“Fenomeno movida”,
una serata qualunque
Cosa succede a Macerata negli ultimi mesi? Ebbene sì, il virus della movida notturna ha contagiato anche gli studenti maceratesi, che riempiono puntuali i locali ogni mercoledì e ogni giovedì sera.
A portare questo strano fenomeno all’attenzione dell’opinione pubblica le proteste degli abitanti del centro storico, che hanno lamentato schiamazzi notturni.
Giovedì sera, per quello che forse è stato l’ultimo giovedì universitario del 2008 (con gli appelli invernali così vicini e con il Natale alle porte, presto le vie del centro si svuoteranno come avviene d’estate), CM è andata a toccare con mano il fenomeno in questione. C’è da dire che la particolarità della nostra serata universitaria sta nel fatto che tutti i locali si concentrano nell’arco di poche centinaia di metri. Sono tantissime le occasioni di divertimento e per conoscere gente nuova, per questo a movimentare le vie del centro storico ci sono anche moltissimi non-studenti.
Ore 23.30: Complice la nebbia fitta, il freddo e gli esami sul groppone, i volti noti della cosiddetta movida sono pronti a scommettere che la serata non sarà delle migliori. In effetti, i locali sono per lo più vuoti ma pronti ad accogliere gli irrinunciabili del giovedì sera.
Ore 24.00: Qualcosa si muove alla faccia del brutto tempo. Questo 2008 va chiuso in bellezza, ed ecco che Piazza della Libertà e vie limitrofe cominciano a riempirsi.
Ore 24.30: Musica alta e bevuta al bancone. Oltre al popolo universitario, per l’occasione intervengono anche giovani e meno giovani di Macerata e Provincia. Mentre cadono le prime gocce di pioggia c’è folla sotto le logge del Bar Centrale e alla Galleria del Commercio. Atmosfera più tranquilla e rilassata al bar Maracuja e al bar del Duomo.
Ore 1,00: Continua a piovere, ma le vie del centro non si svuotano. La serata non è stata sicuramente delle migliori, però comunque c’è aria di vacanza, non solo per le luminarie natalizie, ma anche perché in giro si festeggiano i primi esami.
Ore 2,00: Scatta l’obbligo di chiusura imposto dal Comune. I provvedimenti attuati per fronteggiare gli eccessi degli ultimi mesi, sono destinati, come espresso nella stessa Ordinanza sul decoro urbano, non a colpire il divertimento dei giovani, ma i responsabili di quegli atti lesivi per la comunità.
Cosa pensano i gestori dei locali del centro del fenomeno “movida”?
Secondo Fabio Astolfi, del Bar Duomo, quest’anno non è molto diverso dagli altri, mentre Fabio Morresi, uno dei proprietari del bar Venanzetti, di movida non si può sicuramente parlare. A vedere un cambiamento nelle serate dell’ultimo anno, ma anche in quelle dello scorso, è Simone Fabiani, bar Maracuja.
Tutti sono d’accordo nel credere che le serate universitarie siano molto positive per la città. Il proprietario del bar Duomo sostiene che nonostante il caro-vita lamentato da tutti nell’ultimo periodo, viene offerto un buon servizio con prezzi accessibili, con effetti evidenti per gli esercenti in crisi. Per Fabio Morresi non possono che essere un bene per la città di Macerata: se agli studenti sono offerti più servizi e un contorno attraente a quello che è il percorso accademico, aumentano le iscrizioni e con esse i vantaggi per l’economia della città. Gli stessi residenti del centro che si sono lamentati degli schiamazzi notturni sono molto spesso i proprietari degli appartamenti affittati. Per Simone Fabiani, in una città come la nostra che spesso manca di iniziative per i giovani, le serate portano sicuramente benefici.
I provvedimenti del Comune sono accettati per lo più con favore e ad oggi nessuno degli intervistati ha avuto problemi nel rispettare i limiti imposti. Quello su cui tutti insistono maggiormente è il rapporto con i residenti: il percorso deve essere quello del venirsi incontro, perché ai giovani non venga chiesto solo di pagare l’affitto. Le proteste, secondo Fabio Astolfi, ci sono sempre state, ma bisogna anche pensare a valorizzare il centro storico, altrimenti il rischio è quello di rinunciare a tutte le iniziative, non solo quelle per gli studenti.
Beatrice Cammertoni

E brava Beatrice come sempre sei riuscita ancora a sorprendermi continua questa inchiesta se è possibile sono proprio curioso di vedere cosa pensano gli altri gestori dei locali del centro e limitrofi al centro e in alcuni di questi occhio alle proteste che sono parecchio forti ma sono certo che riuscirai a moderarle.
Grazie mille Francesco!
Vorrei aggiungere che in questo articolo mi sono riferita al giovedì sera, che vede protagonisti alcuni locali piuttosto che altri.
Ciò non toglie che quando Macerata tornerà a ripopolarsi dopo le vacanze natalizie, non si possa andare alla scoperta anche del martedì e del mercoledì universitario.
Vedremo come evolverà il “fenomeno movida” con l’arrivo del 2009.