Borgo dei borghi, esplode la festa.
Il sindaco: «Bellezza è responsabilità»
Baldelli: «Cingoli capofila della ciclovia»
BALCONE DELLE MARCHE - Pomeriggio di celebrazioni per il passaggio di consegne da Militello, comune siciliano precedente detentore del titolo del contest Rai. Il primo cittadino dedica il riconoscimento alla comunità e si prende i complimenti di Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia. L'assessore regionale alle Infrastrutture rilancia il progetto dedicato alla ciclabile che intende unire 33 comuni marchigiani. Il produttore del programma, Gianni Orazi, ricorda il milione e 220mila spettatori che hanno seguito il trionfo in tv e anticipa: «Nella prossima edizione le Marche saranno rappresentate da Monteprandone»

Il sindaco di Cingoli, Michele Vittori, e l’assessore al Turismo, Cristiana Nardi, ricevono il premio “Il borgo dei borghi 2026” dall’amministrazione comunale di Militello, precedente detentore del titolo
di Leonardo Giorgi
Sotto il sole alto di un pomeriggio di giugno, tra signore col ventaglio, fiori sui balconi, camice bianche e un centro storico che si veste e suona a festa, la vittoria di qualche mese fa è diventata finalmente realtà: da oggi e per un anno intero, Cingoli è il borgo più bello d’Italia. Lo ha sancito la cerimonia organizzata oggi in piazza Vittorio Emanuele II, proprio in occasione della consegna del trofeo vinto nel contest Rai “Il borgo dei borghi 2026”.

La festa è stata accompagnata dalla musica del violinista Marco Santini (con un commovente tributo all’amico Nazzareno Rocchetti e al suo “Cristo delle Marche”), mentre la conduzione è stata affidata alle cingolane Elisa Broglia e Benedetta Tobaldi. Ai lati del palco, pronti per il successivo corteo per le strade del centro, anche i componenti dell’associazione Cingoli 1848, dalla banda di Villa Strada e del gruppo folk Balcone delle Marche.

Il violinista Marco Santini tra le conduttrici Elisa Broglia e Benedetta Tobaldi
A ricevere il premio è stato il sindaco Michele Vittori, che ha dedicato il successo alla comunità. «Oggi viviamo una giornata che resterà nella storia della nostra comunità – ha detto –. Ricevere ufficialmente il titolo di Borgo dei Borghi 2026 è per noi motivo di immenso orgoglio e di profonda emozione. È un riconoscimento che premia la bellezza del nostro borgo, la sua storia millenaria, il patrimonio artistico, il paesaggio straordinario e la sua identità. Ma soprattutto premia una comunità». Il primo cittadino ha ricordato che «nessun borgo è fatto soltanto di pietre e monumenti: un borgo è fatto di persone, storie, relazioni, tradizioni custodite nel tempo e gesti quotidiani che mantengono viva l’identità». Da qui il ringraziamento «ai cittadini, alle associazioni, ai volontari, agli operatori economici e turistici, ai giovani, all’amministrazione comunale e ai dipendenti». «Questa vittoria – ha aggiunto – è il risultato autentico di un lavoro di squadra. Ognuno ha fatto la propria parte: chi ha votato, chi ha condiviso un messaggio, chi ha raccontato Cingoli e chi ogni giorno rende questo luogo più accogliente, bello e vivo».

Michele Vittori
Il sindaco ha poi rivolto lo sguardo al futuro, indicando nel premio non un traguardo definitivo ma l’inizio di un percorso. «La bellezza non è soltanto qualcosa da conservare: è una responsabilità e una grande opportunità. Il vero successo non sarà il numero di visitatori che arriveranno nei prossimi mesi, ma la capacità di trasformare questa visibilità in nuove opportunità per il territorio e per le persone». L’obiettivo, ha spiegato, è fare in modo «che una famiglia possa costruire qui il proprio futuro, che un giovane possa investire qui le proprie energie, che una casa torni a essere abitata e che un’attività possa nascere, crescere e creare lavoro».

Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia di Macerata
Alla festa ha partecipato anche il presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci: «Cingoli non è soltanto sul tetto della provincia e delle Marche, oggi è sul tetto d’Italia» ha detto. «Gli uomini fanno sempre la differenza e chi guida una comunità riesce a dare quel valore aggiunto. Sindaco, goditi questa vittoria: hai il plauso di tutta la provincia».

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco Baldelli
L’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha portato il saluto del governatore Francesco Acquaroli. «Questo riconoscimento non onora soltanto Cingoli, ma tutta la nostra regione – ha detto –. Le Marche sono la vera regione dei borghi». Baldelli ha ricordato anche il progetto della ciclovia, che vede «Cingoli capofila» e unirà 33 borghi marchigiani, attraverso circa 1.100 chilometri di percorsi nelle cinque province. «Il nostro entroterra va percorso lentamente, ascoltato e guardato. È una grande risorsa per lo sviluppo economico delle Marche e dell’intero Paese. Evviva Cingoli, evviva le Marche e i nostri sindaci».

Gianni Orazi, produttore del format “Il borgo dei borghi”
Il presidente nazionale dei Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, ha ringraziato la comunità «per tutto quello che ha fatto, ma soprattutto per quello che farà da ora in avanti». Durante la giornata è stata inoltre ricordata la recente nomina di Cristiana Nardi, assessore al Turismo di Cingoli, a vice presidente nazionale dell’associazione. Il produttore del format Il borgo dei borghi, Gianni Orazi, ha ricordato che la vittoria di Cingoli è stata seguita in televisione da un milione e 220mila spettatori. È stato inoltre annunciato che Monteprandone rappresenterà le Marche nell’edizione 2027.

La consegna della targa del terzo posto al sindaco Paolo Caruso del comune campano di Zungoli
Prima della consegna del premio, sono stati premiati anche i comuni arrivati sul podio. La targa del terzo posto del piccolo comune di Zungoli, in Campania, è stato ritirato dal sindaco Paolo Caruso, mentre per il secondo posto (Arenzano, in Liguria) non erano presenti rappresentati istituzionali. Infine, il momento clou: il sindaco di Militello (Sicilia), borgo vincitore dell’edizione dello scorso anno, ha consegnato la targa del primo posto al sindaco Vittori di Cingoli, sancendo un passaggio di consegne particolarmente curioso, tutto a tema Rai. Militello è infatti il comune di nascita di Pippo Baudo, mentre la storia di Cingoli (e in particolare della piazza) è intrecciata con quella di Mike Bongiorno: il faro che illumina la vallata marchigiana e svetta dalla torre civica è stato infatti installato grazie al desiderio di due cingolani (Aldo Santamarianova e il giornalista Gianfilippo Centanni), che alla fine degli anni Cinquanta parteciparono con successo a due trasmissioni Rai (il quiz radiofonico “Telefono bianco o nero”, che ha permesso appunto a Santamarianova di esprimere il suo desiderio, e il leggendario show televisivo “Il musichiere”, dove un giovanissimo Centanni – tuttora grande firma e memoria storica del territorio – perorò la causa del suo concittadino, poiché portare un faro sul Balcone delle Marche non era cosa facile a livello burocratico). Gli sforzi dei due vennero ricompensati l’estate del 1959, quando Mike Bongiorno in persona arrivò a Cingoli per mettere in funzione il faro. Lo stesso faro che, da stanotte, indicherà la via verso il borgo più bello d’Italia.

Il regalo di Zungoli a Cingoli
