«Nel centrodestra è tutti contro tutti
e a pagare sono i maceratesi»
MACERATA - Il segretario provinciale Pd mette il dito nella piaga delle frizioni della coalizione avversaria, con il vicepresidente leghista della Provincia Luca Buldorini che attacca il "suo" presidente Alessandro Gentilucci e Andrea Blarasin che lascia Fratelli d'Italia per passare con Vannacci: «Ogni giorno composizioni e scomposizioni che cambiano equilibri, tutti forieri di nuove battaglie fratricide»

Angelo Sciapichetti
di Luca Patrassi
Se si chiama Angelo un motivo c’è e lo (ri)scopriamo oggi: il segretario provinciale del Pd Angelo Sciapichetti, che pure ne ha viste e sentite tante in questi decenni di militanza politica e di volontariato, attribuiva una verginità al centrodestra e dice che oggi l’ha persa. «Dopo quello che è accaduto nel comune di Macerata e in Provincia, è un tutti contro tutti, si naviga a vista e a farne le spese è la comunità maceratese. Ogni giorno assistiamo infatti a composizioni e scomposizioni che cambiano equilibri (la nascita dei futuristi di Vannacci) tutti forieri di nuove battaglie fratricide».
In effetti è il centrodestra che recita le due parti in causa: maggioranza e opposizione. Dopo la sortita del segretario provinciale della Lega, il veregrense Mauro Lucentini, ieri a “tuonare” contro il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci da Pieve Torina è stato il vicepresidente leghista della Provincia, l’appignanese Luca Buldorini, che lamenta che il presidente non lo chiami e la mancanza di collegialità degli atti. Quasi quasi viene il dubbio che qualcun altro, prima delle elezioni, si sia presentato in casa Lega spacciandosi per Gentilucci. Sembra che l’attuale presidente della Provincia, lo stesso che si è presentato con un’ora di ritardo alla sua prima ed affollata uscita pubblica dicendo che non aveva trovato parcheggio, (non) abbia preso molto sul serio questo doppio avvertimento dei salviniani “maceratesi”.
Se la Lega insorge sull’asse Appignano-Montegranaro, o fa finta evocando anche le prossime elezioni provinciali per il rinnovo dei consiglieri, anche in casa Fdi il clima è dei peggiori tra uscite a pochi mesi dalle elezioni (Blarasin passato a Vannacci per coerenza con il mandato degli elettori stando alle dichiarazioni di Alemanno) e comunicati in serie di Simone Livi che dice che lui non vuole la commissione urbanistica ma che agisce per il bene della coalizione e della città.
Il discorso però torna a Sciapichetti che era partito con la verginità perduta del centrodestra e prosegue con i rifiuti. «La stessa Regione governata da Acquaroli, è costretta ad intervenire pesantemente tramite la Direzione ambiente, nei confronti dell’Ata 3, costituita in gran parte da sindaci della stessa parte politica, per le procedure adottate relative alle modifiche della graduatoria dei siti relativi all’individuazione della nuova discarica provinciale che ha visto balzare inopinatamente ai primi tre posti Montefano (due siti) e Pollenza e inoltre,per i ritardi nella valutazione ambientale strategica».
La riflessione politica: «Esattamente quello che il Pd della provincia di Macerata ha messo in evidenza e contestato nei mesi scorsi con comunicati, documenti e assemblee pubbliche. Ciò sarebbe bastato in tempi normali ad indurre ad una maggiore ragionevolezza e a rivedere il percorso adottato che peraltro espone, come già annunciato, a numerosi ricorsi al Tar.
Invece la Provincia tiene di fatto nascosta per circa un mese la missiva della Regione, certamente non usuale, che chiede di fare chiarezza sui criteri adottati per la stesura della nuova graduatoria che stravolge completamente il lavoro affidato alla Politecnica delle Marche e poi se ne esce con la risposta piccata del presidente che rivendica con orgoglio il percorso adottato. “La politica è scelta”, caro presidente Gentilucci, è vero, ma un conto è scegliere nell’interesse del bene comune e un conto scegliere secondo criteri politici punitivi che anziché risolvere il problema lo aggrava. Il Pd sul tema dei rifiuti chiede ancora una volta di riprendere il percorso virtuoso del confronto costruttivo tra tutte le forze politiche e civiche della provincia di Macerata (interrotto unilateralmente dalla bramosia di potere della destra) azzerando ad esempio la gestione del Cosmari che aveva portato fino pochi anni fa la provincia di Macerata ad essere un modello nella gestione dei rifiuti (oggi distrutto) a livello regionale e nazionale».
Non e’ assolutamente vero che a DESTRA ci siano tutti contro, mentre a SINISTRA e’ vero che ci siano tutti contro.
Signori crisi identitarie sociali economiche climatiche non ci facciamo mancare niente e ciliegina sulla torta prezzi dei carburanti alle stelle se tutto va bene siamo rovinati come si diceva in un vecchio film.