Aperto il sottopasso Alda Merini,
messaggio contro la violenza di genere

PORTO RECANATI - Gli spazi sono caratterizzati da un intervento artistico di Morden Gore. Il sindaco Michelini: «Una comunità cresce davvero quando sceglie di difendere la dignità umana, di educare al rispetto e di non voltarsi dall’altra parte»

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sottopasso alda merini (3)

L’apertura del sottopasso

Inaugurato il sottopasso intitolato alla poetessa Alda Merini ed è anche un messaggio contro la violenza sulle donne. Questa mattina il taglio del nastro a Porto Recanati in via Via Alcide De Gasperi.

Il sottopasso accoglie un intervento artistico, realizzato da Morden Gore, dedicato al contrasto della violenza di genere, con un richiamo alla libertà, alla dignità e al rispetto. L’opera mette al centro la figura di Alda Merini, poetessa capace di raccontare il dolore, la fragilità e il sopruso, ma anche la forza e la rinascita delle donne. Accanto a lei, il riferimento a Mahsa Amini amplia il messaggio dell’intervento, collegando Porto Recanati a una battaglia universale contro ogni forma di oppressione e violenza. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Andrea Michelini, Maria Elena Fermanelli della Cgil e Romina Maccari dello Spi Macerata, insieme a cittadini e rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Il sindaco ha sottolineato come il sottopasso non sia soltanto “cemento, luce e collegamenti”, ma uno spazio capace di parlare alla città e di invitare alla riflessione.

sottopasso alda merini

«Porto Recanati ha bisogno di luoghi come questo: spazi che non siano soltanto funzionali, ma capaci di generare consapevolezza, memoria e responsabilità condivisa – ha detto Michelini -. Una comunità cresce davvero quando sceglie di difendere la dignità umana, di educare al rispetto e di non voltarsi dall’altra parte».

sottopasso alda merini (2)

Anche Maria Elena Fermanelli ha evidenziato il significato civile e culturale dell’iniziativa, ricordando il valore della toponomastica femminile e l’importanza di restituire spazio pubblico alla memoria delle donne. Nel suo intervento Romina Maccari dello Spi Macerata ha richiamato invece il valore della memoria viva e dell’arte pubblica come strumento capace di parlare alla comunità. «Le città migliori non sono soltanto quelle che costruiscono strade, edifici e infrastrutture. Sono quelle che costruiscono significati» ha aggiunto Maccari. Il sindaco ha ringraziato sia Morden Gore che l’assessora Sonia Alessandrini, che ha fortemente voluto l’iniziativa.


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