La ministra Bernini apre il nuovo studentato.
«Il diritto allo studio è un percorso,
ma servono luoghi come questo»
(Foto/Video)
MACERATA - La struttura in via Gino Valentini ospiterà già dal prossimo anno accademico 50 studenti: 15 saranno assegnati con bando Erdis, 35 a prezzi tra le 300 e le 400 euro al mese. La ministra al taglio del nastro ha ricordato il marito scomparso nel 2011: «Lui studiò al seminario di Pesaro che abbiamo ristrutturato e inaugurato stamattina: orfano e poverissimo, partì da lì per diventare professore universitario. Il suo esempio dimostra che si può fare»

di Marco Pagliariccio (foto di Fabio Falcioni)
Sette appartamenti, 50 posti letto, 15 dei quali convenzionati con l’Erdis e destinati a studenti vincitori del bando per le borse di studio e gli altri 35 sul mercato a prezzo calmierato (300 euro al mese per le camere doppie, 400 per le singole utenze comprese). Il tutto già disponibile per l’anno accademico 2026/2027.

Anna Maria Bernini
Non sarà una rivoluzione copernicana, ma sicuramente una bella boccata d’ossigeno per gli studenti fuori sede in arrivo a Macerata l’apertura del nuovo studentato Jhs Home in via Gino Valentini. E per tagliare il nastro della struttura in città è arrivata pure la ministra all’università Anna Maria Bernini.

La ministra Anna Maria Bernini al suo arrivo a Macerata, affiancata dal vescovo Nazzareno Marconi
Il progetto è finanziato con fondi Pnrr (poco meno di 1 milione di euro, 1,2 miliardi a livello nazionale) e sulla missione, che a livello nazionale prevedeva la realizzazione di 60mila posti letto destinati agli studenti universitari, Bernini ha puntato fortissimo con una sinergia tra pubblico e privato che ha visto in Jhs Housing, azienda specializzata in residenze universitarie e alloggi per studenti fuori sede, il suo soggetto attuatore.

Manuela Manenti taglia il nastro
«Una visione in cui abbiamo sempre creduto moltissimo – ha detto Bernini, affiancata dalla commissaria agli alloggi universitari Manuela Manenti – nel 2022, quando siamo partiti, sembrava un’impresa enorme, un sogno senza alcun piano B. Per me poi quello di oggi è stato un vero stress test: stamattina a Pesaro abbiamo inaugurato una struttura analoga realizzata recuperando il seminario settecentesco nel quale aveva studiato mio marito (Luciano Bovicelli, morto nel 2011, ndr) che, da poverissimo orfano, ha avuto la possibilità di iniziare da lì il suo percorso. Iniziò a studiare ed è diventato professore universitario costruendo tutto quello che ha costruito durante la sua vita. Lui è stato un vero esempio, che va raccontato: si può fare. Il diritto allo studio non sono parole, è un percorso. Ma deve avere dei luoghi, delle case. Come questa che inauguriamo oggi».

La struttura è articolata al piano terra di una struttura adiacente al terminal di piazza Pizzarello (anzi, alcune stanze danno con le loro finestre proprio sullo slargo in cui parcheggiano i bus). Insieme ai sette nuclei abitativi, tutti dotati di cucine, servizi igienici, arredi e spazi comuni funzionali alla vita universitaria, ci sono anche servizi dedicati, tra cui il bar e la lavanderia automatica.

Da sinistra: Alessandro Gentilucci, Sandro Parcaroli, Gianluca Pasqui
«Un traguardo fondamentale per Macerata e un segnale concreto di attenzione verso i nostri giovani — ha affermato il sindaco Sandro Parcaroli – la storia della nostra città è legata a quella del suo ateneo, un’istituzione plurisecolare che da oltre 700 anni custodisce ed esprime l’anima culturale e l’identità di Macerata. Oggi più che mai, l’università è un motore fondamentale di crescita, innovazione e attrattività per tutto il territorio. Garantire agli studenti alloggi moderni, sicuri, sostenibili e ben collegati al centro storico significa valorizzare la loro presenza, rafforzare il diritto allo studio e rendere la nostra città sempre più a misura di studente».

Sandro Parcaroli
L’Erdis ha garantito la concretizzazione di progetti di studentato diffuso anche per Camerino. Musica per le orecchie di un camerte doc come il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. «Questa è una risposta concreta a uno dei problemi che maggiormente condizionano la libertà di scelta degli studenti e delle loro famiglie: la disponibilità di alloggi dignitosi a costi sostenibili – ha evidenziato Pasqui – il diritto allo studio non può fermarsi all’accesso alle aule universitarie, ma deve comprendere tutti i servizi necessari affinché ogni giovane possa costruire il proprio percorso sulla base del merito e delle aspirazioni, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza».

Gianluca Pasqui
Un intervento che coniuga l’incremento quantitativo dell’offerta abitativa con una precisa finalità sociale: favorire l’accesso agli studi universitari, ridurre il peso economico dell’alloggio sulle famiglie e accrescere l’attrattività del sistema universitario marchigiano. «Mettere a disposizione 50 nuovi posti letto non significa soltanto ampliare la capacità ricettiva della città, ma dare una risposta concreta e strutturata a un tema cruciale come quello del diritto allo studio – ha ribadito Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia – creare una nuova infrastruttura abitativa stabile, moderna e accessibile è la strada giusta per garantire equità e inclusione».

La prospettiva futura, ma di breve-medio periodo, è quella di avere presto altri 96 posti disponibili ai piani superiori dello stesso stabile, come ha confermato Giovanni Binci di Jhs Housing.

«Ora abbiamo più strumenti per affrontare la carenza abitativa, che ha carattere nazionale, e possiamo offrire un contributo fattivo e concreto anche all’accrescimento dell’attrattività del sistema universitario marchigiano e allo sviluppo dei territori – ha evidenziato Agnese Sacchi, presidente di Erdis Marche – lo studentato Jhs Home rappresenta un ulteriore avanzamento nella sfida, che coinvolge diversi attori, volta a incrementare la capacità residenziale universitaria e la qualità abitativa per la componente studentesca. Siamo al fianco di iniziative importanti come questa e, al contempo, stiamo perseguendo un nostro piano di investimenti, attraverso cantieri per un valore complessivo di circa 64 milioni di euro, finalizzato alla creazione di nuovi posti letto per gli studenti e le studentesse che scelgono la nostra regione per i loro studi universitari».



