Appartamenti all’ex Donoma,
documenti in Provincia.
I residenti: «Scelta scellerata»
CIVITANOVA - L’area sarà demolita e ricostruita: il progetto prevede un edificio fino a cinque piani, quasi tutto destinato ad appartamenti, nuovi parcheggi, un collegamento tra via Mazzini e vicolo Borboni e 150 metri quadrati per attività culturali. Il comitato: «L’ennesima operazione immobiliare, il sindaco avvii un confronto»

di Laura Boccanera
Appartamenti all’ex Donoma, il comitato del centro contrario: «Scellerata l’impostazione attuale, è una scelta profondamente sbagliata per il futuro della città. Il sindaco apra un confronto coi cittadini sull’ennesima operazione immobiliare».

L’interno del Donoma ormai abbandonato
Non piace il progetto presentato dalla proprietà per la creazione di un palazzo a cinque piani nel complesso che ospitava la discoteca in via Mazzini. Quest’anno infatti la proprietà non ha concesso una proroga per l’affitto dello stabile costringendo la gestione del Donoma a chiudere il club. La volontà della società che gestisce lo stabile infatti è quella di riqualificare l’area attraverso la creazione di appartamenti. Un intervento che prevede la demolizione dell’edificio esistente e la sua ricostruzione. L’iter è in corso in provincia, ma che secondo il Comitato rischia di «impoverire e peggiorare ulteriormente il centro cittadino».

L’esterno del locale
L’area interessata dal progetto misura circa 3.875 metri quadrati e oggi comprende edifici per una volumetria complessiva di 15.793 metri cubi e una superficie coperta di 1.860 metri quadrati. La variante prevede la demolizione e la ricostruzione, con uno sviluppo dell’edificio fino a cinque piani fuori terra. Secondo quanto riportato nella documentazione urbanistica, la volumetria residenziale verrebbe ridotta di oltre l’80% rispetto all’esistente, mentre lo sviluppo in altezza consentirebbe di mantenere una maggiore quantità di superficie libera a terra. Il progetto prevede inoltre nuovi spazi a uso pubblico, un collegamento carrabile e pedonale tra via Mazzini e vicolo Borboni, nuove superfici destinate alla sosta e la riqualificazione del fronte urbano su corso Garibaldi. È prevista anche la cessione gratuita al Comune di 150 metri quadrati da destinare ad attività culturali e museali.

