Due avvocati e un nonno per le primarie del centro sinistra

CAMERINO - Confermate le candidature di Mario Mosciatti, Fabio Trojani e Pietro Tapanelli

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La presentazione dei tre candidati

Da sinistra Fabio Trojani, Pietro Tapanelli, Mario Mosciatti

di Monia Orazi

Sfida a tre per le primarie del Partito Democratico, in programma il prossimo 23 marzo per scegliere il candidato sindaco della lista civica di centrosinistra. Introdotti da Paola Scocco questa mattina si sono presentati Mario Mosciatti 68 anni, Pietro Tapanelli 33 e Fabio Trojani di 45, illustrando le linee programmatiche da proporre agli elettori.
Il primo a presentare le firme di supporto, come certificato da Paola Scocco che ha introdotto i candidati nel corso di una conferenza stampa in comune, è stato Mario Mosciatti, attuale presidente dell’Anpi di Camerino, direttore del settimanale locale Nuovo Chienti e Potenza. Sposato e padre di due figli e già nonno, Mosciatti dopo una vita da dirigente dell’Enel, in cui ha trovato il tempo di laurearsi in scienze politiche, vanta una lunga militanza nel Psiup e Pci, nel sindacato, componente di numerose associazioni sportive, grande appassionato di storia contemporanea locale, cavaliere al merito del lavoro e commendatore al merito della Repubblica. “Renziano della prima ora”, per Mosciatti il modello di Camerino come città dei servizi è in crisi. La sua “ricetta” è quella di dare spazio ai giovani, di puntare sul turismo, creando una Camerino “città accogliente”, sotto tutti i punti di vista, specie per l’università. Irrinunciabile per Mosciatti la disponibilità, un aspetto da curare nel rapporto tra cittadini ed amministrazione ad iniziare dall’apertura per un maggiore numero di ore ed il sabato degli uffici comunali. “Per essere credibili occorre avere un’identità politica, prendo le distanze dall’attuale amministrazione comunale in cui convivono destra, sinistra estrema e socialisti”, ha detto Mosciatti, “non ho il rimpianto delle amministrazioni succedutesi sinora, metto a disposizione la mia esperienza e tanta volontà di fare. Sarò attento alle necessità dei cittadini”. Mosciatti ha toccato anche il problema del teleriscaldamento, il cui impianto non sarebbe ancora ripartito e che esporrebbe il comune ad eventuali richieste di risarcimento.
Sotto lo sguardo dell’assessore regionale Paola Giorgi e dell’onorevole David Favia, l’avvocato Pietro Tapanelli ha annunciato cosa vorrebbe fare per Camerino ed in particolare per i giovani. Appassionato di cinema, sportivo e calciatore, legale esperto nel campo fiscale, Tapanelli è stato di recente sei mesi a Londra per il dottorato di ricerca che sta terminando all’università di Camerino. Nonostante la giovane età vanta una precoce militanza politica, attualmente è tesserato con il Centro Democratico. Tapanelli ha detto di voler avere un approccio legato al territorio e che Camerino deve confrontarsi con il circondario, senza limitarsi alla dimensione locale, ma puntando a quella nazionale, allacciandosi ad essa tramite l’università. In particolare occorre puntare ai fondi europei, per cui serve porsi in prospettiva internazionale. “L’ex rettore Esposito e l’attuale rettore Corradini portano il nome di Camerino in giro per il mondo – ha detto l’avvocato – occorre focalizzarsi su una gestione pubblico-privato, mettendo a sistema gli attori dell’intero territorio, come fatto da Unicam con la consulta dei comuni”. Lanciata l’idea di destnare l’ex tribunale, di proprietà del comune, come luogo in cui ospitare giovani desiderosi di avviare una propria attività. “Accanto a me ci sarà una squadra nuova, brillante, svincolata dal vecchio. Mi si rimprovera di essere giovane, a Londra ho visto manager molto più giovani di me – ha detto Tapanelli – non vedo quale sia il vantaggio di essere amministrati da adulti, Camerino è stata governata dai cosiddetti esperti, eppure i risultati sono sotto gli occhi di tutti”. Quattro i temi programmatici, lo sviluppo dell’occupazione giovanile tramite nuove realtà e l’università, un centro storico attivo tutto l’anno ed in cui sia possibile vita notturna per gli studenti. Attenzione per le frazioni sede di eventi ed iniziative, innovazione tecnologica, trasparenza e cittadinanza attiva e partecipata, consiglio comunale trasmesso via web, iniziative per favorire il turismo completano il quadro. “Sono interessato ad un voto di partecipazione, chi mi sceglie deve collaborare con me per migliorare la nostra città”, ha concluso Tapanelli, citando un classico di Gaber, libertà è partecipazione.

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Un momento della presentazione di questa mattina

L’ultimo a presentarsi è stato l’avvocato Fabio Trojani, sposato e padre di un bambino, specializzato in tematiche legali per l’amministrazione pubblica, consulente di comuni ed enti pubblici (digitalizzazione, riorganizzazione, gestione amministrativa) in varie regioni d’Italia, dall’Emilia Romagna, alla Puglia, passando per il Veneto, abilitato al concorso per segretari comunali e titolare di uno studio legale in città. La sua analisi è partita dai punti di forza e di debolezza della situazione attuale di Camerino, con un bilancio fortemente esposto dal punto di vista dei mutui, il forte taglio dei trasferimenti erariali. Il progetto che ne è scaturito è stato denominato Camer 2020, che vuole porre le basi per un territorio che guardi al futuro. La prospettiva finale per Trojani è quella di costituire in futuro un’unione di comuni che possa contare su almeno 40 mila abitanti, “per essere pari a Civitanova e Macerata ai tavoli di concertazione provinciale e regionale”. Per l’avvocato occorre approfittare dell’opportunità di avere un territorio integro e del collegamento veloce permesso dalla futura superstrada 77 verso Foligno: “da soli non andiamo da nessuna parte, occorre ispirarsi all’ideale di comunità concreta, unita dalla comunanza di sogni e dalla storia, per guardare al futuro”. L’amministrazione deve essere condivisa, tramite un patto di lealtà e integrità con i cittadini, che tramite la trasparenza e la rendicontazione, possono valutare l’azione degli amministratori e partecipare alla stessa. Altra parola chiave enunciata da Trojani è l’innovazione amministrativa, tramite il benchmarking, il prendere a modello le esperienze migliori. Il turismo è stato definito “un volano per la ripartenza economica”, attuando iniziative attraverso un progetto professionale di un organismo ad azionariato diffuso, tramite un occhio all’Europa, per cui “i finanziamenti europei sono come un treno che sta passando, da prendere”. Tra gli strumenti operativi indicati da Trojani la consulta delle associazioni, una fondazione di partecipazione che mette in comune un patrimonio per attività culturali, un “living lab” sperimentato in Puglia, tramite la sinergia di cittadini e università per trovare soluzioni ai problemi comuni. Il primo atto da sindaco sarebbe quello di approvare un regolamento per favorire la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, sul modello di Bologna.
Nel frattempo il centrodestra non sta a guardare. Su piazza ci sono ben due candidati sindaci, il vicesindaco uscente Gianluca Pasqui e l’architetto Fulvio Santoni, che ha annunciato di volersi presentare come candidato sindaco e di avere la lista pronta. Anche i grillini stanno scaldando i motori, si prevede la presentazione di una lista tutta del Movimento 5 Stelle, mentre dentro al palazzo comunale, l’attuale sindaco Dario Conti manifesta l’atteggiamento di chi vuole continuare ad amministrare, anziché ritirarsi come da qualcuno ipotizzato in un primo momento.



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