Il 118 festeggia i 30 anni di vita:
«Una storia di coraggio e competenza» (Foto)
MACERATA - Oggi la cerimonia alla sala della biblioteca dell'ospedale. Ogni anno in provincia gestiscono 125mila chiamate di soccorso. E' nato nel 1996 grazie al medico Giuseppe Ariani. Oggi è diretto da Ermanno Zamponi: «Siamo uomini e donne che ogni giorno e ogni notte garantiscono risposta nelle situazioni critiche». L'assessore Paolo Calcinaro: «Andiamo verso la creazione del dipartimento funzionale unico interprovinciale». Il vicesindaco Francesca D'Alessandro: «Hanno salvato la vita anche a me durante il parto»

Da sinistra Paola Paolucci, Ermanno Zamponi, Paolo Calcinaro, Alessandro Marini e Daniela Corsi
di Alessandro Luzi (foto di Fabio Falcioni)
Sala della biblioteca dell’ospedale di Macerata gremita e qualche lacrima di commozione per la festa dei 30 anni del 118 del capoluogo. Una Centrale operativa, quella provinciale, che gestisce 125mila chiamate telefoniche, organizza 35mila interventi all’anno e ospedalizza 22mila pazienti. «La nostra è una storia fatta di coraggio, competenza e spirito di servizio» ha detto in lacrime Ermanno Zamponi.

Il personale del 118 di Macerata con la torta dei 30 anni
Oggi alla festa ha partecipato anche l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro: «In questi primi 9 mesi del mandato ho visto un livello e una passione altissimi. Ci sono delle fragilità perché non è facile trovare personale. Ci dobbiamo concentrare molto e mettere il sistema del soccorso tra le priorità. Questo ruolo deve essere più umano per chi ci lavora». Calcinaro ha annunciato che «stiamo lavorando per portare in aula una legge sull’emergenza urgenza. Dobbiamo togliere alcune barriere territoriali con la creazione del dipartimento funzionale unico interprovinciale.

L’assessore Paolo Calcinaro e il direttore sanitario Daniela Corsi alla Centrale operativa del 118
Questo per consentire il soccorso anche oltre i confini delle province, in base alla disponibilità di mezzi e personale. Voglio portare avanti anche la possibilità di dare un riconoscimento alla figura dell’autista soccorritore attraverso la maggiorazione dell’identità. Questo per incentivare la presenza in quell’ambito. Stiamo completando la fase tecnica dei Pist (Protocolli per Infermieri del Soccorso Territoriale) per valorizzare la professionalità degli infermieri, consentendo loro di eseguire tempestivamente manovre salvavita fondamentali».

Per l’assessore è necessario «supportare economicamente il sistema e slegare a costo zero le braccia di chi vuol fare. Sono orgoglioso di questo sistema. Ogni giorno centinaia di marchigiani vengono presi in carico positivamente ma spesso fa più rumore un caso andato storto».

Il vicesindaco Francesca D’Alessandro
Il vicesindaco Francesca D’Alessandro ha raccontato ai presenti, tra cui il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Raffaele Ruocco, il comandante del gruppo della Guardia di finanza, tenente colonnello Francesca Campanaro, il comandante della polizia locale di Macerata, Danilo Doria, quella volta che Zamponi, 17 anni fa, «mi ha salvato la vita durante il parto. È stato un intervento di emergenza. Oggi è un anniversario importante. Grazie alla loro attività medica sono state salvate tante vite. Questa squadra lavora a volte anche in condizioni estreme».

Il direttore generale Ast Alessandro Marini
Un esempio è arrivato da un video che è stato proiettato nel corso della cerimonia. Si sono susseguite, una dietro l’altra, foto di momenti in cui gli operatori del 118 hanno operato in situazioni estreme. In particolare durante la pandemia del Covid. E poi ancora esercitazioni e figure che hanno lasciato il segno nel corso dei 30 anni di attività.
«Questo anniversario appartiene a tutta la comunità – ha fatto eco il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini -. Questi trent’anni rappresentano una storia di coraggio, competenza e spirito di servizio. Il 118 di Macerata è cresciuto tanto nel corso degli anni. In ogni fase ha dimostrato adattamento e dedizione. Dobbiamo continuare a investire in persone e formazione».

