Spazio pubblicitario elettorale

Bersani spinge Tittarelli col suo motto:
«Non stiamo lì a pettinare le bambole»
Livi: «Continuità per finire le opere»

DIARIO ELETTORALE - L'ex segretario del Pd in un videomessaggio al candidato sindaco del centrosinistra: «La filiera della destra un fallimento, la nostra è fatta di concretezza e valori, quelli che ha Gianluca». Il candidato di Fratelli d'Italia punta sui lavori pubblici: «Ora avanti con l'intervalliva via Mattei-Pieve»

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E’ Pierluigi Bersani a provare a dare l’ultima spinta a Gianluca Tittarelli in vista del rush finale della campagna elettorale. L’ex ministro e segretario Pd ha toccato diverse città marchigiane nei giorni scorsi nel suo tour pre-elettorale, senza però arrivare a  Macerata e allora ha lasciato un videomessaggio al candidato sindaco del centrosinistra.

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Pierluigi Bersani

«Purtroppo non sono riuscito a passare da Macerata – ammette Bersani – ma voglio dire lo stesso quello che penso. Ma questa famosa filiera che ci hanno raccontato questi di destra, la filiera che da Macerata arriva in Regione e poi alla Meloni e poi perché no, fino a Trump e Netanyahu, questa filiera cosa ha portato? Ha portato qualche vantaggio nell’economia, nel sociale, sul lavoro? Il risultato lo conosciamo: solo dei problemi e in più un meccanismo di sudditanza, di conformismo, di piegare la schiena e di perdere l’autonomia di un orizzonte, un progetto per la propria città. Bisogna riprendere la strada. Sono contento che un così largo campo di progressisti abbia affidato il comando a Gianluca. Uno che non viene dai canali consueti della politica, ma da una politica più alta: quella fatta di concretezza e valori. Gianluca ha la concretezza di chi vive nell’economia, la conosce ma conosce anche i valori su cui si organizza una comunità: dallo sport al volontariato e nel sociale. La nostra filiera è questa qui: concretezza e valori, tutto qua. Così si costruisce una comunità che può guardare al futuro».

E per chiudere il suo marchio di fabbrica: «Forza Gianluca, è tempo di militanza, non è tempo di star lì a pettinare le bambole. Bisogna dare tutti un contributo».

Nelle scorse settimane sono invece arrivati a Macerata a sostegno di Tittarelli la segretaria dem Elly Schlein, l’ex ministro Roberto Speranza, gli europarlamentari Stefano Bonaccini (Pd) e Carolina Morace (M5S), Maria Elena Boschi (Riformisti), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Avs).

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Simone Livi e Sandro Parcaroli

Parola d’ordine continuità per Simone Livi. L’ex consigliere regionale, candidato consigliere di Fratelli d’Italia, lancia il suo appello agli elettori in vista delle comunali di domenica e lunedì puntando sulla necessità di proseguire il lavoro che l’amministrazione Parcaroli ha avviato nel 2020.

«Negli ultimi cinque anni e mezzo, la città di Macerata ha vissuto una delle stagioni più intense sul fronte delle opere pubbliche e delle infrastrutture – rimarca Livi – una fase amministrativa che la giunta guidata da Sandro Parcaroli rivendica come il risultato di una programmazione solida e pianificata, costruita con l’obiettivo di modernizzare la città e recuperare ritardi accumulati nel tempo. Il tema delle infrastrutture è diventato centrale nell’azione amministrativa. Non soltanto manutenzione ordinaria, ma interventi strutturali destinati a incidere sul volto della città per i prossimi decenni».

Tra le opere simbolo c’è certamente il nuovo sottopasso di via Roma. «Uno degli interventi viari più importanti degli ultimi anni e un’opera attesa da tempo, pensata per eliminare una storica criticità urbana, migliorare la sicurezza e fluidificare il traffico in uno degli assi principali di accesso alla città – rimarca l’esponente meloniano – accanto alla viabilità, la giunta ha investito su scuole, impianti sportivi e rigenerazione urbana. Dal Centro fiere di Villa Potenza agli interventi sugli edifici scolastici, passando per piscine, campi sportivi e quartieri periferici, l’obiettivo dichiarato è stato quello di rendere Macerata più moderna, sicura e attrattiva».

Guardando al futuro, tra i progetti infrastrutturali più strategici e destinati a cambiare profondamente la mobilità del territorio c’è senza dubbio l’intervalliva Macerata-Sforzacosta-Pieve, con il collegamento diretto al capoluogo attraverso il tratto Pieve-via Mattei. «Si tratta di un’opera destinata a ridefinire i collegamenti tra Macerata, Corridonia e la superstrada, migliorando l’accessibilità al capoluogo e alleggerendo sensibilmente il traffico urbano – continua Livi – un’infrastruttura che rappresenta molto più di una semplice strada: significa tempi di percorrenza ridotti, migliore accesso al capoluogo, alleggerimento del traffico interno e nuove opportunità di sviluppo per l’intera area urbana. Opere di questa portata richiedono continuità amministrativa, capacità di seguire iter complessi e una guida stabile capace di accompagnare il progetto dalla fase burocratica a quella realizzativa».

Uno degli elementi più rivendicati dall’amministrazione è la capacità di intercettare finanziamenti esterni, in particolare quelli legati al Pnrr e ai programmi europei. «Scuole, piste ciclopedonali, impianti sportivi, riqualificazioni urbane e nuove infrastrutture sono state spesso rese possibili grazie alla partecipazione a bandi e linee di finanziamento nazionali ed europee – finisce Livi – molte delle opere avviate non sono ancora concluse. Alcune sono entrate nella fase esecutiva soltanto negli ultimi mesi; altre richiederanno ancora anni per essere completate. La continuità, in questa visione, non viene presentata come semplice conservazione politica, ma come garanzia di completamento dei progetti avviati e tutela degli investimenti già messi in campo. La sfida politica diventa una sola: decidere se interrompere un percorso o accompagnarlo fino al suo completamento».

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