Macerata, il cinema Italia
verso la chiusura
L'appello
Da Maurizio Rinaldelli Uncinetti, presidente dell’Associazione Culturale e Cinematografica Nuovo Cinema:
“L’Associazione Nuovo Cinema annuncia che il Cine Teatro Italia, l’ultimo nel centro storico di Macerata, rischia di non riaprire nella prossima stagione 2010-2011. Se non interverranno fatti nuovi la chiusura estiva del cinema potrebbe essere definitiva.
Nonostante il successo delle proprie iniziative, il numeroso pubblico che si è guadagnato in questi tre anni di gestione grazie alla qualità delle scelte di programmazione cinematografica -riconosciuta da tutti- e la crescente richiesta di utilizzo da parte di scuole, associazioni locali ed enti pubblici, il Cinema da solo non è in grado di fare fronte alle ingenti spese di gestione che esso comporta.
Nella totale assenza di contributi pubblici a tutti i livelli, persino dalla Regione che ha negato la sovvenzione prevista per le monosale nei centri storici; nonostante esista un progetto di sostegno approvato da vari Enti (Provincia, Comune, Ersu, Università, Accademia di Belle Arti) per fare del Cine Teatro Italia un luogo di qualificazione della vita culturale dei giovani di Macerata -fermo da più di un anno per ragioni burocratiche o per mancanza della volontà politica di realizzarlo- il Cinema Italia è rimasto aperto in questi tre anni solo grazie alla tenacia dei soci ed il sostegno e l’affetto del pubblico che lo frequenta.
Sono pochi? Molti? Dipende dai punti di vista.
Il Cine Teatro Italia è tra le poche sale che programmano film d’essai, in provincia e in regione, che vantano maggiori presenze a fronte di scelte artistiche coraggiose e normalmente poco remunerative.
Sono persone che hanno a cuore la cultura e la vitalità della città di Macerata, che continuano a vivere il centro storico ormai privo di ogni attrattiva, che premiano con la loro presenza e si esprimono con il loro voto.
L’Associazione Nuovo Cinema rivolge un appello alle nuove Amministrazioni, Comunale e Provinciale, perché si facciano carico del problema, poiché in assenza di segnali in tal senso, la chiusura del Cine Teatro Italia sarà inevitabile.
Sarà un altro pezzo della città a mancare, nel progressivo deserto serale del centro storico, un ulteriore buco nero in cui sarà scomparsa anche l’ultima traccia visibile della vitalità di Macerata.
Per adesioni e informazioni 340-8476106″.


Aspettiamo commenti e soluzioni dai tanti “saccenti” che si alternano nel commentare la vita politica maceratese…grazie!!! Auguri a tutti!
Io credo che a costo di fare una colletta tra tutti noi maceratesi,ed io sarei il primo a contribuire,non è possibile rischiare la chiusura!!!! un appello a tutti:il cinema Italia DEVE restare aperto. non mollate mai. maurizio mosca
http://www.facebook.com/group.php?gid=377875211263&ref=ts
La gestione del centro storico di Macerata negli ultimi anni, è stata una pura utopia.
Questo del cinema Italia è l’ennesimo esempio che si stanno abbandonando cose anziché valorizzarle, diminuendo così l’interesse per un centro, che aveva già notevoli difficoltà a causa della poca accessibilità con le auto e dove negli ultimi anni è stato fatto di tutto per distruggere piuttosto che incentivare le attività commerciali (che rappresentano il cuore della vita di un centro storico).
Invece di fare collette sarebbe meglio andarci a vedere i film.
il cinema Italia non deve chiudere, ho ancora sotto gli occhi l’abbattimento del cinema Cairoli bisogna prima di tutto coinvolgere i maceratesi(quelli che non stanno sempre a criticare ed aspettare che le cose si sfaldino per poter lamentarsi) parlo di quelli che hanno veramente a cuore questa bellissima città, naturalmente le collette, come andarci a vedere i film sono soluzione temporanee che serviranno a poco se le istituzioni saranno assenti,propongo di attivarci proprio in questo senso, una raccolta firme da girare a chi di dovere
e siamo solo all’inizio, dopo la chiusura di negozi storici avvenuta pochi giorni fa la chiusura della banca d’italia adesso è l’ora del cinema italia ma non si farebbe prima a chiudere i cancelli di corso garibaldi almeno uccidiamo definitivamente il centro senza lasciarlo in questa condizione comatosa.
tutto questo è la logica conseguenza delle scelte fatte da chi ci amministra opposizione compresa che non hanno voluto far niente per svegliare la nostra splendida citta!
