Rigenerazione della cartilagine,
primo intervento nelle Marche
con l’uso di uno “scaffold bifasico”

CAMERINO - A essere operato un giovane calciatore affetto da una patologia che danneggia l’articolazione, causando dolore e difficoltà nei movimenti. Il primario di Ortopedia, Leonardo Pasotti: «Un’arma in più a disposizione del chirurgo per curare le gravi lesioni degli sportivi». La nuova tecnica offre un sostegno temporaneo sul quale l’organismo può sviluppare nuovi tessuti

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intervento camerino equipe leonardo pasotti

L’équipe di ortopedia e traumatologia diretta dal primario Leonardo Pasotti (al centro)

di Monia Orazi

Intervento d’avanguardia all’ospedale di Camerino, dove l’équipe di ortopedia e traumatologia diretta dal primario Leonardo Pasotti ha eseguito «il primo impianto nelle Marche e il secondo in Italia», come spiega Pasotti, di un dispositivo innovativo che favorisce la rigenerazione della cartilagine e dell’osso del ginocchio. A essere operato un giovane calciatore affetto da una patologia che danneggia l’articolazione, causando dolore e difficoltà nei movimenti, fino a compromettere l’attività sportiva.

La novità è rappresentata dall’utilizzo di uno scaffold bifasico in aragonite, una struttura realizzata con un materiale naturale biocompatibile, il carbonato di calcio, capace di sostenere i processi di ricostruzione dei tessuti danneggiati. Una tecnologia arrivata sul mercato europeo soltanto all’inizio di ottobre, che offre ai chirurghi una possibilità in più per affrontare lesioni articolari particolarmente complesse. A dare notizia dell’intervento è stato lo stesso Pasotti, sottolineando il primato raggiunto dall’ospedale di Camerino.

Ma come funziona questa nuova tecnica? Lo scaffold, termine inglese che significa letteralmente impalcatura, è una piccola struttura tridimensionale che viene inserita nel punto in cui la cartilagine e l’osso sono danneggiati. Il suo compito è offrire un sostegno temporaneo sul quale l’organismo possa sviluppare nuovi tessuti, favorendo così la riparazione dell’articolazione. La particolarità del dispositivo è proprio quella di agire contemporaneamente sulla cartilagine, che permette alle ossa di scorrere senza attrito durante il movimento, e sull’osso che si trova immediatamente al di sotto. «Una volta impiantato, il materiale assorbe sangue e componenti del midollo osseo, stimolando i naturali processi di rigenerazione. Con il passare del tempo viene progressivamente riassorbito dall’organismo e sostituito da tessuto naturale. Secondo quanto spiegato da Pasotti, questo processo richiede indicativamente dai 12 ai 18 mesi» ha spiegato Pasotti.

Il paziente operato a Camerino è un giovane calciatore affetto da osteocondrite dissecante, una malattia che può colpire adolescenti e giovani adulti, anche sportivi. La patologia provoca un danneggiamento dell’osso e della cartilagine del ginocchio e, nei casi più gravi, può determinare il distacco di una piccola porzione della superficie articolare. Ne possono derivare dolore, gonfiore e limitazioni nei movimenti, con conseguenze importanti per chi pratica sport. L’utilizzo dello scaffold punta proprio a favorire la riparazione di queste lesioni, offrendo una nuova possibilità di trattamento nei casi in cui la cartilagine risulta gravemente compromessa. La tecnologia è pensata soprattutto per le lesioni profonde, nelle quali il danno può interessare anche l’osso sottostante. L’obiettivo è recuperare la funzionalità dell’articolazione e preservare il ginocchio, anche se i risultati dipendono dalle condizioni del singolo paziente.

Il settore della chirurgia rigenerativa è in continua evoluzione e gli scaffold in aragonite sono già stati oggetto di studi clinici che hanno fornito risultati incoraggianti. Il recente arrivo sul mercato europeo di questa tipologia di impianti rappresenta un ulteriore passo avanti nelle possibilità di cura delle lesioni articolari.

«Sicuramente un’arma in più a disposizione del chirurgo per curare le gravi lesioni cartilaginee dei giovani sportivi», ha evidenziato Pasotti ringraziando anche tutti i componenti della sua équipe. Per l’ortopedia di Camerino, che negli ultimi anni ha sviluppato un’importante attività nella chirurgia del ginocchio e nel trattamento degli infortuni sportivi, l’intervento rappresenta un nuovo traguardo. Una procedura specialistica avanzata, che amplia le possibilità di trattamento per i pazienti con gravi problemi articolari.


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