Blackout di 13 ore, Tartabini furiosa:
«Una situazione insostenibile,
le spiegazioni ricevute sono insufficienti»
POTENZA PICENA - Ancora qualche disagio stamattina dopo i guasti che hanno tenuto Porto Potenza senza corrente da ieri pomeriggio all'alba di oggi. La sindaca: «Siamo indignati, E-Distribuzione faccia la sua parte». Problemi anche a Porto Recanati, il primo cittadino Andrea Michelini: «Non dipende da noi, purtroppo possiamo solo informare e sollecitare i gestori». Giorgio Menichelli, segretario di Confartigianato: «Valuteremo qualsiasi iniziativa, danno enorme per 800 aziende, molte delle quali lavorano proprio nei mesi estivi e vivono grazie al turismo»

Noemi Tartabini, sindaca di Potenza Picena, in strada ieri sera
Sembrava risolta la situazione tra Porto Potenza e la zona sud di Porto Recanati, da ieri pomeriggio alle prese con continui blackout della rete elettrica. La rete era stata ripristinata in maniera completa stamattina intorno alle 5, ma i disagi, seppur a singhiozzo, sono ripresi anche stamattina.

La Protezione civile in azione sulla Statale Adriatica
Il guasto ha interessato tre tratti di linea a media tensione con cavo interrato, situati in via Lombardia, al Lidobello e in zona Montarice, nel territorio di Porto Recanati. Una situazione inaccettabile, per la sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini. «Quello che sta accadendo non è più sostenibile. La nostra città non può pagare un prezzo così alto in termini economici, di immagine e di sicurezza. Comprendiamo che possano verificarsi situazioni emergenziali e, anche ieri, abbiamo garantito la massima collaborazione. Ma non possiamo limitarci ogni volta ad affrontare l’emergenza. Siamo indignati – tuona Tartabini – chiediamo di sapere perché questi problemi si verificano con la frequenza dell’ultimo periodo e, soprattutto, cosa si intenda fare per evitarne il ripetersi. La gestione e la manutenzione della rete elettrica sono di competenza del gestore e gli uffici comunali non possono intervenire direttamente. Ad E-distribuzione chiediamo di fare la propria parte. La spiegazione fornita ieri sera, su richiesta della sottoscritta, non è in alcun modo sufficiente».

Con una nota, il gestore ha infatti spiegato che «l’evento è riconducibile alle eccezionali temperature registrate negli ultimi giorni che, determinando un forte stress termico sulle infrastrutture elettriche, hanno provocato il danneggiamento di un tratto di cavo interrato in tre punti distinti». «Prendiamo atto dell’intervento tempestivo dei tecnici – prosegue il sindaco – ma una spiegazione di questo tipo non può essere considerata adeguata a una comunità che sta affrontando ripetuti disservizi. Vogliamo conoscere l’origine del problema, le soluzioni che E-distribuzione intende adottare e i tempi necessari per arrivare a una soluzione definitiva. Le alte temperature non possono essere una spiegazione sufficiente per un problema che si ripete e che sta producendo conseguenze così pesanti sul territorio. Chiediamo pertanto un’approfondita verifica delle cause. Siamo inoltre in attesa di conoscere lo stato degli interventi avviati a fine luglio in via Rossini e via Puccini per il rinforzo della linea, con la creazione di un terzo punto di alimentazione che, secondo quanto comunicato per le vie brevi, dovrebbe essere attivato entro il mese di agosto».

Nella serata di ieri e fino a tarda notte è stato presidiato il territorio insieme alla Polizia municipale, ai carabinieri, alla Protezione Civile e alla Croce Rossa, con particolare attenzione alla Statale Adriatica, illuminando l’attraversamento pedonale di piazza Stazione, considerato l’elevato flusso di persone presenti. «Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti sul campo per la consueta e proficua collaborazione – sottolinea il sindaco – ci tengo inoltre a sottolineare che gli aggiornamenti alla cittadinanza non hanno potuto essere tempestivi come si sarebbe voluto, poiché il Comune, nonostante le richieste avanzate, non ha ricevuto dal gestore informazioni puntuali e costanti sull’evoluzione del guasto e sui tempi di ripristino del servizio. Questo ha reso ancora più difficile rispondere alle legittime richieste di cittadini e attività, che chiedevano di conoscere i tempi di ripristino».
L’amministrazione Comunale invita tutti i cittadini, le attività commerciali e le imprese che abbiano subito danni o conseguenze a seguito dei blackout a effettuare una ricognizione puntuale e a presentare le relative segnalazioni direttamente a E-distribuzione, chiedendo che le singole istanze vengano prese in considerazione. «Il Comune continuerà a monitorare la situazione e a chiedere risposte al gestore – conclude Tartabini – nell’interesse della comunità e a tutela dei cittadini, delle attività economiche e dell’immagine di questo territorio».

