Il Frecciarossa ferma a Civitanova:
«Parti al mattino per Milano
e rientri all’ora di cena»
TRENI - Sono due gli stop che effettuerà, uno alle 5,49 in direzione del capoluogo lombardo, l'altro, di ritorno, alle 20,55. L’assessore Francesco Baldelli: «Le Marche corrono nel segno della velocità e questa iniziativa ne è una dimostrazione concreta. E’ una scelta strategica. La città, insieme ai territori delle province di Macerata e Fermo, è un motore dell’economia marchigiana». Il sindaco Fabrizio Ciarapica: «Risponde ad una esigenza concreta, più volte espressa dal nostro tessuto produttivo»

Mauro Lucentini, Francesco Baldelli, Hamos Berluti e Fabrizio Ciarapica
Due nuovi Frecciarossa fermeranno a Civitanova rendendo possibile partire all’alba, raggiungere Milano in mattinata e rientrare in città la sera stessa. La novità scatterà dal 31 agosto e sarà sperimentata per sei mesi con due collegamenti dell’alta velocità sulla direttrice Milano-Pescara.
La notizia è stata annunciata questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Regione dall’assessore ai Trasporti Francesco Baldelli insieme al direttore regionale di Trenitalia Marche Hamos Berluti, al sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, al presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e Mauro Lucentini funzionario Gruppo Fs.
Si tratta dei Frecciarossa 9802 (Pescara – Milano Centrale) e 9811 (Milano Centrale – Pescara), che fermeranno nella stazione di Civitanova alle 5,49 e alle 20,55. L’introduzione della fermata comporterà un adeguamento dei tempi di percorrenza, con un allungamento complessivo di circa 5 minuti per il treno 9802 in direzione Milano e di circa 7 minuti per il treno 9811 in direzione Pescara.

«Civitanova-Milano, sali al mattino e rientri all’ora di cena: quando la velocità fa rima con qualità della vita – ha sottolineato l’assessore Francesco Baldelli -. le Marche corrono nel segno della velocità e questa iniziativa ne è una dimostrazione concreta. Lo stiamo facendo con il rilancio dell’aeroporto delle Marche, attraverso i voli di continuità territoriale e la nuova base di Volotea, ma anche rafforzando i collegamenti ferroviari ad alta capacità, sulla linea Ancona-Roma e sul trasporto pubblico regionale, con una flotta di treni tra le più giovani e moderne d’Italia. La fermata sperimentale in un distretto economico particolarmente dinamico della regione rappresenta una scelta strategica. Civitanova, insieme ai territori delle province di Macerata e Fermo, è un motore dell’economia marchigiana e collegarla direttamente con Milano, riferimento finanziario del sistema paese, significa offrire nuove opportunità a imprese, lavoratori, studenti e turisti, aumentando la competitività dell’intero territorio.
La velocità è il filo conduttore della nostra azione: quella dei voli, quella delle Frecce e quella degli investimenti infrastrutturali che stiamo mettendo a terra con Rete Ferroviaria Italiana sulla linea Ancona-Roma. Le Marche stanno recuperando centralità nei collegamenti nazionali grazie al lavoro di squadra con le categorie produttive e con la filiera istituzionale, guidata dal presidente Acquaroli, all’impegno della Regione Marche, del Governo presieduto da Giorgia Meloni e dei nostri partner istituzionali, a partire da Trenitalia e dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Oggi aggiungiamo un tassello importante a un progetto più ampio: rendere le Marche sempre più connesse, accessibili e competitive».

«Grazie alla volontà – ha proseguito il direttore Hamos Berluti – e al forte impegno della Regione per far fermare altri due Frecciarossa di Trenitalia da e per Milano a Civitanova con partenza alle 5,49 arrivo alle 9,35 a Milano e ritorno partenza alle 17,30 e arrivo alle 20,55 a Civitanova, sarà possibile raggiungere in giornata il capoluogo lombardo. Nuovi collegamenti che si vanno ad integrare con l’offerta di Trenitalia già esistente nelle Marche, con Frecciarossa e treni del regionale, che hanno una rete capillare sul territorio e consentiranno di raggiungere Civitanova per usufruire questo servizio veloce e confortevole per raggiungere Milano. Per ora è una sperimentazione di sei mesi che ci auguriamo diventi definitiva».
«Rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro territorio – ha aggiunto il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica -. Non significa soltanto aumentare l’offerta dei servizi ferroviari, ma rafforzare il ruolo di Civitanova come punto di riferimento per un’area vasta che comprende non solo la provincia di Macerata, ma anche quella di Fermo. Il collegamento diretto con Milano è strategico sotto il profilo economico, imprenditoriale, turistico e lavorativo. La possibilità di raggiungere il capoluogo lombardo e rientrare in giornata risponde a un’esigenza concreta, più volte espressa dal nostro tessuto produttivo».
Il presidente Gino Sabatini in conclusione ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro di gruppo svolto tra le istituzioni, le associazioni di categoria e Trenitalia. Tramite questa iniziativa, Trenitalia punta ad ampliare le opportunità di collegamento ad Alta Velocità per il territorio marchigiano e a rispondere alle esigenze di mobilità dei viaggiatori.
Sulla nuova fermata interviene anche Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli-Fermo che ha preso parte alla presentazione dell’attivazione.
«Si tratta di un progetto che Confartigianato ha sostenuto e sollecitato in più occasioni, ritenendolo non solo un’importante opportunità strategica per il territorio, ma una risposta concreta a un’esigenza avvertita da tempo da cittadini e imprese – spiega il presidente di Confartigianato, Enzo Mengoni – un passaggio fondamentale per lo sviluppo del territorio. Questo collegamento rappresenta un’opportunità strategica non solo per i cittadini, ma anche per le imprese del Maceratese e dell’intero territorio, perché consentirà di raggiungere Milano in tempi competitivi, favorendo i rapporti commerciali e professionali con uno dei principali poli economici del Paese. La sperimentazione durerà sei mesi e ci auguriamo che il tessuto produttivo sappia cogliere questa occasione, utilizzando il servizio in modo significativo affinché il gruppo Fs possa valutarne la conferma definitiva. L’avvio del collegamento arriva inoltre in un periodo particolarmente favorevole: appuntamenti internazionali come Micam e Milano Fashion Week offriranno fin da subito agli imprenditori del nostro territorio la possibilità di sperimentarne i vantaggi.
Le ricadute positive potranno riguardare anche il turismo in ingresso. La Lombardia rappresenta infatti uno dei principali mercati di provenienza dei visitatori delle Marche, dalle località balneari alle città d’arte, fino all’entroterra. Per questo motivo Confartigianato si farà promotrice della diffusione di tale opportunità, nella convinzione che un utilizzo significativo del servizio possa contribuire a renderlo stabile anche oltre il periodo di sperimentazione».
La linea adriatica non è per l’alta velocità quindi i treni più di tanto non possono andare ma insomma di cosa parliamo.