Proprio su questi aspetti il Comitato del Centro concentra le proprie perplessità. Pur riconoscendo «l’importanza del recupero di un’area ormai inutilizzata», i residenti definiscono l’attuale impostazione del progetto «una scelta profondamente sbagliata per il futuro della città». La contestazione riguarda soprattutto la scelta di inserire un nuovo complesso residenziale nel cuore del centro. «La realizzazione di un nuovo complesso residenziale con decine di nuovi appartamenti comporterà un inevitabile aumento del traffico veicolare, della pressione sui parcheggi, tra l’altro anche a pagamento per alcuni residenti, e del carico sui servizi pubblici, in una zona che già oggi soffre criticità evidenti. I cittadini vivono quotidianamente una situazione caratterizzata da strade congestionate, carenza cronica di posti auto e progressiva riduzione degli spazi destinati alla socialità e alla vita comunitaria. In questo contesto, la costruzione di nuove abitazioni appare in netto contrasto con le reali esigenze del territorio. Le opere compensative annunciate, pur apprezzabili, non sembrano sufficienti a bilanciare l’impatto complessivo dell’intervento. Un collegamento tra vie urbane, alcuni parcheggi aggiuntivi e la cessione di soli 150 metri quadrati, su 3800 disponibili, destinati ad attività culturali non possono compensare la perdita di un’opportunità strategica per realizzare un vero spazio pubblico, un’area verde, un centro civico o servizi condivisi di cui la città ha sempre più bisogno. Da anni i cittadini lamentano la scarsità di luoghi di aggregazione e di spazi aperti accessibili a famiglie, giovani e anziani. L’area ex Donoma avrebbe potuto rappresentare un’occasione unica per restituire al centro una funzione sociale e collettiva, anziché diventare l’ennesima operazione immobiliare. Il sindaco ha accentrato su di sé le deleghe all’urbanistica estromettendo l’assessore Belletti, con motivazioni legate ad una maggiore condivisione, ed ora si appresta ad approvare l’ennesima impattante variante che necessiterebbe la massima partecipazione, senza quel paventato ascolto della cittadinanza e relegando le decisioni alla ristretta cerchia della giunta senza il rappresentativo coinvolgimento dell’intero Consiglio comunale. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di aprire un confronto pubblico trasparente con i residenti, le associazioni e le realtà economiche del centro prima che l’iter urbanistico giunga a conclusione».
Siceramente diventa davvero difficile capire nonche’ accontentare la gente…. la discoteca come sappiamo ha creato innumerevoli problemi a tutti i residente che erano giustamente esausti… si toglie la discoteca, si presenta un progetto di riqualificazione sapendo bene quanto sia alta la richiesta di nuove abitazioni e quindi creare nuove abitazioni puo’ isa ridurre il prezzo di vendita (domanda-offerta… aumenta offerta e diminuisce il prezzo) …. ovviamene ritengo che la ente si lamenta a prescindere anche se poi si e’ risolto un problema di ordine pubblico e forse un altro sociale aumentando le unita’ abitative… sara’ forse che la gente non sopporta che poi ovviamente qualcuno ovviamente ci fa business anche pero’ ha risolto grandi problemi? lasciamo da parte questo e iniziamo a guardare magari che il problema di prima non c’e’ piu
Chiediamo all’Amm.ne Com.le di aprire un confronto con i cittadini su questa scelta scellerata, dicono i residenti e le associazioni del centro storico: ma è proprio questa amministrazione che ha voluto e creato e presupposti per tutte queste operazioni legate al piano casa in salsa civitanovese, in gran parte legate al riciclaggio di denaro sporco con alcuni soggetti locali che hanno fatto0 da prestanome, nel silenzio totale delle istituzioni pubbliche statali, regionali e giudiziarie.
E il principale responsabile, cioè il sindaco Ciarapica, che cada adesso o arrivi a fine mandato, è praticamente già arrivato a Roma, in Parlamento, perchè alle prossime elezioni politiche i capilista saranno blindati e lui sarà capolista di Futuro Nazionale. A meno che…
…il problema vero sarà che faranno appartamenti senza parcheggi adeguati e sufficienti, quindi anche lì i parcheggi si ridurranno, per conseguenza di cose…chi vuol esser lieto sia, di sostar non v’è certezza…e chi vuol capire, capisca… m.g.
No a un altro palazzo di appartamenti. Quello spazio serve ai giovani e al sociale.
Anche a Civitanova il centro è ostaggio di operazioni immobiliari che non rispondono a nessun bisogno reale della città. L’ex Donoma è l’ennesima occasione sprecata: invece di costruire cinque piani di appartamenti e parcheggi privati, quell’area dovrebbe diventare un presidio sociale e giovanile — spazi aggregativi, sale prove, aule studio, sportelli di ascolto, attività culturali accessibili.
I giovani del centro non hanno posti dove stare, non hanno luoghi gratuiti dove incontrarsi, non hanno opportunità. E la risposta qual è? Un palazzo residenziale in più, con parcheggi che peseranno su traffico e servizi.
Il Comitato del Centro ha ragione: questa non è rigenerazione urbana, è speculazione travestita da progetto, riciclaggio di soldi sporchi. E il fatto che l’amministrazione acceleri l’iter senza un vero confronto pubblico la dice lunga su quale sia la priorità: gli interessi di pochi, non il futuro di una generazioneIl centro di Civitanova non ha bisogno di altri appartamenti vuoti. Ha bisogno di spazi vivi, pubblici, per chi ci abita e per chi ci vuole restare.