Andrea Michelini, sindaco di Porto Recanati
Anche Porto Recanati, seppur soltanto nella zona sud della città, continua però ad essere colpita dai medesimi problemi, come conferma il sindaco Andrea Michelini. «Stiamo ricevendo molteplici segnalazioni dai residenti della nostra città su malfunzionamenti della rete elettrica e conseguente mancanza di energia – dice Michelini – sappiamo quanto, soprattutto con queste condizioni di caldo umido che, a quanto pare, perdureranno ancora, vivere in abitazioni temporaneamente non dotate di energia sia particolarmente difficile. Nel contempo, però, dobbiamo ribadire che si tratta di guasti, a volte non riferiti neppure al nostro territorio comunale, sui quali l’amministrazione comunale può solo limitarsi ad aggiornare, per quanto possibile, la popolazione con una pronta comunicazione. Perché, appunto, questi inconvenienti sono riferiti a infrastrutture la cui responsabilità e manutenzione è tutta in capo ai gestori della rete nazionale e ai vari player di mercato, e non alla nostra amministrazione. Capiamo perfettamente che, in questi casi, lo sfogo sui social venga naturale a chi è colpito da questi grandi disagi. Ma dobbiamo, purtroppo, ribadire che l’unica cosa che possiamo fare in queste occasioni, e che puntualmente facciamo, è solo quella di sollecitare al massimo i gestori nel pronto intervento e nella pronta risoluzione delle varie problematiche. Sperando che questi guasti, con queste condizioni climatiche estreme che comportano uno stress alla rete, non diventino una pessima abitudine con cui dover amaramente convivere. I vostri disagi sono anche i nostri disagi».

Giorgio Menichelli, segretario di Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo
Pure Confartigianato alza l’attenzione, ponendo il problema soprattutto per le attività economiche danneggiate dai ripetuti cali di elettricità. «Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà alle imprese e ai cittadini di Porto Potenza e della zona sud di Porto Recanati che stanno subendo un gravissimo disagio a causa dell’ennesimo blackout – afferma Giorgio Menichelli, segretario di Confartigianato imprese Macerata-Ascoli-Fermo – chiediamo a Enel di intervenire con la massima urgenza per risolvere definitivamente il problema e di avviare immediatamente tutti i controlli e gli interventi necessari sulla rete affinché episodi di questo genere non si ripetano più. È impensabile che nel 2026, nel pieno della stagione estiva, un territorio a forte vocazione turistica venga lasciato senza energia elettrica per ore, paralizzando attività economiche, servizi e vita quotidiana. Stiamo parlando di un’area che conta circa 800 imprese, molte delle quali lavorano proprio nei mesi estivi e vivono grazie al turismo. Ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie, stabilimenti balneari, attività dei servizi alla persona e numerose altre imprese hanno visto andare in fumo una delle giornate più importanti della stagione. Molti esercizi non hanno potuto servire i clienti, hanno dovuto rinunciare agli incassi e, in diversi casi, hanno subito anche la perdita di prodotti e materie prime a causa del mancato funzionamento di frigoriferi e celle frigorifere. L’aspetto più grave è che questo non è un episodio isolato. Appena poche settimane fa il territorio era stato colpito da un altro importante blackout. Se un disservizio di questa portata si ripete a distanza di così poco tempo significa che il problema non può essere considerato occasionale, ma richiede interventi strutturali e definitivi. Abbiamo appreso dell’arrivo di generatori provvisori per garantire una parziale continuità del servizio, ma non può diventare la normalità. Un territorio come questo non può vivere nell’incertezza. Ringraziamo il Comune di Potenza Picena per essersi attivato immediatamente nei confronti di Enel, sollecitando gli interventi e seguendo costantemente l’evolversi della situazione. Le imprese hanno bisogno di certezze, non di interventi tampone. Per questo Confartigianato valuterà ogni iniziativa utile per tutelare le imprese che hanno subito danni economici rilevanti. Non è accettabile che un intero territorio venga messo in difficoltà due volte nel giro di poche settimane. Le aziende hanno diritto a una rete elettrica efficiente e affidabile. Quello che è accaduto non deve più ripetersi».
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