David Del Bianco


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5/3/2010


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  • Corallini: “Attenti ai furti durante le messe”

    1 - Feb 6, 2013 - 9:54 Vai al commento »
    Salve a tutti. Sono un criminologo e tematiche come la criminalità urbana, la percezione della sicurezza sono argomenti di grande interesse. Per quanto concerne la questione dei tentativi di furto e di scippo menzionati dall'articolo essa rientra a pieno nella tematica più ampia della street criminality, cioè lett. nella criminalità da strada, quella predatoria (furti, scippi, rapine) che, maggiormente colpiscono da vicino soggetti deboli o privi di adeguate difese (anziani o donne) e che rimangono impresse nel vissuto delle vittime.  Ora le soluzioni in termini preventivi sono due e le strategie fanno riferimento alla capacità delle potenziali vittime (i fedeli che si recano alla funzione religiosa) di evitare lo scippo o il tentato furto, per esempio, evitando di portare con sè borse o oggetti di valore che possano attirare l'attenzione, oppure all'intervento deterrente delle forze di polizia. Considerando impraticabile e fantasiosa la postazione fissa di un agente durante tutte le funzioni si potrebbe pensare all'individuazione dei luoghi ove i soggetti individuati come fastidiosi o potenzialmente pericolosi sono soliti stazionare. Una volta individuati gli agenti dovrebbero invitarli ad andarsene. Palese sarà la recidività con cui i suddetti soggetti continueranno a sostare o infastidire i fedeli, ma credo che un intervento continuativo nel tempo possa dare buoni risultati. Sarebbe interessante, qualora non sia stato già fatto, far passare un opuscolo tra i fedeli o mettere dei cartelli all'ingresso delle chiese, dove mostrare i comportamenti virtuosi da mantenere e per mettere in guardia i fedeli.    Grazie per l'attenzione.
  • Materasso a fuoco in un palazzo abbandonato:
    “E’ un rifugio di tossicodipendenti”

    2 - Feb 6, 2013 - 14:02 Vai al commento »
    Alcune domande di primo impatto: 1. a chi appartiene il palazzo? Proprietà pubblica o privata? 2. perchè se i residenti, se ho capito bene, sono preoccupati da anni per lo stato di degrado della palazzina non hanno contattato le forze dell'ordine? Viceversa perchè le forze dell'ordine, una volta contattati e dopo aver constatato l'evidente stato di abbandono e la presenza siringhe non hanno adottato comportamenti preventivi,attraverso controlli o esponendo la questione all'amministrazione? 3. perchè la questione viene fuori solo ora, dopo anni (come si legge dall'articolo)? Insomma: tutti sapevano o nessuno sapeva? Grazie dell'attenzione.
  • Schiamazzi notturni in centro
    I residenti presentano un esposto

    3 - Dic 11, 2012 - 8:20 Vai al commento »
    Domanda: perchè, invece di organizzare serate mediatiche di "diritti in diretta", i nostri politici non si occupano dei diritti reali? Da una parte il diritto degli studenti e dei giovani maceratesi di uscire e divertirsi e fare baldoria (nel rispetto altrui) e dei gestori dei locali a svolgere la propria professione. Dall'altra il diritto di riposare e di dormire nelle ore notturne, di non avere specchietti o vetri delle auto rotte, etc.etc... Perchè (altra domanda interessante) nessun politico ha mai parlato (che io sappia) di un tavolo tecnico, con le istituzioni, i residenti del centro, i proprietari dei locali notturni, i rappresentanti degli studenti o di un comitato di giovani maceratesi, per cercare di affrontare la questione? Ultima traccia di un minimo interessamento da parte delle istituzioni alla tematica: 8 novembre 2008 (ordinanza contro i rumori e gli atti vandalici) http://www.comune.macerata.it/Engine/RAServePG.php/P/103601CMC0400/M/84301CMC0315  
  • Macerata, il cinema Italia
    verso la chiusura

    4 - Apr 5, 2010 - 15:32 Vai al commento »
    http://www.facebook.com/group.php?gid=377875211263&ref=ts
  • “La politica deve guardare il futuro”
    Anna Menghi ha incontrato i giovani