Ringraziamo l’amministrazione Meschini per questi 10 anni di gestione del centro storico ………..
Da assiduo frequentatore del Cinema Italia, sarei davvero dispiaciuto se si arrivasse alla chiusura. Speriamo che arrivino questi finanziamenti pubblici che secondo me sarebbero meritati; nel frattempo vi invito ad andare al cinema.
Bene… così i residenti possono stare tranquilli…. tra qualche anno saranno soli in centro e nessuno li disturberà…..
Ho la vaga sensazione che la critica a Macerata viva di vita propria!!!
Avete mai notato come sono cambiati i costuni sociali? io francamente di dre la colpa alle precedenti amministrazioni senza osservare e cogliere dei dati non me la sento…. poi fate voi.
Le critiche si fanno, ma devono essere costruttive……da entrambe le parti.
Io faccio parte di quelli che vivono in centro e frequentano il cinema Italia. Non puoi chiudere Maurizio dobbiamo inventarc qualcosa!!
Adesso dico una cosa politicamente scorretta e populista, del tutto emotiva e irrazionale: smettete di andare alla multisala a vedere film inutili. Fa male alla salute.
Condivido pienamente l’appello. Non parlerei di colletta, ma di vera ed oggettiva “volontà” del Comune, ma soprattutto della Provincia che è la proprietaria del Cinema, nel far vivere questa nostra splendida sala. Una sala come quella del Cinema Italia, per storia, tradizione, posizione,non può essere accantonata. Dice bene l’amico Sergio Tartari, ironizzando, purchè non si “disturbi il centro”. Va detto ai “rivitalizzatori” del Centro ( nessuno escluso) che c’è una trasversale fonofobìa ( paura del rumore). Arrivano al Comune, indipendentemente da chi governa,lettere di protesta, istigazioni al silenzio, etc. L’amministratore ( chiunque sia) è come “bloccato” da due forze. La mia opinione p che il Centro vada “vissuto” ed un Cinema non solo è un “momento” di visione, ma è un modo di incontro e di dialogo.
Ancora una volta l’amministrazione di centrosinistra fa cadere un’altro pezzo della nostra storia. Ci faranno degli appartamenti pure li tra qualche anno?
IO SOTTOSCRIVO UN’ABBONAMENTO A 2 ANNI.
LE CHIACCHERE SONO STRUMENTALI.
Tante delle persone che hanno rilasciato un commento dovrebbero fare la CUCCIA dato che hanno contribuito allo scempio distruttivo del centro storico. Siete un branco di IPOCRITI!
Come direbbe Sgarbi: CAPRE! CAPRE! CAPRE!
Comunque mi allaccio al commento di Alberto Gagliardi e Francesca Di Pietro. Macerata ha subito “distruzioni” nella sua struttura storica e soprattutto dovremo svecchiare la mentalità di coloro che agiscono sul territorio. Non so se avete fatto caso che negli ultimi anni sono cambiati i luoghi dell’aggregazione giovanile. Circa 15 anni fa, il sabato pomeriggio, i ragazzi (teenagers) si incontravano in piazza, facevano vasche in corso della repubblica, addirittura c’erano giorni in cui non si poteva camminare. Oggi i ragazzi non ci vanno più! Sono più attrattivi, Corso Cavour e il centro commerciale.
Il cinema Italia forse dovrebbe incentivare l’ingresso ai giovani con rapppresentazioni teatrali più gioviali. Mentre per il palinsesto cinematografico dovrebbe inserire qualche attrattiva per i più anziani. Perchè questo? Perchè dato che sono cambiate le pratiche d’uso del territorio, bisognerebbe anche cambiare le strategie e le tattiche d’uso del territorio. Niente collette, please!
Sono un laureando in urbanistica allo IUAV di VENEZIA
Maceratese DOC
L’associazione non ce la fa no ; con le sole rappresentazioni di nicchia non si va lontano oggi.. E’ triste vedere come i tanti Enti coinvolti non riescano ad accordarsi per sostenerlo, mentre i gestori privati dei cinema si arricchiscono. i fondi a loro sono stati concessi per le multisale…. un tot a poltrona .
