniversario della morte di Padre Matteo Ricci”.

L’Università di Macerata ha intenzione di iniziare una collaborazione con la neonata associazione “MacErasmus” che, come fa capire il nome, cerca di far ambientare nel migliore dei modi nella nostra città gli studenti stranieri che vengono qua in erasmus?

“Il Centro rapporti internazionali ha già dato vita da un paio di anni a una proficua collaborazione con l’associazione MacErasmus, che ha contribuito anche all’organizzazione del recente welcome day rivolto agli studenti erasmus in arrivo”.

Cosa ne pensa della recente nascita della radio universitaria?

“L’obiettivo principale della Radio è quello di permettere agli studenti di imparare “sul campo” come si realizza un format radiofonico, come funziona uno studio di registrazione, che è stato creato all’interno della Facoltà di Scienze della comunicazione. La Radio – che può essere ascoltata su www.unimc.it/rum – si propone di dare voce agli studenti e, allo stesso tempo, di promuovere la vita universitaria e le tante iniziative dell’Ateneo”.

Quale è lo stato di salute del vostro giornale universitario “Cittàteneo”?

“Il giornale cresce di anno in anno, sia dal punto di vista dei contenuti, che da quello dei lettori. Quest’anno è stato realizzato un nuovo sito, www.cittateneo.it, e per il prossimo anno si sta lavorando per potenziare la versione cartacea del magazine”.

Come è organizzata l’Università di Macerata a livello sportivo?

“Di questo si occupa il Cus, che propone corsi di pallavolo, calcio, tennis, aerobica, danza, karate”.

Come sarà il 2010 per l’Università di Macerata?

“A prescindere dalle valutazioni di carattere politico, il disegno di legge predisposto del Ministro Gelmini sul riordinamento delle Università rappresenterà un’occasione ineludibile per ripensare in modo razionale, e secondo una prospettiva di ampio respiro, capace di garantire un autentico sviluppo nel futuro, la vocazione e il profilo del nostro Ateneo”.


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