    5 - Mar 22, 2010 - 10:44 Vai al commento »
    Salve Sig.ra Paciaroni, Le rispondo che non occorre vincere un mandato elettorale per organizzare eventi o manifestazioni che coinvolgano i giovani. Io ho fatto delle domande ben precise: perchè nessuno ha organizzato incontri come il suddetto negli anni precedenti? bisogna vincere le elezioni per organizzare un interessante incontro come quello descritto dall'articolo?perchè hanno lasciato che il Palace (ad esempio) diventasse un negozio di fallimenti? che hanno lasciato il centro e altre zone periferiche così in declino? perchè hanno costretto i giovani ad andare fuori Macerata per divertirsi?...etc etc.. POI é OVVIO (lo scrivo maiuscolo in modo da evitare incomprensioni) CHE IL SUDDETTO INCONTRO (INTERESSANTE, DI SPESSORE, COINVOLGENTE) POSSA RAPPRESENTARE UN OTTIMO INIZIO AFFINCHè LA POLITICA SI OCCUPI DEGLI INTERESSI DEI GIOVANI. Allo stesso tempo però se i candidati sindaci o gli schieramenti politici presenti a Macerata si fossero impegnati, negli anni precedenti, ad organizzare eventi, incontri come il suddetto, manifestazioni ora non saremmo qua a lamentarci che a Macerata c'è poco o nulla per i ragazzi. Un politico onesto queste cose dovrebbe dirle (sto parlando in generale e non della candidata Anna Menghi nei cui confronti va la mia stima per aver organizzato un incontro come il suddetto). Per quanto riguarda la personalissima questione della fiducia le posso dire che se lei mi indica un solo candidato sindaco che in questi anni si è interessato dei giovani e dell'assenza di strutture e mi dice, altresì, quali sono state le azioni poste in essere o gli incontri organizzati...beh io sono disposto fidarmi...se ce ne fosse stato anche solo uno Macerata non fosse il bel deserto che è...
    6 - Mar 21, 2010 - 22:18 Vai al commento »
    salve sig. Battista Bruno, forse mi sono espresso male nel mio intervento. Mi scuso e provvederò ad utilizzare pensieri più brevi in modo da rendere più agevole la comprensione. Nel seguente elenco troverà in maniera sintetica le mie considerazioni: 1. non appartengo a nessuno schieramento politico; 2.se la medesima manifestazione fosse stata organizzata da un qualsiasi altro candidato sindaco avrei detto le medesime cose; ho solo posto una domanda: perchè manifestazioni come la presente non sono state fatte anche negli anni precedenti? Cosa è stato fatto fino ad ora per i ragazzi? Perchè per divertirsi è necessario andare fuori Macerata?Ho posto delle domande alle quali fino ad ora ne le ne altri hanno risposto. 3. non ho sollevato nessun rimprovero alla dott.ssa Anna Menghi: anzi ce ne fossero 10, 100, 1000 di politici come lei che si occupano e si interessano di giovani; 4. come ho ripetuto più di una volta nel corso dell'intervento si tratta di un'iziativa lodevole...ce ne fossero di così; 5. non ho mai sollevato nessun rimprovero neppure ai partecipanti che stimo come persone e sono in pieno accordo con le parole da loro dette; 6. sono in accordo con lei quando parla del calcio (aggiungerei anche gli altri sport); 7.all'inizio del mio intervento ho sostenuto come non essendo presente all'incontro mi sono rifatto a quanto letto nell'articolo; 8. non ero presente in quanto vivo a Milano; 9. come dicevo in precedenza ho posto delle domande ben precise...
    7 - Mar 21, 2010 - 19:32 Vai al commento »
    Salve a tutti, alcune puntualizzazioni. Innanzitutto mi scuso se qualcuno si è sentito offeso o disturbato da quello che ho detto. Intendo dialogare e confrontarmi, civilmente, con chi avrà il piacere di esporre le proprie idee. Secondariamente io non faccio politica, ho le mie idee ed è su queste che mi piace confrontarmi con le altre persone. Quindi, ciò che scrivo riflette esclusivamente il mio pensiero, di cittadino maceratese, di ragazzo, di giovane, di elettore...di persona che ha vissuto per più di vent'anni a Macerata e che osserva ciò che lo circonda. Infine vi consiglio (senza malizia) una lettura più attenta di quanto ho scritto in quanto dai vostri interventi si evince che non avete colto il senso letterale delle mie parole. Brevemente vado per punti: 1. all'inizio del mio intervento ho scritto che, la suddetta, si configurava come una iniziativa lodevole (!!!), certamente interessante e di spessore. Ho scritto poi che non essendo presente mi attengo a discutere di ciò che ho appreso leggendo l'articolo. Ho scritto anche che mi piacerebbe che iniziative di questo genere venissero ripetute più volte e che mi dispiace che tali iniziative (ricordate che non sono legato a nessuno schieramento politico) siano svolte solamente prima di una tornata elettorale. Mi auguro che siano organizzate anche dopo. Quando dico questo descrivo un fatto...mi sapreste elencare incontri di questo genere negli anni precedenti? 2. Ho qui sottolineato più volte come Macerata non sia attrattiva dal punto di vista culturale o dal punto di vista dei divertimenti. Quanto dico è supportato dal fatto che i giovani della nostra città preferiscono muoversi per spostarsi lungo la costa o in altri contesti. Ma avete mai fatto un giro dopo le venti in un giorno qualsiasi? Il giovedì è l'unico giorno dove c'è un po di movida...o quello che le assomiglia. Oppure: tutte le più importanti hanno una rete wireless, quanto vogliamo aspettare prima che Macerata abbia la sua?E questi sono i primi due quesiti che mi vengono in mente... 3. mi dispiace dissentire sig. Paciaroni; io il programma della lista Menghi l'ho letto, come ho letto tutti gli altri programmi (nel caso se lo fosse dimenticato non sto sostenendo nessuno schieramento) e vorrei domandarle quanto segue: perchè dovrei fidarmi di qualcuno se in la situazione a Macerata è la medesima da 10-15 anni ed è in declino in particolare da alcuni anni a questa parte? Dove stannoi politici quando, per esempio, il fine settimana è un mortorio? E nel porle queste domande sto descrivendo un altro fatto che non è contestabile. Pensi, solo per fare alcuni esempi, ai campi da calcetto al coperto o alla mancanza di strutture polifunzionali o semplicemente alla mancanza di una discoteca...Perchè se ne parla solo ora?Non si tratta di problemi emersi da un giorno all'altro... 4. infine sono in accordo con la sig.ra Santa Come sul tema dell'educazione e sulla necessità di ascolto della gente comune. Io, come gli altri di cui lei parla, sono stanco di sentire grandi oratori. Per cui, concludendo mi auguro che, indipendetemnte dal risultato delle elezioni, incontri come questo si ripetano e si ripetano anche negli anni successivi. Vi ringrazio per la cordialità e l'attenzione prestata.
    8 - Mar 21, 2010 - 10:08 Vai al commento »
    Un intervento interessante ed intelligente, purtroppo caratterizzato (non ero presente all'incontro e giudico quanto ho letto dall'articolo) da frasi di rito e di circostanza. Perchè interventi di questo genere o iniziative come le suddette non vengono organizzate anche al di fuori della campagna elettorale? Non è questo, a mio avviso, il modo di interessarsi ai giovani e il fatto che Macerata non sia una località attrattiva per i ragazzi lo dimostra in pieno. Esprimo il mio disappunto in quanto considerano (tutti e non solo la lista che ha organizzato il suddetto evento) considerando i ragazzi come elettori, da abbindolare con promesse che difficilmente verranno realizzate, anzichè come persone e quindi dotate di pensieri, bisogni, pulsioni e stimoli. MI piacerebbe che qualcuno proponga una progettualità serie per rivitalizzare il centro e le altre zone deserte, per creare dei centri polifunzionali dove fare sport? Del campi da calcetto coperti decenti...e non come quelli del CUS che fanno pietà... Tutti siamo in accordo sul fatto che bisogna fare qualcosa, ma nessuno dice come... Mi auguro che, se tale lista dovesse vincere le elezioni, a tali belle parole seguano anche i fatti. Ma, osservando la realtà che mi circonda, dubito che qualcosa cambierà.
  • Le sfondano il cofano dell’auto
    “Chi tutela i residenti del centro?”

    9 - Mar 23, 2010 - 10:16 Vai al commento »
    Salve a tutti, Sig. Ciccarelli: considerare le telecamere come una panacea alla devianza e alla criminalità è come mettere lo sporco sotto il tappeto anzichè levare lo sporco da terra....chi decide quali sono i punti sensibili della città? Perchè nessuno ascolta in merito il parere dei cittadini? Tra l'altro dato che a Macerata non si configura come una realtà critica dal punto di vista dei reati effettivamente commessi e denunciati, perchè non si indaga sulla percezione e sulla insicurezza suscitata in alcune zone? Per esempio ci sono vie buie, sottopassi poco illuminati o riparati dove, per un potenziale reo sarebbe possibile commettere qualsiasi tipo di reato o atto vandalico. E anche qui la soluzione va ben oltre il posizionamento di qualche lampione in più. In proposito in Emilia e in Lombardia, ma anche in moltissime regioni, sono condotte le indagini sulla vittimizzazione (fatte dall'istat) allo scopo di comprendere la percezione della criminalità, di studiare tutti quei reati che non emergono dalla evidenze statistiche e di porre in essere strategie preventive mirate. Allo stesso tempo sono in accordo sul fatto delle bottiglie. A Milano, per esempio, nei luoghi di ritrovo dei ragazzi le forze dell'ordine controllano che i locali obblighino i consumatori ad utilizzare bicchieri di plastica (sanzionando i commercianti inadempienti). Ciò non toglie che qualche bottiglia c'è sempre ma il numero si è ridotto notevolmente. Per quanto concerne l'assunto che le strade più vive sono anche quelle più sicure non lo dico io, ma lo dice, unanime tutta la letteratura sociologica e criminologica in merito. Vita e morte delle grandi città della Jacobs è considerata la bibbia degli intellettuali che affrontano la questione. Certo detta così la questione è trattata in modo semplicistico. Affinchè una strada sia viva e sicura devono essere presi accorgimenti e misure specifiche che devono essere rispettate. Ad esempio è inutile che impongo il divieto delle bottiglie di vetro o della vendita di alcolici dopo una certa ora se nessuno controlla. Infine la questione del centro storico è una questione particolarmente spinosa. Capisco i residenti e non posso dare loro torto: anche io sarei nervoso se non potessi dormire...allora la soluzione? di certo spostare i residenti del centro non si può, ma si può sviluppare un progetto di decentramento delle strutture e dei locali per i giovani in spazi meno residenziali della città.
    10 - Mar 22, 2010 - 16:11 Vai al commento »
    Grande Sara concordo in pieno con quello che dici...più le strade sono vissute di notte e più sono sicure!!!
    11 - Mar 21, 2010 - 10:24 Vai al commento »
    Salve a tutti, ribadisco ancora che le telecamere, a scopo preventivo non servono moltissimo. Vi spiego il perchè: 1.innanzitutto se non c'è un persona dietro la telecamera, preposta ad intervenire e a prevenire che si configuri il reato (ad esempio il danneggiamento dell'auto) il potenziale reo (mettiamo l'ubriaco di turno) vi devasta la macchina e il danno è bello è fatto. Certo il giorno successivo si potranno osservare le registrazioni e trovare chi ha combinato il danno. Ma il danno rimane. 2. Dal momento che non è possibile coprire tutta la città con le telecamere, posto che queste fungano da deterrente, ci saranno delle zone al di fuori dell'area ripresa dove sarà possibile commettere indisturbati il reato. Tale fenomeno in criminologia si chiama fenomeno del displacement, cioè spostamento del reato al di fuori dell'angolo di ripresa della telecamera. Con ciò non dico che le telecamere sono inutili ma vanno utilizzate conoscendo le potenzialità e i limiti. Basare una prevenzione sulla sulla videosorveglianza è uno spreco inutile di soldi nostri. Come dice Fabio, per esempio, non solo in Inghilterra, ma anche in America, la polizia o gli steward, controllano durante le feste in strada che tutto so svolga secondo le norme. Fanno rispettare gli orari di chiusura dei locali, sedano le eventuali risse, controllano lo spaccio e gli ubriachi. In America, durante le feste in spiaggia che un'auto della polizia che vigila...eppure mi sembra che si divertano ugualmente.
  • Romeo Renis (Pd):
    “Anche in provincia di Macerata
    c’è bisogno di più sicurezza”

