Stop al parco eolico a San Severino
«Progetto non compatibile
col nostro territorio»

AMBIENTE - La decisione del Mase. Il sindaco Rosa Piermattei: «La bocciatura del ministero conferma la bontà delle nostre tesi. Avrebbe avuto un impatto devastante e irreversibile sul nostro patrimonio naturale e paesaggistico»

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Rosa Piermattei_8 Marzo_FF-14

Il sindaco Rosa Piermattei

E’ arrivato lo stop definitivo al progetto del parco eolico “Energia Monte San Pacifico”, che prevedeva l’installazione di 7 aerogeneratori per una potenza complessiva di 36 mega watt da realizzarsi nei territori comunali di San Severino, Serrapetrona, Castelraimondo e Camerino. La direzione generale valutazioni ambientali del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase), di concerto con il ministero della cultura – soprintendenza speciale per il Pnrr, ha infatti emanato il decreto numero 510 che esprime giudizio negativo circa la compatibilità ambientale, la valutazione di incidenza ambientale e il piano preliminare delle terre e rocce da scavo della proposta presentata dalla società Fred. Olsen Renewables Italy Srl.

Il provvedimento accoglie e fa propri il parere negativo espresso il 19 marzo dalla commissione tecnica Pnrr-Pniec e il parere negativo reso il 10 luglio dal ministero della cultura. Nel parere della commissione tecnica viene evidenziato come «i rilevanti impatti e le gravi carenze informative non sono ritenuti superabili con la previsione di un quadro prescrittivo che possa limitare gli effetti ambientali negativi riconducibili al progetto» (qui il testo integrale).

L’amministrazione di San Severino «ha promosso e attivato specifici momenti di partecipazione, tra cui l’indizione dell’inchiesta e dell’assemblea pubblica per informare e coinvolgere direttamente la cittadinanza, dando voce alle preoccupazioni della comunità e raccogliendo contributi fondamentali formalizzati nei pareri contrari inviati ai ministeri competenti e alla Regione».

Soddisfatto il sindaco Rosa Piermattei: «Accogliamo questa decisione dei ministeri con sollievo ed estrema soddisfazione. Come amministrazione comunale ci siamo sentiti in dovere, fin dal primo momento, di opporci a un progetto sproporzionato che avrebbe avuto un impatto devastante e irreversibile sul nostro patrimonio naturale e paesaggistico. Abbiamo sempre dichiarato la nostra totale contrarietà a qualsiasi intervento che deturpi il territorio ed esprima una logica puramente speculativa a danno delle nostre montagne. Il percorso partecipato, con l’avvio delle procedure d’inchiesta e l’assemblea pubblica, ci ha permesso di fare fronte comune con i cittadini, le associazioni e i comuni vicini. La bocciatura del ministero conferma la bontà delle nostre tesi e premia la fermezza con cui abbiamo difeso la nostra terra».

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