Civitanova ritrova il suo Varco:
inaugurata la piazza sul lungomare
La fontana a raso conquista tutti
(Foto-Video)

LA CERIMONIA - Dopo oltre un anno di lavori e quasi dieci dalla demolizione della Fiera, taglio del nastro per il nuovo spazio di 8.700 metri quadrati. E' la prima opera pubblica nel decennio di amministrazione Ciarapica: «Chiudiamo un cantiere e apriamo una nuova pagina per la città. E' molto più di una spianata di cemento». Assente gran parte della maggioranza, sempre più spaccata

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La fontana a raso

di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)

«Dopo anni di lavoro chiudiamo un cantiere e apriamo una pagina nuova per la città». Civitanova si riappropria del Varco sul mare, inaugurato questa sera dopo oltre un anno di lavori e dopo quasi 10 anni dalla demolizione della vecchia fiera. Il nome, alla fine, pare resterà proprio Varco, entrato ormai nell’uso della città e ora più che mai soglia che ricuce il centro col mare.

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Il taglio del nastro

«E’ molto più che una spianata di cemento – hanno risposto il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai intervenuti in serata all’inaugurazione – La pietra stessa scelta, una graniglia con sassolini e sabbia ricorda la storia di questo posto, quando un tempo qui c’era il mare». E in effetti lo spazio non è molto cambiato, ma a farla da padrone è la fontana a terra, che ha già conquistato i più piccoli e con giochi di ritmo e luci è stata la protagonista della serata per i tanti residenti e turisti accorsi a vedere da vicino il risultato dei lavori.

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L’intervento del sindaco Fabrizio Ciarapica

Dietro le quinte del taglio del nastro però è stato impossibile non notare anche un certo “gelo” provocato dai tumulti politici occorsi nelle ultime 24 ore. Pochissimi i rappresentanti della maggioranza presenti al momento ufficiale: c’erano solo il sindaco, Fausto Troiani, Ermanno Carassai, Claudio Morresi e Giuseppe Cognigni. Minima la presenza dei consiglieri limitata a Paola Campetella e Gianluca Crocetti. Mancava tutta Fratelli d’Italia e anche il governatore Francesco Acquaroli, non si è presentato, impegnato in un chalet a pochi metri con il ct della Nazionale Roberto Mancini (leggi l’articolo). Assenti anche i consiglieri della Lega e l’opposizione.

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Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia

L’apertura della nuova piazza che già dal pomeriggio è stata resa percorribile è però uno spazio a cui i civitanovesi sono affezionati e così dopo oltre un anno di cantiere in tanti hanno voluto esserci. Lo spazio si configura come una nuova piazza di 8.700 metri quadrati e collega finalmente il centro al lungomare con percorsi pedonali e ciclabili, una fontana monumentale, aree verdi, spazi per lo sport e un nuovo sistema di arredi urbani. Un’opera costata complessivamente circa 5 milioni di euro, che rappresenta l’unico intervento di rigenerazione urbana attuato dalla giunta Ciarapica in dieci anni di amministrazione.

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«Sono felice ed emozionato nel vedere questa partecipazione – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica –. È bello inaugurare opere che restituiscono alla città spazi così importanti. Per troppi anni quest’area è stata un luogo di confine, oggi torna ad avere una centralità e diventa la cerniera tra il centro e il mare. Non è un semplice intervento urbanistico, ma un investimento per migliorare la qualità della vita e creare uno spazio di condivisione, aggregazione e relazioni». Il sindaco ha ricordato come il percorso progettuale sia partito da uno studio affidato al Politecnico di Milano, che ha elaborato il progetto preliminare e lo studio di fattibilità, successivamente sviluppato dall’ufficio tecnico comunale insieme all’architetto Maurizio Andreoli. «Non è vero che questa è una colata di cemento – ha aggiunto –. Le aree verdi ci sono e abbiamo rispettato anche le prescrizioni della Soprintendenza. Oggi chiudiamo un cantiere e apriamo una nuova pagina della città. Da questo momento quest’opera non appartiene più all’amministrazione ma a tutti i cittadini».

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Il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci che ha partecipato all’inaugurazione ha sottolineato il valore simbolico dell’intervento. «Non potevo mancare. Civitanova è la città più popolosa della provincia e rappresenta un punto di riferimento turistico. Qui è nata la Fiera del Calzaturiero che ha segnato l’identità del nostro territorio. Questa è un’opera di rigenerazione urbana che restituisce continuità a un luogo profondamente legato alla storia della provincia».

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L’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai ha ripercorso il complesso iter amministrativo. «Restituiamo un luogo lasciato per troppo tempo nell’oblio. Abbiamo voluto recuperare il rapporto con il mare anche nella scelta dei materiali: la pavimentazione in graniglia richiama la sabbia e i sassi della spiaggia. Definire questa piazza una semplice colata di cemento significa non conoscere il progetto». Carassai ha ricordato che il programma complessivo prevedeva sei lotti, finanziati anche grazie a 4 milioni e mezzo di euro di avanzo di amministrazione, mentre sono già stati realizzati i primi tre stralci. Restano da completare alcuni vialetti laterali e l’area giochi per bambini. L’assessore ha quindi illustrato alcuni numeri dell’opera: l’appalto, aggiudicato alle imprese Pipponzi ed Eredi Paci, ha consentito un ribasso del 12% e una riduzione dei tempi del 20%. Sono stati investiti 170 mila euro per la nuova cabina Enel e 300 mila euro per il sistema di smaltimento delle acque meteoriche, realizzati i bagni, restaurato e illuminato l’arco. L’importo complessivo dell’intervento sfiora i 5 milioni di euro. Dal punto di vista architettonico il progetto punta a dare continuità tra piazza XX Settembre e il mare.

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«Quando siamo arrivati – ha spiegato l’architetto Maurizio Andreoli – questo era uno spazio incompiuto, con vaste superfici in cemento della vecchia pavimentazione della fiera e una rotatoria che interrompeva il dialogo. Il progetto non riguarda soltanto la piazza ma tutto l’asse che collega il municipio al lungomare. È difficile spiegare l’architettura di una piazza perché l’edificio non c’è, ma ogni spazio, ogni dettaglio è stato curato e pensato, nei materiali, nel concept, nelle finiture». La nuova area comprende 900 metri quadrati di verde, 40 nuovi alberi, 2.600 arbusti appartenenti a 33 specie diverse, una fontana progettata come “fondale trasparente” per non interrompere la vista verso il mare, un campo da basket, un’area dedicata al calisthenics, nuovi arredi urbani, percorsi completamente accessibili e sistemi per l’orientamento delle persone ipovedenti. «I lavori sono iniziati a maggio 2025 e a luglio 2026 siamo qua, capita raramente di passare dalla progettazione alla consegna in 3 anni. Abbiamo anche rifatto le guaine dell’arco, l’illuminazione, le grate per evitare incidenti sui bracci dell’arco, non ci sono tombini o grate e le caditoie sono minimali. I materiali sono in travertino iraniano, pietra calcestruzzo architettonico, corten, superfici antitrauma nell’area sportiva». A benedire il nuovo spazio è stato don Mario Colabianchi, che ha auspicato che il Varco sul mare sia «un varco della speranza, un luogo di incontro e fraternità, una moderna agorà dove tutti possano sentirsi accolti e confrontarsi, anche con opinioni diverse».

fabrizio ciarapica

L’inaugurazione era stata anticipata da polemiche, specie per i costi considerati troppo onerosi. Era stato annunciato anche un flash mob di protesta che invece non si è svolto.

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