    12 - Mar 19, 2010 - 12:08 Vai al commento »
    Che bello slogan...non è così che si fa prevenzione.
  • Giovane accoltellato a Macerata

    13 - Mar 19, 2010 - 12:37 Vai al commento »
    Salve Gabriele, allora la questione è complicata perchè se si vuole combattere un comportamento deviante (prendiamo l'alcolismo o il consumo di stupefacenti) ci sono due vie complementari: la prevenzione che viene fatta per evitare che tali comportamenti si configurino e la reazione, quando ormai il danno è fatto. Si comincia quindi col fare prevenzione e, una volta che tutte le strategie preventive sono fallite, e il comportamento deviante si è configurato, allora si reagisce. Detto questo affrontiamo il discorso nello specifico e analizziamo il consumo di stupefacenti. Ci sono due vie per affrontare il problema: la prima è la prevenzione penale, cioè mediante le sanzioni comminate in seguito al reato di spaccio. e sufficiente rendere più rigide tali sanzioni e utilizzare le stesse come un deterrente per chi spaccia? Se per aver spacciato una modica quantità mi danno 20 anni ci penso 2 volte prima di farlo...Inoltre il consumo di stupefacenti non è punito se non con un sanzione amministrativa...allo stesso modo se mi fumo una canna e mi beccano e mi danno 3000 euro di multa o un anno di carcere...ci penso sempre 2 volte. Ma qui si aprirebbe un ulteriore discorso sulla legalizzazione o meno delle droghe leggere che ci porta lontano dall'argomento centrale. La seconda via riguarda la prevenzione che viene chiamata NUOVA prevenzione in quanto si pone al di fuori del sistema penale e utilizza, appunto, strumenti diversi dalla legge. Sempre per quanto riguarda il consumo di stupefacenti a Macerata ci sono dei luoghi dove c'è uno spaccio a cielo aperto. Bene si potrebbe intervenire li, solo per cominciare e poi con la sensibilizzazione nelle scuole etc etc. Quando tu parli di futuro o di mancanza di prospettive ragioni in termini astratti (non ti offendere). Tutti siamo circondati da paure: paure nel lavoro, negli affetti, che ci possa succedere qualcosa. la tv vende paure. Andare nelle scuole e dire che il futuro è una figata è un errore madornale. Il futuro è una figata se ci sbatte per rendere migliore la nostra condizione. Se ci si impegna nel lavoro, negli affetti, se non si abbocca a tutto ciò che ci dicono. é se si ragiona in termini concreti. Parlare nelle scuole significa parlare delle paure che coinvolgono tutte le generazioni. è parlare dei danni reali che fanno l'alcool e le droghe se assunte (soprattutto) in minore età. Un esempio: possiamo discutere sul futuro per giorni ma se al sert gli operatori sono pochi o se davanti le scuole c'è uno spaccio a cielo aperto, parlare del futuro serve a poco. Per quanto riguarda le telecamere il mio pensiero è uguale al tuo. La videosorveglianza non serve a nulla se dietro non c'è un operatore in grado di intereventire. Non si parla di diritti individuali di libertà, quanto di calibrare un misura di prevenzione sulla realtà concreta. Per quanto concerne i diritti individuali: tu saresti disposto a cedere un pò della tua libertà in cambio di una maggiore sicurezza? io si...per rispondere pensa alla sicurezza negli aerei dopo l'11 settembre.
    14 - Mar 19, 2010 - 11:21 Vai al commento »
    Salve sorgeilsole, c'è una ricerca fatta da due dottorande dell'università di macerata se no erro che analizza il fenomeno crescente dell'alcolismo tra i giovani maceratesi. Si potrebbe partire da lì per capire il fenomeno. Poi si potrebbe continuare facendo dei controlli serrati (imponendo sanzioni elevate) per chi vende alcolici ai minorenni, e anche ai genitori dei minorenni trovati in stato di ebbrezza (faccio degli esempi). E anche questo intervento potrebbe non bastare, ma intanto si renderebbe più difficile per un ragazzino comprare gli alcolici. A ciò si dovrebbe aggiungere una forte campagna di sensibilizzazione nelle scuole (non un incontro come si fa di solito, ma un ciclo di incontri). E anche questo non potrebbe bastare in quanto l'alcolismo giovanile si configura come un problema articolato in cui si intrecciano dimensioni psicologiche, culturali e sociali. Intervenire non vuol dire debellare il problema, ma ridimensionarlo. Finchè, per esempio, i controlli nelle discoteche o in altri locali non saranno dei controlli seri, mettendo in ginocchio chi vende alcolici a i minorenni, allora possiamo stare qua a parlare ore ed ore. E lo stesso vale per lo spaccio...se ci sono zone in cui cui facilmente ci si può procurare la droga è inutile parlare di prevenzione, di telecamere o altro. E ribadisco, come per come sono messe, le telecamere, con lo scopo di prevenire i reati, rappresentano uno spreco inutile di soldi.
    15 - Mar 18, 2010 - 22:32 Vai al commento »
    A Macerata per quello che ne so la polizia lavora bene. E' la prevenzione che non funziona...o meglio quello che viene spacciato, come slogan politico, come prevenzione... poi per quanto riguarda la questione dello spaccio, Macerata non è un grande centro e non è posto neppure sul mare (dove c'è più smercio) quindi le forze dell'ordine riescono a risalire subito ai tossici soli noti e direttamente alle fonti.
    16 - Mar 18, 2010 - 21:36 Vai al commento »
    Salve a tutti, sono in accordo con Filippo quando dice che Macerata è un'isola felice rispetto ad altre realtà come quelle citate. Che però sono considerate casi eccezionali rispetto alla normalità. Sono due facce della stessa medaglia: certo è che se a Macerata si verificassero anche solo un decimo dei reati che si verificano a Palermo o a Napoli (per esempio) ci troveremmo (in rapporto al n.di abitanti) in una situazione di tassi criminali elevatissimi. Dire quindi che Macerata è un'oasi felice, rispetto ad altre realtà è ovvio, ma non per questo significa tenere abbassata la guardia. Purtroppo come dice Durkheim (non lo dico per fare il saccente ma perchè ho fatto una tesi sulla sicurezza urbana e sulla prevenzione della criminalità nelle Marche, studiando il caso di Macerata) la criminalità non potrà mai essere uguale a 0, ma ogni società si caratterizza per una (maggiore o minore) devianza dalle norme. Fatta questa premessa, fatti come l'aggressione citata nell'articolo sono da evitare assolutamente, ma rappresentano l'eccezione, seppure, come evinco dall'articolo, si tratta di una tipologia di reato in aumento. Ora non volendo fare un'analisi approssimativa in quanto sarebbero necessarie altre informazioni, vorrei rispondere alla domanda di Filippo: Vogliamo far finta di non sapere cosa succede a Macerata? Concentrandoci sui quei reati definiti come street crimes (reati da strada come il borseggi, lo scippo, l'aggressione, etc) e su fatti di devianza (come lo spaccio) e appurato che non siamo in una situazione critica per quanto concerne i reati commessi sul territori, quando Filippo parla della cattura degli spacciatori del ragazzo deceduto mi trova in accordo perchè non doveva scapparci il morto perché si facesse qualcosa e perchè si parlasse del problema della droga e, allo stesso modo, quando (qualche tempo fa) una anziana viene aggredita e scippata mi domando se era necessario che si fosse verificato il reato prima che ci accorgesse che il sottopassaggio poteva essere facilmente utilizzato come nascondiglio per uno scippatore? Ovviamente la risposta è negativa. E la soluzione la si trova facendo una ponderata prevenzione della criminalità e della devianza. Non mi dilungo troppo, altrimenti non sarebbe un commento, ma una lezione accademica, ma l'unica soluzione che viene adottata sono le telecamere, che non fanno prevenzione (la fanno solo se combinata ad altre strategie e se dietro c'è una persona pronta ad intervenire) ma sono un strumento di reazione al crimine in quanto permettono di individuare (forse) il reo... Prima di parlare di (in)sicurezza o di prevenzione bisogna aver studiato in modo da porre in essere interventi mirati senza spendere i soldi dei cittadini. Per quanto concerne lo spaccio di stupefacenti a Macerata ci sono dei luoghi dove avviene uno spaccio a cielo aperto...perchè le forze dell'ordine non cominciano da quelle zone?
  • Puntiamo sulla qualità
    per rilanciare il centro storico

