Colpita da un’emorragia cerebrale:
l’ultimo atto d’amore di Gigliola Fioretti.
Il figlio: «Donati gli organi»
MACERATA - Il ringraziamento all'ospedale e al reparto di Terapia intensiva

L’ospedale di Macerata
Nel momento più difficile, quello della perdita di una persona cara, arriva una scelta che diventa un ultimo grande atto di generosità. È la storia di Gigliola Fioretti, scomparsa dopo essere stata colpita da una grave emorragia cerebrale, e della decisione della sua famiglia di avviare il percorso per la donazione degli organi all’ospedale di Macerata.
A raccontarlo è il figlio Paolo Piccardoni, che ha voluto affidare un messaggio di ringraziamento al personale del reparto di Terapia intensiva per l’umanità e la vicinanza dimostrate nei giorni più dolorosi. «Mia mamma, Gigliola Fioretti, il 2 giugno è stata colpita da un’emorragia cerebrale che purtroppo non le ha lasciato scampo – racconta -. In questi giorni, d’intesa con il reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Macerata, abbiamo attivato l’iter per la donazione degli organi. Desidero ringraziare tutto il personale medico, infermieristico e Oss per la grande cortesia, umanità, empatia e professionalità dimostrate in questi giorni di permanenza in reparto di mia mamma. In un momento come questo avere un supporto di tale livello non è mai abbastanza e rende tutto meno difficile: doloroso, sì certo, ma più semplice da affrontare. In particolare desidero ringraziare il dottor Gattari, l’amico dottor Jacobone, le dottoresse Belogi e Zompanti, la coordinatrice Moglianetti e tutte le infermiere».