Ora vanno di moda le partecipate… si costituisca una società mista per rilanciare il Cinema italia se è vero che rappresenta un patrimonio storico artistico culturale della città e poi si faccia in modo che funzioni preminentemente come un normale cinema sfidando il mercato. Ovviamente l’Ammistratore dovrebbe essere persona che abbia tutti i requisiti manageriali richiesti. ….vade retro incompetenti messi lì per altri comodi, tanto per essere chiari.
I soldi ci sono se si vuole .
Non mancano esempi di sperpero di denaro pubblico di migliaia di euro all’anno come quello operato dai Presidenti della Provincia per la loro rappresentanza ( leggere dover collocare incarichi politici) .
Ci piacerebbe che si facessero le cose in grande ogni tanto nel vero interesse pubblico.
sono pienamente in accordo con affede ,cerchiamo di andarci al cinema italia pagando il biglietto come per esempio , ho fatto io ieri con la mia famiglia. solo che eravamo 10 paganti circa………………………..
Il Cinema Italia è l’unico che offre una programmazione di film scelta, curata e intelligente in centro. Ritengo vergognoso che non ci sia la volontà non solo politica, ma anche collettiva (e mi riferisco a tanti maceratesi più che miopi e sordi a questa esigenza) di farlo rimanere aperto e di sostenerlo. Al di là dell’ottimo programma (checché ne dicano coloro che ormai sono solo assuefatti a una programmazione da circuito spazzatura), il Cinema Italia è una bellissima sala storica che meriterebbe la giusta cura e manutenzione, vista la risorsa che rappresenta per la città. Sono pronta a continuare ad abbonarmi e a contribuire a collette e tutto per mantenere aperto questo polmone di ossigeno per Macerata, ma credo che una volta per tutte il problema vada risolto al di là della volontà e della lungimiranza di alcuni singoli cittadini.
Da assiduo frequentatore del Cinema Italia in quanto cinefilo accanito, non posso che rimanere scioccato dall’ennesimo colpo che riceverebbero cultura e intrattenimento nel nostro già disastrato centro storico. Ho già sottoscritto abbonamenti, la quota di socio sostenitore della benemerita associazione che gestisce questo angolo da cinéphiles che rischia di abbandonarci… Adesso sarebbe bene, oltre che sollecitare Enti pubblici, vedere come sopravvivono altre sale d’essai (un esempio: il cinema Capitol a Civitanova) ed esplorare la possibilità che qualche sponsor privato (sempre a titolo di esempio: le Fondazioni…) possa cofinanziare la gestione della sala.
Ho letto in un post che bisognerebbe adeguare la programmazione alla diversa fruizione del centro storico adeguandola ai gusti degli anziani… premesso che il centro storico di Macerata dovrebbe essere popolato di giovani, data la presenza dell’Università, e che forse qualche promozione in più andrebbe fatta proprio con l’Ateneo, quali sarebbero i “gusti degli anziani”?!? Nel mio piccolo posso dire che i miei genitori, anziani, vanno al cinema solo quando hanno un tam-tam televisivo addosso o solo se io insisto su un film che mi è particolarmente piaciuto. Altrimenti… ciccia!
Magari, una volta trovate delle fonti (anche “originali”) di finanziamento, forse sarebbe bene migliorare la promozione delle importanti iniziative che il Cinema Italia ha saputo dare negli anni in cui è stato gestito dall’Associazione omonima (ripeto: più che benemerita) e che spero riuscirà a dare ancora.
Vedremo cosa farà la prossima amministrazione… ricordiamoci che stiamo per votare di nuovo.
Saggio il consiglio dato sulla stampa locale dell’Arch.Anna Verducci. Il Cinema Italia è collegato alla riqualificazione dell’intero Pallazzo degli Studi. Anni fa in consiglio comunale, proposi la stessa cosa:Bando di concorso internazionale per un qualificato centro commerciale esteso alla galleria del commercio. Scale mobili, zone mostre produzioni di prestigio locali e esposizioni turistiche della nostra provincia. Un esperimento nazionale italiano sui centri storici di città culturali come Macerata. Non fermiamoci solo allo Sferisterio e al silenzio che verrà dopo le celebrazioni di Padre Matteo Ricci. Se oggi chiudiamo i parcheggi alle ore 21 di strada da fare ne avremo molta. Sono certo che le nuone generazioni politiche che si affacciano in Municipio e in Provincia sapranno guardare lontano, uscire dai poteri forti maceratesi per dare a Macerata un futuro globalizzato. La città è bellissima, va europeizzata senza avere paura di perderala.