    17 - Mar 18, 2010 - 22:27 Vai al commento »
    I tossici hanno numerosissimi posti bui e nascosti dove farsi e/o comprare/spacciare stupefacenti...pensiamo allo skate park sotto i giardini (non c'entra molto con l'argomento trattato, ma dato che Massimo lo ha introdotto): io vorrei sapere se chi ha progettato la struttura (sto parlando della posizione) avesse cognizione delle varie teorie sull'edificazione dell'arredo urbano. Come si può lasciare un luogo cosi bello e attraente per i giovani all'incuria e in balia di gente di ogni tipo e pensare di allontanare i tossici con qualche lampione acceso. Quella zona è una terra di nessuno. Andateci la sera e vedete. Meno male il bar, ma tutte le volte che ci sono passato era deserto (anche se è un pò che non ci vado). A proposito esiste un filone teorico chiamato Crime Prevention Trough Environmental Design (in sintesi prevenzione della criminalità attraverso il design urbano) che, tra le numerossisime direttive, sostiene che le siepi dei parchi o dei giardini non devono superare il metro di altezza allo scopo di permettere a tutti cosa succede dietro e da permettere la vista a quello che viene chiamato l'occhio della strada, cioè del passante. La localizzazione dello skate park è un'invito (di notte, ma anche di giorno ho visto gente accoppiarsi allo stato brado) alla devianza. é inutile che passa la volante della polizia se sotto succede di tutto...ma che sicurezza è...
    18 - Mar 18, 2010 - 17:12 Vai al commento »
    Salve a tutti, secondo me, sarò nauseante, prima di spendere risorse economiche per le navette o altro che collegano il centro con le zone decentrate è necessario dare un buon motivo per utilizzare le navette...e quindi...no eventi no party...:-)
    19 - Mar 18, 2010 - 10:07 Vai al commento »
    Salve Tamara, leggo ora la domanda: dove cominciare per Macerata?Dagli eventi...fare eventi, sempre, in continuazione, incentivando la gente a venire, coinvolgere, riportare la gente sulla strada, dare un'alternativa anche quando piove e fa meno -20...anche a costo di fare il giro delle mura 4 volte per trovare il parcheggio. Guardi la festa del patrono...O le varie sagre...è un casino per parcheggiare e per muoversi, ma la gente è contenta...è coinvolta...è innamorata della propria città. Si deve pensare alla quotidianità. Contestualmente, si può pensare ai parcheggi...altrimenti senza eventi, avremo molti parcheggi, vicini e comodissimi...però vuoti...
    20 - Mar 18, 2010 - 9:58 Vai al commento »
    Salve Tamara, sono in accordo con quello che lei dice. Mi metto nei panni del gestore di un locale: se non c'è nessuno chi me lo fa fare di tenere aperto?..ragionamento che non fa una piega. Ora mi metto nelle vesti di chi deve risolvere questo problema con un esempio: domenica mattina, piazza mazzini vuota. Perchè non si organizza un bel mercatino dell'usato (stile porta portese, per intenderci) tutte le domeniche?...da lì la gente che va al mercatino, il bar aperto...etc etc... Oppure a MIlano (e non mi si dica che l'esempio non vale perchè è una grande città) in molti giardini pubblici o parchi il sabato pomeriggio o la domenica mattina, quando la stagione lo permette, vengono organizzate attività rivolte ai bambini e anche ai più grandi: si pensi agli scacchi alti un metro o alla caccia al tesoro finalizzata alla scoperta dei più piccoli della città. Ciò che mi spaventa non è la possibilità di fare le cose, ma è la mancanza di idee propositive che mi terrorizza...
    21 - Mar 18, 2010 - 7:45 Vai al commento »
    Salve a tutti, si parla di ripopolare le vie e le piazze. Ma se si intende riportare la gente in strada è necessario dare una buona motivazione. Mi spiego con alcuni esempi: perchè dovrei andare in piazza mazzini di domenica mattina se (per esempio) non c'è uno straccio di bar aperto o un mercatino; perchè dovrei andare il sabato o la domenica pomeriggio a fare la passeggiata per il corso quando ancora non ci sono negozi aperti? Per riportare la gente a vivere la città è necessario creare eventi e dare buone motivazioni alle persone. A mio avviso è inutile di parlare di parcheggi per riportare la gente se le persone stanno da un'altra parte e preferiscono di gran lunga andare a Civitanova. Il sindaco che sarà eletto a mio avviso, se intende risolvere la situazione, si dovrebbe fare una bella passeggiata per Macerata e vedere il completo stato di abbandono e il deserto che ci sono in alcune ore del giorno e soprattutto della sera. Vi consiglio la lettura di Vita e morte delle grandi città di Jane Jacobs (per i più pigri (http://it.wikipedia.org/wiki/Jane_Jacobs)...è un testo veramente illuminante...
  • Chiude il negozio di fallimenti
    Quale futuro per l’Autopalace?

    22 - Mar 17, 2010 - 8:07 Vai al commento »
    Salve Tamara, va meglio cosi? è il mio modo di rivolgermi alle persone più grandi di me e a cui porto rispetto. Non era assolutamente nelle mie intenzioni offenderla. Ora che me lo ha detto non la chiamerò in questo modo:-)...e per quanto concerne il "ce vò vò", sono in accordo con lei perchè in politica, a mio avviso, serve mettesi in gioco e sporcarsi le mani. Ad ogni modo la questione del Palace è una questione complicata...certo che così come sta non può rimanere e, a mio avviso, prima di escludere le varie proposte, dovrebbe essere fatto un breve studio tecnico di fattibilità per un eventuale cambio di destinazione e per la ristrutturazione dei locali. Se non vado errato ci sono due uscite e si potrebbe separare il locale in due zone; una per chi fa musica (insonorizzata ovvimanente) e una per chi fa teatro (sono sempre esempi)...Al termine dello studio di fattibilità, se l'esito sarà negativo, allora si potranno cercare altre soluzioni... e per quanto riguarda l'appartenenza al privato, in precedenza infatti ho scritto che il comune si dovrebbe accollare (sarebbe cosa buona e giusta) i costi dell'affitto (anche solo in parte) e quelli di un'eventuale ristrutturazione.
    23 - Mar 16, 2010 - 17:35 Vai al commento »
    Salve dott.Maulo, potrebbe cortesemente rispondere al mio intervento in merito alla questione...mi interessa molto la sua opinione...perchè con il suo intervento non ha risposto o per lo meno ha risposto parzialmente all'intervento della dott.ssa Moroni...io non ho parlato di discoteca in quanto sono a conoscenza dei problemi che la precedente gestione ha creato. Però come le dicevo il comune potrebbe venire incontro a chi fa teatro o musica (per esempio) finanziando una parte dell'affitto e coprendo le spese per insonorizzare l'ambiente per le prove musicali...
    24 - Mar 16, 2010 - 12:51 Vai al commento »
    Salve dott.Maulo, mi permetta ma trovo l'idea del museo di moto un'idea non molto felice...abbiamo parlato, qui e in altre sedi, che ci sono altre priorità, come la mancanza di strutture per i giovani...sono in accordo quando lei dice che difficilmente qualcuno abbia il coraggio imprenditoriale di ritentare vie già percorse...ma il coraggio viene fuori se c'è l'aiuto del comune , ad esempio: Andrea scrive della necessità di spazi per i giovani che vogliono fare musica, io conosco molti ragazzi che, volendo fare teatro e avendo pochi soldi, sono costretti ad arrangiarsi in modi impensabili, etc etc. e potrei continuare. Se il comune si impegnasse nella concessione a prezzi agevolati di questo spazio trarrebbe un piccolo profitto e potrebbe dare la possibilità ai ragazzi di esprimersi facendo musica, teatro o altro... Ora io non sono contrario ad un museo delle moto ci mancherebbe, ma non la vedo come un'esigenza impellente da parte della comunità, ma come al solito una decisione senza la conoscenza delle reali esigenze della comunità.
  • Macerata, la città dalle due facce
    Il bello e il brutto convivono in armonia

