Università senza frontiere:
patto Macerata-Betlemme

di Beatrice Cammertoni
L’Università di Macerata dà il via ad una nuova collaborazione con un ateneo del Mediterraneo: dopo i contatti ed i rapporti avviati con la Tunisia e con l’ateneo di Gerusalemme è stato siglato un nuovo accordo con l’Università di Betlemme. Presentato oggi in conferenza stampa, il progetto avvierà un lavoro congiunto tra formazione e cooperazione per i prossimi anni.
La nostra Università apre le porte agli studenti dell’unico ateneo cattolico in Terra Santa, con l’obiettivo di preparare e formare la nuova classe dirigente del paese tristemente al centro delle cronache per l’asprezza del conflitto che da anni dilania i territori del medio oriente.
Il Rettore ha espresso oggi la sua piena soddisfazione per l’accordo concluso in gennaio con il Patriarca Fouad Twal e messo a punto nei dettagli in questi ultimi giorni, specie perché, come espresso dallo stesso Sani, l’esigenza di collaborare e offrire risposte alla situazione in cui versa il territorio dilaniato dalle guerre e dalle tensioni è particolarmente sentita a Macerata.
Il rapporto che si è istaurato sarà paritario e trarrà forza dalla piena cooperazione didattica e scientifica dei due atenei. Il direttore del Centro Rapporti Internazionali Angelo Ventrone ha ribadito anche in qualità di docente l’importanza per gli studenti ma anche per chi si occupa di ricerca accademica, di istaurare rapporti con le Università straniere, relazioni ancora più vantaggiose qualora le istituzioni coinvolte vivano in contesti e culture diversi. Nell’ambito della cooperazione con l’Università di Betlemme l’obiettivo degli organi dirigenti di Macerata è quello di contribuire alla pace ed alla prosperità in Medio Oriente in linea anche con gli intenti dell’Unione Europea. “Partecipare a formare i giovani palestinesi per divenire un domani ottimi amministratori- ha sottolineato il prof. Ventrone- vuol dire impegnarsi per il futuro della Palestina”.

I percorsi formativi che si avvieranno saranno legati in primo luogo all’infanzia ed al sostegno ai bambini vittime delle guerre, poi alla valorizzazione delle risorse locali con turismo e beni culturali. Gli studenti palestinesi saranno ospitati nelle nostre strutture, in particolare accederanno ai corsi dei Master e dei Dottorati con l’opportunità di conoscere l’italiano e di ottenere le migliori opportunità formative. Prosegue Ventrone: “La dimensione paritaria dell’accordo mette in luce anche la nostra disponibilità a crescere in questo rapporto e di uscire sempre di più da una dimensione provinciale e di aprirci a quella internazionale”.
Il Rettore dell’Università di Betlemme Brother Robert Smith ha espresso il suo entusiasmo per questa collaborazione: “Vorrei essere il primo studente che aderisce al progetto, vivere a Macerata per sei mesi ed inaugurare gli scambi”.
Betlemme e Macerata sono tra le Università più antiche dei loro paesi e sono entrambe di dimensioni ridotte: c’è molto in comune tra i due atenei. L’augurio del Rettore è che la sua Università, giovanissima rispetto alla nostra, possa trarre grande spinta dalla collaborazione internazionale e acquisire strumenti per rispondere alle sfide poste dal territorio. C’è grande fiducia dunque nell’accordo istituito con il nostro Ateneo.
Il Rettore Sani ha oggi espresso inoltre la sua disponibilità a collaborare con la Scuola per le Lingue Estere dell’Esercito: il generale Staccioli, nel corso di un’intervista a Cronache Maceratesi (vedi https://www.cronachemaceratesi.it/?p=3925) aveva, infatti, auspicato una collaborazione tra l’Università e la scuola con sede a Perugia.
La proposta sarà valutata in particolar modo dalla Facoltà di Mediazione Linguistica.