Il direttore del 118 Ermanno Zamponi
Quella del 118 locale è una storia che parte dal primo luglio 1996. «Da lì inizia la fase pionieristica del servizio – ha spiegato Zamponi -. Prima a Macerata e Tolentino. Nel maggio 1997 è stato attivato il numero unico nazionale 118 e la Centrale operativa del capoluogo».

Da sinistra Leonardo Catena, Paolo Renna e Francesca D’Alessandro
Sono numeri importanti quelli del 118 di Macerata. L’Unità Operativa Complessa Set (Sistema di Emergenza Territoriale) 118 è oggi composta da 96 professionisti: 6 medici, 36 infermieri, 34 autisti soccorritori, 10 operatori radio-telefonici e un amministrativo. La Centrale operativa garantisce il servizio 24 ore su 24, sette giorni su sette, con un infermiere e un operatore radio-telefonico presenti in ogni turno.

Il personale della Croce rossa
Ogni anno gestisce circa 125mila chiamate telefoniche, suddivise in parti pressoché uguali tra emergenze provenienti dal 112, chiamate in uscita e comunicazioni interne. Coordina inoltre oltre 35mila interventi di soccorso e dispone il trasporto in ospedale di circa 22mila pazienti (10% codici rossi, 2% codici neri, 47% codici gialli, 21% codici verdi e 20% senza codice). A questi si aggiungono oltre 13mila assistiti trattati sul posto, non trovati o che hanno rifiutato il trasporto, oltre a circa 2mila trasporti urgenti secondari tra strutture ospedaliere.

Accanto a questa attività opera la Centrale di coordinamento trasporti che, con un operatore tecnico telefonico attivo per 12 ore nei giorni feriali, organizza ogni anno circa 20mila trasporti programmati in ambulanza e 18mila trasporti dedicati ai pazienti dializzati effettuati con pulmino.

La voce di Zamponi si rompe quando i ricordi vanno al medico Giuseppe Ariani che nel 1996 inventò il 118 di Macerata: «Per noi tutti un maestro prezioso ma anche un padre premuroso – lo ha definito il direttore del 118 – esempio di correttezza, professionalità e umanità. La nostra storia non è fatta solo di numeri o di evoluzioni tecnologiche ma soprattutto di donne e uomini che ogni giorno e ogni notte hanno garantito la risposta nelle situazioni critiche, sia nella quotidianità che nelle emergenze maggiori come il sisma del 1997 e del 2016, tra questi anche la pandemia del 2020. La nostra attività è caratterizzata da un personale tutto mosso da motivazione e passione per il proprio lavoro».

Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente del comitato regionale della Croce rossa
La coordinatrice del 118 Paola Paolucci ha voluto ringraziare Zamponi «per la competenza e la guida ferma. Sei sempre in prima linea. Lavorare con te è motivo di orgoglio e crescita professionale. La qualità e l’umanità messe nel lavoro non sono mai cambiate. Questa squadra è al servizio della comunità che lavora in sintonia nel momento in cui i secondi contano davvero».

Daniela Corsi
«Qui ci sono professionisti che studiano tanto – ha proseguito Daniela Corsi, direttore sanitario -. Non è lavoro che si inventa sul momento» . A chiudere l’intervento di Francesco Tiberi, in servizio alla parte tecnica del 118: «In questi 30 anni c’è stato un percorso straordinario che ha visto crescere il nostro servizio». Poi il rinfresco e la torta per festeggiare questa lunga storia al servizio della comunità.

Il Posto medico avanzato
Per l’occasione all’esterno è stato allestito anche il Pma (Posto medico avanzato), una struttura sanitaria da campo attivabile rapidamente nelle maxi-emergenze per stabilizzare e gestire sul posto un numero elevato di feriti prima del trasferimento in ospedale, fondamentale per organizzare l’accoglienza dei pazienti.