    25 - Mar 16, 2010 - 12:18 Vai al commento »
    niente paura è uno stream of consciousness...poi passa...:-)...scherzo dott.Garufi...
    26 - Mar 15, 2010 - 21:43 Vai al commento »
    Salve Fabio, grazie mille per la considerazione...vorrei ricordare che la campagna elettorale va fatta negli anni precedenti le elezioni e non in questi giorni precedenti il voto...le parole stanno a zero...e come diceva il comico di zelig, cari politici maceratesi: "Fatti, non pugnette"!...scusate il francesismo...:-)
    27 - Mar 15, 2010 - 20:42 Vai al commento »
    Salve Fabio, allora mi permetto di darti del tu..grazie per l'invito della birra. Sono in accordo con te sulla provocazione, sulla mentalità e sul fatto che i maceratesi si meritano, come tutti d'altra parte, di essere felici e di fruire di quei servizi che sono presenti in altre città. Sistemare la desertificazione del centro, risolvere il problema dei ragazzi che non hanno alternative significa sporcarsi le mani, ascoltare la gente e fare scelte difficili e forse anche impopolari...tutte parole sconosciute fino a questo momento per i politici maceratesi...
    28 - Mar 15, 2010 - 17:46 Vai al commento »
    ps: alla penultima riga mi sono fatto prendere dalla fretta e ho scritto "leggi"...volevo dire "legga"...sorry...
    29 - Mar 15, 2010 - 17:44 Vai al commento »
    Salve Fabio, ma lei legge quello che scrivo?ho la vaga impressione che la sua sia una lettura frettolosa...ho scritto i nomi citati erano da considerare degli esempi...e poi chissà perchè solo a Milano ho contato più di 20 Mac...e Londra più del triplo?Senza contare le altre catene come Starbucks, Burger King, le catene di sushi, per fare riferimento al cibo o le catene di vestiti o accessori come Zara, H&M etc etc...senza andare a Londra o Milano se prova ad andare in Ancona qualcosina la trova... e poi che male ci sarebbe se i ragazzi si trovassero al Mac anzichè al sasso d'Italia dove c'è uno spaccio di stupefacenti a cielo aperto...???Personalmente non ci vado mai al Mc ma. osservando il parcheggio di quello di Civitanova, capisco come possa rappresentare un centro di aggregazione. E si tratta solo di un esempio!!! e infine...l'insieme dei ragazzi che il giovedì sera (solo il giovedì leggi bene!!!) si muovono tra il Quattro Porte, il Venanzetti e il Tartaruga...lei come lo chiama? Io movida...o per lo meno le assomiglia vagamente...
    30 - Mar 15, 2010 - 16:46 Vai al commento »
    Salve Filippo, aspetta forse mi sono spiegato male...io sono completamente in accordo con te. I residenti del centro hanno il sacrosanto diritto di riposare e di vedere le proprie macchine come le hanno lasciate la sera...conosco ragazzi come te vivono la stessa situazione, che vedono il giovedì sera come un incubo e anche loro non sono pensionati che alle 22.00 sono a letto (con tutto il rispetto perchè Macerata è anche, e soprattutto la loro, visto il numero elevato). Partendo dal presupposto che gli studenti dell'ateneo maceratese non siano vandali (anzi è grazie a loro che l'economia del centro va avanti), ma siano uguali agli studenti di tutti gli altri atenei del mondo, affrontiamo il problema in questo senso: 1. decentriamo la movida dal centro storico a zone di Macerata meno residenziali, allo scopo di rivitalizzare le zone d'ombra (es giardini diaz, sasso d'italia o altri...), spalmando le serate in tutta la settimana, soprattutto dal martedì al venerdì, perchè poi molti studenti tornano a casa per il week end. Facendo così eviteremmo di far utilizzare la macchina ai maceratesi (evitando ritiro di patenti, incidenti, etc) e offrendo una valida alternativa agli studenti fuori sede senza macchina. 2. in centro, invece, bisognerebbe realizzare delle iniziative come cinema d'essai, teatro, aperitivi culturali, mostre, etc etc...insomma destinate ad un target differente. Per quanto riguarda i negozi sono d'accordo con te: è inconcepibile che una città come la nostra non abbia...Zara, H&M, un Mac Donald solo per citare alcune delle catene più famose...sarebbero un forte richiamo e conferirebbero alla nostra provincia una dimensione più internazionale...la Feltrinelli realizzata da poco sembra un buon inizio... Questo è quello che si fa in moltissime città d'italia e all'estero...
    31 - Mar 15, 2010 - 12:00 Vai al commento »
    Salve a tutti, mi permetto di intervenire per quanto concerne la questione della desertificazione del centro e di altre zone di Macerata in determinate ore del giorno ed in particolare la sera. A mio avviso la questione dei parcheggi è una questione secondaria, da risolvere in un secondo momento, in quanto Macerata è una città universitaria, in cui vivono moltissimi ragazzi, che non possiedono l'auto, e che il giovedì sera, per esempio, popolano le vie del centro. Parto da un dato di fatto: tranne per il giovedì sera, le strade del centro dopo le 20.00 sono un deserto. Dove sono i ragazzi?Il fine settimana sono rinchiusi tutti dentro casa? Non penso...e tale situazione è tanto più evidente d'estate (ad eccezione di alcune sparute occasioni) quando alcuni locali sono costretti a chiudere perchè sono deserti. Altra questione: prendiamo sempre il giovedì sera che è l'unica sera movimentata a Macerata...c'è un conflitto tra i residenti del centro che hanno diritto di dormire e non vogliono sentire schiamazzi, da una parte, e i gestori dei locali e i ragazzi dall'altra che hanno il diritto di vivere la notte...come si pensa di risolvere tale questione? Come diceva Sandro è possibile che la domenica spesso il locali siano chiusi...poi ci si chiede come mai la gente preferisca andare a Civitanova a fare la passeggiata (ieri i negozi erano aperti a Civitanova). Finchè le istituzioni non si interessino di queste tematiche, potremmo pure pensare di avere la più bella piazza del mondo...ma rimarrà sempre vuota. Con tutta onestà molti dei discorsi che sento, seppure ineccepibili dal punto di vista estetico, sono spesso fuori dal mondo, fuori dalla realtà concreta che caratterizza la nostra città. Purtroppo in queste righe ho toccato l'argomento in modo molto marginale...la tematica è molto complessa e la desertificazione non riguarda solo il centro, ma tutta Macerata. Su facebook ho creato un gruppo a proposito dove le persone stanno esponendo la propria opinione. http://www.facebook.com/group.php?gid=377875211263&ref=ts Dateci un'occhiata se vi almeno vi fate un'idea di quello che pensano alcuni giovani...
  • Alessandro Seri (Pensare Macerata):
    “Non si può parlare di cultura
    solo durante la campagna elettorale”

    32 - Mar 11, 2010 - 19:22 Vai al commento »
    Ho già postato il presente articolo in altra sede...ma forse qui è più opportuno: http://www.ppw.it/stmc/stampa/Puntoa%20capo_1.pdf
  • Lo Sferisterio mascherato?
    No, è un patrimonio da salvaguardare

