Caos in maggioranza, Marzetti pungola:
«Forza Italia in evidente difficoltà.
Ciarapica con Fn? Incoerenza e opportunità»
CIVITANOVA - L'ex assessore mette Fi nel mirino: «Non si può negare che ci sia stato un terremoto. Il coordinatore locale Paolo Giannoni non può limitarsi a condannare l'uscita dal partito di due esponenti di spicco come Croia e Renzi. Bisogna individuare e accettare le responsabilità»

Sergio Marzetti
Nelle piaghe del centrodestra, e in particolare di Forza Italia, ora mette il dito anche Sergio Marzetti. L’ex assessore, esponente anni addietro del partito berlusconiano, punta il dito sulla governance dello stesso, chiamata a prendersi delle responsabilità dopo che, in rapida successione, il partito ha visto perdere prima il sindaco Fabrizio Ciarapica, emigrato a Futuro Nazionale, e poi nei giorni scorsi i consiglieri comunali Piero Croia e Nicolò Renzi.
«Come esponente da diversi decenni del centrodestra, preoccupato di questa continua deriva della politica locale, con particolare riferimento a Forza Italia, con conseguenze negative per l’intera collettività, sento il dovere di intervenire per riportare il confronto politico a un livello propositivo/costruttivo – precisa Marzetti – non si può negare il terremoto nel partito causato dall’improvvisa uscita del sindaco per aderire a Futuro Nazionale, partito in antitesi a Forza Italia e a tutto il centrodestra. Atto di incoerenza, ma anche un’opportunità personale da cogliere al volo. Come incoerente è stato chi, candidato nel centrosinistra, non ha avuto difficoltà a saltare nel centrodestra in cambio di una presidenza del consiglio. Per la serie, meglio faccia rossa che trippa moscia, proverbio purtroppo molto in uso».
Ma secondo Marzetti, il problema principale è appunto quello di imputare agli altri le conseguenze dei propri errori. «Il coordinatore locale di Forza Italia Paolo Giannoni non può limitarsi a condannare l’uscita dal partito di due esponenti di spicco, Croia e Renzi, per entrare in una lista civica, comunque sempre del centrodestra, lasciando così in consiglio un solo esponente di Forza Italia, tra l’altro non eletto nella relativa lista ma in una civica, quindi un ulteriore cambio di casacca – finisce Marzetti – deve infatti cercarne le cause e, correttamente, verificare se le prime responsabilità sono da imputare alla sua gestione, poi, tramite un rapporto diretto, cercare le possibili soluzioni al fine di riportare ad un confronto propositivo e costruttivo, ma, soprattutto utile alla collettività che si rappresenta. È evidente la difficoltà di individuare e accettare le varie responsabilità, salvo il necessario intervento degli organismi provinciali e regionali che, consapevoli di questa preoccupante fuga dei consiglieri, non possono e non devono rimanere indifferenti, mortificando quanti per il partito si sono impegnati ed hanno contribuito alla crescita del partito stesso».
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Ma tanto a Civitanova si vota a primavera dell’anno prossimo.