    33 - Mar 14, 2010 - 13:00 Vai al commento »
    Salve Fabrizio, sono in accordo con Lei...il problema del parcheggio è un problema rilevante che va risolto prima di occuparsi della eventuale copertura o meno dello Sferisterio....
    34 - Mar 13, 2010 - 16:24 Vai al commento »
    ciao Filippo, pienamente in accordo con te...tra l'altro leggevo in questi giorni come il calcio tedesco (la bundesliga) sia il meno indebitato grazie agli stadi e ai centri polifunzionali come quelli che hai descritto. Ne ho visti diversi in Germania e sono favolosi. Se fanno un centro così a Macerata offro da bere a tutto il consiglio comunale...impazzisco...ma per ora ci dobbiamo accontentare dei due campi coperti del C.U.S....wau...:-(
    35 - Mar 13, 2010 - 12:14 Vai al commento »
    Salve, qua le cose sono due: 1. si fa un progetto di fattibilità per realizzare la copertura dello sferisterio in modo da renderlo fruibile anche di inverno per concerti o altro e, d'estate, ovviare al fenomeno della pioggia, che impedisce talvolta il corretto svolgimento delle rappresentazioni; e qui con tutti che ne deriverebbero...a livello organizzativo e a livello logistico (si pensi solo ai parcheggi)... 2. lasciare tutto come ora e creare una struttura esterna (villa potenza, piediripa, non so...), meglio un palazzetto, dove poter realizzare almeno 2/3 concerti di spessore e da destinare anche ad altre attività. Il primo esempio che mi viene in mente è il palasharp di Milano o, più vicino a noi, il palazzetto dello sport di jesi dove gioca la squadra di basket e dove si fanno numerosi concerti...
  • Zecchi riflette con Pistarelli
    “Ecco come curare
    il bello e il brutto di Macerata”

    36 - Mar 12, 2010 - 16:37 Vai al commento »
    Salve Filippo, per quanto riguarda i bandi si potrebbe (è un'ipotesi) nominare una commissione, come nei festival cinematografici o letterari, per ovviare il problema della qualità...una volta creato un meccanismo di distribuzione equa dei fondi a disposizione o delle risorse (ad es. gli spazi), si può certamente pensare al problema della qualità...mi piacerebbe sentire anche gli altri pareri... Premettendo che sono in accordo perfettamente sia con Lei che con Filippo, per quanto concerne la qualità o meno di alcune manifestazioni e per la distinzione tra la cultura "alta" e la cultura "bassa", come vengono chiamate in letteratura, beh sinceramente però trovo questo discorso ottimo dal punto punto di vista accademico, ma ozioso dal punto di vista politico. Mi spiego: spesso vengono svolte delle iniziative che come dice Filippo sono per l'appunto distanti dal pubblico e che convergono l'attenzione di un pugno di interessati. Ben vengano tali iniziative, destinate, per un palato più raffinato. A ciascuno di noi spetta la scelta se approfittarne o meno. A queste è necessario però affiancare iniziative in grado di aggregare e richiamare più persone. Pensiamo alla televisione ad esempio, anche se il paragone non è dei più adatti, data la scarsità dei prodotti in commercio: in prima serata troviamo i programmi di massa, i reality, le fiction, rivolte ai più e la sera troviamo gli approfondimenti, destinati ad un palato più fine. Oppure, con un ragionamento analogo, si può pensare alle sale cinematografiche in alcune grandi città, dove troviamo, affianco alle sale destinate a film meno raffinati o impegnati, quelle destinate al cinema d'essai...poi sta a ciascuno di noi decidere dove entrare...
    37 - Mar 12, 2010 - 13:04 Vai al commento »
    Salve Jack: Lei si trova in accordo con mia madre che in, questo periodo di elezioni, mi comunica, esaltata, tutti gli interventi messi in atto dal comune in questi giorni e nei precedenti...io cerco di spiegarle inutilmente che questi interventi dovrebbero farli sempre, ma ottengo scarsi risultati...non mi ostino più di tanto e la lascio contenta:-)...a parte gli scherzi è proprio vero: magari ci fossero tutti i mesi le elezioni...:-) Ps. alla ottava riga del precedente intervento, il verbo "fare" non c'entra nulla...perdonate l'errore...
    38 - Mar 12, 2010 - 12:55 Vai al commento »
    Salve Filippo, anche in questo caso mi trova in accordo con ciò che dice...alcune puntualizzazioni. Per quanto concerne la questione dei personaggi di spicco chiamati come Lei dice per fare commercio e non per fare arte sono d'accordo, ma fino ad un certo punto. Innanzitutto il giudizio sul fatto che i grandi personaggi facciano o meno cultura è opinabile e potremmo stare qui giornate intere a discuterne. E non è il caso. Ognuno ha il proprio parere che va rispettato. Il punto è che se si spende per avere un personaggio (prendiamo un Fiorello) e si spende una cifra importante ci deve essere un ritorno immediato, in termini di immagine della città (la città vetrina) e in termini economici, in modo da ottenere risorse da investire in altre soluzioni. Mi spiego: se io spendo una cifra esorbitante per fare comprarmi una ferrari (mi sono affezionato al paragone) e poi non ho i soldi per mantenere la mia famiglia...beh forse è meglio che mi compri una macchina più piccola e mi compri il modellino della ferrari. Pensi a tutti i grandi eventi che si svolgono nel mondo (il tema è d'attualità): quanti soldi (nostri) sprecati? Quante strutture rimangono inutilizzate al termine dell'evento (i mondiali di nuoto a Roma o Torino 2006 per citare due esempi). Quindi spendere sì, ma considerando e valutando tutte variabili. Se poi si spende, e tanto, per avere un grosso personaggio e poi nel resto dell'anno è il deserto del Sahara....beh io preferisco spendere di meno e spalmare più manifestazioni nel corso dell'anno. Per quanto concerne Macerata, partiamo da quello che c'è: analizziamo le varie manifestazioni che si fanno in termini di costi e di ricavi, di visibilità e chiediamo alle persone cosa ne pensano (insomma analisi quantitativa e qualitativa). Si riescono a risparmiare delle risorse da destinare ad altri avvenimenti di minore risonanza, ma che aggregano la comunità? Cosa vuole la gente? Fatta questa considerazione poi si passa a tutta la miriade di associazioni di tipo culturale esistenti sul territorio che sono abbandonate a loro stesse come relitti in balia del mare. Si deve essere onesti: se non ci sono le risorse economiche si dice chiaramente "guardate non ci sono risorse perchè, ad es., le abbiamo destinate per altre priorità, ma vi veniamo incontro (un esempio) attraverso la concessione gratuita di spazi". Gli spazi a disposizione sono tot, si fa un bando e chi vuole può fare domanda. Una commissione valuterà le domande...Ho riportato l'esempio di un best practice... Nella visione più ottimistica in cui ci siano risorse da destinare, allo stesso modo, si potrebbero fare dei bandi a cui tutte le associazioni possono concorrere con dei progetti...e così via... Che ne pensate...mi fa piacere sapere cosa ne pensate a riguardo...grazie!
    39 - Mar 12, 2010 - 8:16 Vai al commento »
    Salve Tamara e Filippo: il problema ora è farlo capire anche a chi, dopo queste elezioni, ci governerà per i prossimi anni...Tamara quando dici che chi vuole portarsi a casa il risultato non è corretto sono proprio in accordo te. Io penso che siano ridicoli gli slogan delle campagne elettorali che sento in giro per Macerata...sono sono parole che se le porta il vento. Anzi, a mio avviso, sono proprio soldi buttati. Che poi non siano soldi nostri (mi auguro) e ognuno i proprio soldi li spende come vuole su questo non ci piove e ci sta pure. I maceratesi sono stufi delle parole vogliono i fatti, vogliono essere coinvolti nelle decisioni. A mio avviso, la vera campagna elettorale la si fa negli anni prima della tornata elettorale, stando in mezzo alla gente e sporcandosi le mani. voglio vedere quanti candidati sindaci, consiglieri ed assessori, terminato il periodo di elezioni senza essere eletti, si impegneranno attivamente sul territorio e porteranno avanti le idee e le progettualità di cui ora si riempiono la bocca. Gli anziani soli, le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, le famiglie con i casa i problemi di droga, i giovani disoccupati e quelli precari, i disabili, i migranti (sono gli esempi più estremi, ma una città è anche questo)...chi si occuperà di loro passata la sbornia elettorale? E tra qualche anno saremo ancora qua a parlare di quello che non si è fatto e che si poteva fare o che è stato fatto senza un minimo criterio...
    40 - Mar 11, 2010 - 22:44 Vai al commento »
    Salve Tamara sono ancora in accordo con Lei sull'adeguatezza della raccolta differenziata...ancora ribadisco è una scelta razionale che tutti dovremmo porre in essere. Appunto tutti, ma purtroppo non tutti hanno lo stesso senso civico...noti nelle grandi città (io ora vivo a Milano e lo noto quotidianamente) come, pur esistendo i cestini per la raccolta differenziata, moltissimi gettino la plastica nella carta e viceversa etc etc...è quindi importante che all'incuria, alla pigrizia, alla mancanza di senso civico si sopperisca con interventi mirati. Nessuno ha mai pensato a dei questionari in proposito? Cosa ne pensa la gente che vive a Macerata? Proviamo a mettere dei cassonetti per la raccolta differenziata per un periodo di test in alcune zone definite apriori e facciamo una valutazione ex ante ed ex post dell'intervento. Si vada nelle scuole a fare campagna di sensibilizzazione (ai bambini per esempio) sul tema...diffondiamo nelle scuole la cultura alla differenziazione... Sono sempre delle ipotesi...ma niente non mi sembra...
    41 - Mar 11, 2010 - 20:06 Vai al commento »
    Salve Tamara, sono d'accordo con Lei sull'esistenza delle isole ecologiche e il portare l'immondizia presso l'isola o nei contenitori prossimi è un comportamento razionale, diciamo normale...è ciò che tutti dovrebbero fare...però è pure vero che non tutti i maceratesi hanno la medesima sensibilità nel portare l'immondizia all'isola o nei contenitori più vicini...è quindi necessario porre in essere interventi che risolvano tale situazione (incrementare il personale per togliere l'immondizia dalla strada?aumentare i contenitori?...sono ipotesi...) o implementare degli strumenti per indurre la gente a portare le immondizie negli appositi contesti....
    42 - Mar 11, 2010 - 15:43 Vai al commento »
    Benissimo...un'analisi specifica situazione per situazione sarebbe l'ottimo...es: Parcheggio dello Sferistero. Alcune domande solo da esempio: era veramente utile?, quanto è costato?, perchè è stato fatto in quel modo?, poteva essere fatto diversamente?, viene fatta un'analisi ex post del suo utilizzo?, quali sono i risultati di questa analisi?, chi sono i fruitori del parcheggio?, quale è il giudizio delle persone a riguardo?, poteva essere collocato in un altro modo?...etc etc...queste domande (sono solo un esempio) dovrebbero essere poste prima, durante e dopo ogni intervento pubblico...o almeno questo è il mio giudizio, come sempre.
    43 - Mar 11, 2010 - 13:57 Vai al commento »
    Salve Andrea, io mi trovo in accordo su quanto Lei dice e soprattutto quando dice che il bello educa al bello...ma a mio avviso in questo ragionamento mancano i protagonisti, che siamo noi. Mi spiego: San Paolo, se non erro (sto scrivendo di getto e, oltre agli errori di battitura di cui mi scuso, posso commettere anche imprecisioni) diceva che la vera educazione è al bello e al vero. Tralasciamo il vero che si dà per scontato. Ora chi deve essere educato al bello se non il capitale umano (le persone) che compone una società? ritornando al paragone della ferrari, è come avere una bellissima ferrari nuova, ma non saperla guidare, o peggio, non avere la patente...oppure, per cambiare paragone, avere delle bellissime opere d'arte e non sapere nulla della loro origine o del loro autore. Le opere d'arte e la ferrari saranno messe da una parte e, trascorso il periodo della novità, saranno accantonate. ps: non si deve dispiacere, qui si discute e ci si confronta. Si possono avere posizioni differenti ed è proprio per questo che ci si confronta...a mio avviso, il confronto è una forma di arricchimento reciproco utile a tutti coloro che vi prendono parte.
    44 - Mar 11, 2010 - 13:18 Vai al commento »
    Io penso che qui siamo tutti d'accordo sul fatto che Macerata sia bellissima...o mi sbaglio?...il problema è se la bellezza debba essere considerata la priorità da perseguire. A mio avviso, come ho sostenuto più volte, le priorità sono altre...
    45 - Mar 11, 2010 - 8:06 Vai al commento »
    Senza voler offendere nessuno: frasi latine, citazioni bibliche, antiche rivendicazioni...come le parole, se le porta il vento. La nostra bellissima Macerata guarda al futuro che è fatto di scelte serie, ponderate, trasparenti e condivise con la comunità dei Maceratesi. Che i politici comincino (e lo facciano anche dopo le elezioni) a scendere tra la gente e si interroghino sui reali problemi delle persone...quali sono i bisogni dei Maceratesi? Un bel panorama? Non credo...quello ce lo abbiamo già...I maceratesi vogliono sicurezza, sicurezza nel lavoro, per le loro famiglie e i loro figli, nella salute, etc etc...una volta sistemate le priorità poi si pensa ai panorami. Le chiacchiere stanno a zero! Se non lo conoscete, leggete questo articolo che Vi posto e che sottolinea l'importanza di intervenire sul capitale umano maceratese... http://www.ppw.it/stmc/stampa/Puntoa%20capo_1.pdf
    46 - Mar 10, 2010 - 21:52 Vai al commento »
    il paragone più idoneo per Macerata a mio avviso è il seguente: che senso ha avere una ferrari e non usarla, se puoi avere una monovolume e andarci in giro quanto vuoi?...:-)
    47 - Mar 10, 2010 - 15:02 Vai al commento »
    e di priorità da realizzare ce ne sono parecchie...anche per quanto concerne i giovani e meno giovani maceratesi... su facebook ho creato il seguente gruppo: http://www.facebook.com/group.php?gid=377875211263&ref=mf sarebbe importante che lì, come anche all'interno degli spunti dati dagli articoli di CM, si parlasse delle possibilità culturali, di evasione, di riflessione che la nostra città offre (ma soprattutto, ahimè, non offre) ai giovani e meno giovani maceratesi.
    48 - Mar 10, 2010 - 12:15 Vai al commento »
    @ Cerasi: si condivido con Lei anche se ovviamente quando si spara nel mezzo si rischia di colpire anche chi non c'entra nulla...ovviamente ci sono le mele marce ma ci sono anche molti politici e tecnici che in Lombardia stanno facendo bene...ma la futilità, rispetto ad altre priorità, a Milano del boschetto è ovvia... @ Ipno: no no non entriamo in polemiche per carità che su questo sito c'è parecchia gente più brava di me a fare polemica...:-)...scherzi a parte, a mio avviso, nel momento in cui ci sono dei bisogni da parte della comunità è necessario mettere da parte la ricerca di inutili estetismi ed affrontare le priorità. Faccio un esempio banalissimo: se 100 persone avessero bisogno di una casa e tu ti trovassi tra queste 100 persone, preferiresti che solo 10 delle 100 possano avere una casa bellissima ed accogliente, oppure che tutti e 100 possano avere una casa modesta, ma funzionale... con questo voglio dire che, a mio avviso, la soluzione migliore è la via di mezzo tra estetica e funzionalità altrimenti, come dicevo prima, ci troviamo con tante belle, ma inutili, cattedrali nel deserto...
    49 - Mar 10, 2010 - 10:05 Vai al commento »
    Io quando leggo di interventi come questi...mi cadono le braccia...stimo il Prof. Zecchi come uomo di cultura e di esperienza, ma...una città in primo luogo ha bisogno di strutture funzionali e non di appariscenti cattedrali nel deserto!!! Solo per intenderci: vivo a Milano e il boschetto in piazza Duomo (bellino si per carità) non mi sembra essere la priorità in una città in cui episodi di criminalità e di disagio urbano sono all'ordine del giorno. Analogo ragionamento va fatto per Macerata: cari politici, le priorità sono altre...
  • “Le nostre buone differenze”
    Anna Menghi raduna le donne

    50 - Mar 9, 2010 - 19:34 Vai al commento »
    Invece di punzecchiarvi perchè non discutiamo di questo articolo...si parla di giovani donne di Porto Recanati ma non credo che nella nostra città non possa accadere...lo metto qua perchè la festa delle donne delle donne di ieri era anche la loro festa e di tutte le donne che vivono il problema della tossicodipendenza...http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/macerata/cronaca/2010/03/09/302620-ragazze.shtml
    51 - Mar 9, 2010 - 12:46 Vai al commento »
    Io non ci vedo nulla di male nell'organizzare un incontro come il suddetto...anzi...se magari lo avessero pubblicizzato un pò di più e/o organizzato in modo sia da coinvolgere maggiormente la popolazione (femminile e non) e sia da abbassare l'età media che si evince dalle foto sarebbe stato un incontro perfetto...come ho già ribadito in un precedente intervento, a mio avviso, fare politica significa coinvolgere la comunità nella gestione della res publica e non fare propaganda e/o elemosina di voti nei mesi precedenti una tornata elettorale!!!
  • Stalking e violenze
    Tante donne chiedono aiuto

    52 - Mar 9, 2010 - 16:44 Vai al commento »
    ciao, mi permetto di intervenire in quanto ho una minima preparazione in questo (avendo fatto la tesi di laurea in criminologia)...comincio da una semplice differenza che sussiste tra criminalità reale e criminalità sommersa. La differenza è semplice ma fondamentale: nel primo caso si fa riferimento ai reati che sono denunciati e che rientrano nelle evidenze statistiche, mentre nel secondo caso ci si riferisce a reati non denunciati e di cui le autorità non sono a conoscenza. Bene la violenza domestica (a danno di uomini o donne) è un reato che difficilmente viene denunciato alle autorità competenti così che è molto più difficile da scoprire e da combattere. Fino a qualche tempo fa anche lo stalking si configurava in maniera simile, poi le campagne di sensibilizzazione hanno indotto molte donne (e uomini) a denunciare chi li molestava. Tutto questo preambolo è per dire che esistono dal 1997 quelle che sono chiamate indagini di vittimizzazione, sono effettuate dall'Istat nelle maggiori città, su campioni rappresentativi di popolazione e servono per capire sia il sommerso della criminalità, quanto la percezione che le persone hanno della criminalità e/o della sicurezza. Senza dilungarmi troppo (chi fosse interessato all'argomento trova in rete numerosissimi spunti) credo che qua il problema non sia chi fa violenza a chi, quanto capire bene la realtà delle cose. Premettendo che la creazione di un centro come il presente si tratta di un'attività lodevole sotto ogni punto di vista, l'assistenza alla vittima (di violenza domestica o stalking) a mio avviso dovrebbe essere accompagnata ad una attività di prevenzione che nella nostra città (e in molte altre) non viene svolta. Bisognerebbe innanzitutto cercare di quantificare il fenomeno e poi di realizzare delle campagne informative mediate da psicologi ed esperti del settore, stimolando la partecipazione della comunità. Spero che quest'intervento sia utile.
  • Marangoni (Lega Nord):
    “Sull’immigrazione non basta
    la demagogia”

    53 - Mar 8, 2010 - 18:36 Vai al commento »
    Una precisione terminologia che forse non è scontata: La Comunità europea è la precedente forma dell'odierna Unione europea...quindi quando si parla di Extracomunitari si fa riferimento a qualcosa che in realtà non esiste!!!...
  • Acqua pubblica, centro storico,
    Palas, wi-fi e Sferisterio
    Ecco le risposte dei candidati sindaci

    54 - Mar 8, 2010 - 18:01 Vai al commento »
    tanto per rimanere in tema sportivo: e pensare che in una città come Macerata ci sono solo due campi da calcetto al coperto (quelli del Cus) in condizioni pietose...se non è uno scandalo questo...
  • Pistarelli raduna i suoi candidati
    per una visita allo Sferisterio:
    “Dobbiamo conoscere bene
    la nostra città”

    55 - Mar 8, 2010 - 19:43 Vai al commento »
    Che bello tutti questi turisti giapponesi nella nostra città...con le macchine fotografiche, gli ombrellini e i cappellini colorati...ahhh no...ma forse non sono giapponesi...:-)...
  • La cantautrice e il direttore d’orchestra
    Quando la musica è donna

    56 - Mar 8, 2010 - 20:02 Vai al commento »
    I giovani non ci stanno in centro perchè a parte il giovedì sera non c'è nulla di attrattivo...cosi che si preferisce spostarsi lungo la costa e utilizzare l'auto con tutto ciò che ne consegue.... inoltre finchè i residenti (giusto o sbagliato io non lo so..solo chi vive in centro conosce la situazione) continueranno a protestare per i vandali del giovedì sera e a gettare acqua dalle finestre, il centro storico continuerà ad essere quel bel deserto che è...:-)
  • Scontri e tensioni tra i candidati sindaci
    nel confronto pubblico di Villa Potenza

    57 - Mar 6, 2010 - 19:42 Vai al commento »
    Salve dott. Bravi, vorrei, se mi permetta e senza nessun tono polemico, commentare quanto lei scrive: "Tutto considerato, dunque, viene quasi da rallegrarsi del fatto che gli elettori lì non ci siano e che per cercare di farsi davvero capire è necessario che i candidati vadano, loro, a cercarli e non aspettino il contrario. Tornare tra la gente, umilmente e con pacatezza è l’unico modo per consentire a tutti di farsi una propria, fondata opinione". Di questo passaggio condivido solo l'ultima parte quando lei dice che è necessario tornare tra la gente, affinchè ciascuno possa formarsi una propria opinione. Sono le persone a dover giudicare i fatti e sulla base di questi a conferire la delega ai rappresentanti politici ritenuti idonei. Allo stesso tempo non condivido affatto che siano i politici (mi corregga se non ho ben capito il suo pensiero) a doversi avvicinare alle persone, considerate non in quanto tali, ma solo come elettori. Tale avvicinamento mi sembra tanto più viscido (mi scusi il termine) nella misura in cui avviene in prossimità della tornata elettorale. A mio parere ho sempre diffidato da chi viene a mendicare un voto prima delle elezioni, spacciando promesse e progetti, e ho sempre apprezzato chi si sporca le mani e si dà da fare in prima persona negli anni precedenti. Questo è solo il mio (modesto) pensiero.
    58 - Mar 6, 2010 - 12:51 Vai al commento »
    Due citazioni dal testo: 1. "I candidati, intervenuti più volte nel corso delle 3 ore, hanno dato importanza al ragionamento, a volte trascurando la concretezza e la specificità dei problemi "... 2. "Spesso nel corso della serata protagonisti sono stati i fantasmi del passato, passato politico della città che riemerge costantemente, è il futuro, invece ad avere incontrato più difficoltà a emergere e a delinearsi"... Mi sembra non servano commenti ulteriori...
  • I cittadini intervistano i candidati sindaci

    59 - Mar 5, 2010 - 14:38 Vai al commento »
    Salve a tutti, premettendo che preferirei sapere in anticipo i nomi dei futuri assessori (parlo in qualità di futuro elettore), mi domando quanto segue: perchè non evitate inutili (senza voler offendere nessuno), stantie e stagnanti polemiche e non approfittate, almeno in questo periodo di campagna elettorale, dello spazio sui media per mostrare i motivi per cui valga la pena votare uno dei candidati proposti? Capisco che la campagna elettorale è fatta di momenti come scontri e battaglie verbali più o meno accese, ma sarebbe interessante osservare un dibattito su tematiche come il centro storico o la mancanza di strutture per i ragazzi...solo per citare due esempi immediati... Ringrazio a tutti e spero che nessuno si senta offeso dalle mie parole. E' solo lo sfogo di un elettore.
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