Giobbe Covatta tra “libri umani” e Ai:
Edunova sbircia il futuro
CIVITANOVA - Il 9 e 10 maggio oltre 70 eventi tra laboratori, mostre e incontri: due giorni dedicati al futuro dell’educazione e al rapporto tra uomo e tecnologia. Giovedì l'inaugurazione al teatro Annibal Caro

Giobbe Covatta
Giobbe Covatta, una “Human library” dove i libri sono persone in carne e ossa, un esperimento di scrittura generativa e perfino una proiezione-evento del film “Nirvana” con lo scenografo Giancarlo Basili. Torna a Civitanova Alta Edunova, il festival dell’educazione dedicato al rapporto tra essere umano e nuove tecnologie.
Presentata la nuova edizione dell’appuntamento, organizzato dall’istituto comprensivo Sant’Agostino che trasformerà la città alta il 9 e 10 maggio in un vero e proprio hub della formazione, con oltre 76 eventi tra laboratori, seminari, mostre e workshop rivolti a bambini, ragazzi e adulti. L’inaugurazione è in programma il 7 maggio alle 18 al teatro Annibal Caro con Giobbe Covatta nel dialogo “Ai sì Ai no” insieme all’artista e regista Paolo Consorti, per proseguire la riflessione sulla centralità dell’essere umano già avviata nella scorsa edizione.

Tra gli appuntamenti più originali spicca la Human library, una biblioteca vivente dove le persone si raccontano direttamente ai partecipanti, creando un dialogo senza filtri. Alla pinacoteca Moretti, nella sala Ciarrocchi, sarà allestita la mostra “Grande come un virus”, ideata dal Cnr con lo Ied di Milano, mentre al plesso Morvillo spazio a “C’era una volta il futuro”, dedicato ai più piccoli (0-6 anni) tra narrazione ed esperienze interattive. Lo spazio multimediale San Francesco diventerà un polo creativo multidisciplinare con laboratori di filosofia, dibattito, serigrafia e attività sul futuro, aperti a tutte le età. In programma anche incontri con psicologi ed esperti di identità digitale in collaborazione con Pars e Red. Tra le novità anche un esperimento di scrittura generativa legato al premio “Leopardi e il paesaggio”, con la partecipazione di scuole della provincia e la realizzazione di un cortometraggio insieme al regista Gianluca Santoni.

Da sinistra per l’azienda TdC Agnese Biritognolo vicepresidente, la presidente Maria Luce Centioni, la dirigente dell’istituto Sant’Agostino Gloria Gradassi, il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore Barbara Capponi
Sabato sera all’Annibal Caro sarà ospite lo scrittore Daniele Aristarco, mentre domenica il festival si chiuderà con il panel “Visioni di futuro” che riunirà esponenti del mondo accademico, culturale e tecnologico. A completare il programma, una proiezione speciale del film “Nirvana”, organizzata con Civitanova film festival, TdC e Marche film commission, alla presenza dello scenografo Giancarlo Basili, seguita da un dibattito sul tema dell’immaginazione del futuro.
«In un contesto come quello attuale è essenziale preparare i ragazzi all’avvento dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie – ha detto il primo cittadino Fabrizio Ciarapica – Questo festival già lo scorso anno ha lanciato una sfida che parla di futuro, educazione e pensiero con l’ambizione di porre al centro sempre l’essere umano, i suoi valori e le sue emozioni».

«L’assessorato ha voluto investire sul Festival anche per l’ottica di rete che è stata messa in campo e l’impegno nel coinvolgere i più piccoli, che potranno capire meglio tutta la complessità del mondo dell’intelligenza artificiale, che sta sconvolgendo i rapporti umani e la didattica» – le parole dell’assessore all’educazione Barbara Capponi. Anche l’azienda Teatri di Civitanova è in prima linea, la presidente Maria Luce Centioni ha definito la rassegna “d’eccellenza”: «La sfida dell’intelligenza artificiale è a più livelli, culturale, educativo – ha sottolineato Centioni, insieme alla vice Agnese Biritognolo – e l’azienda Teatri sente tutta la responsabilità di questo momento di passaggio verso nuovi linguaggi e nuove tecnologie. In teatro il tempo rallenta, vanno in scena le emozioni, l’imperfezione, l’improvvisazione ma di pari passo vanno affrontati i nuovi percorsi e i linguaggi che sono in via di definizione».
«Ringrazio il sindaco Ciarapica, l’assessore Capponi e l’azienda Teatri per aver confermato il sostegno a questo nostro progetto – ha concluso la dirigente del Sant’Agostino Gloria Gradassi – Civitanova Alta diventerà per due giorni un piccolo villaggio dell’educazione del futuro, con riflessioni sui nuovi saperi che vogliono essere condivise e allargate a tutti».

…e come disse l’AI a Giobbe…’come è umano Lei’… gv
Buono, Giuseppe, perché qua si percepisce nitidamente che ne usciranno fondamentali contributi umanistico-scientifici, non si tratta affatto di un provinciale accodarsi alla moda inflazionata ed esausta di fare festival su qualsiasi cosa per darsi un tono.
..Massimo, ma chi è che ti ha detto che i festival si fanno anche per far sfilare i politici, i loro amici, gli imprenditori che finanziano, i personaggi ‘famosi’, che poi vengono pure profumatamente pagati, per far un ‘circensen’ molto ‘apparente’ (e non solo a parenti…) con anche ‘merenne’ e quindi panem a volontà (a pagamento, certo…), con foto pure a volontà, che poi saranno viste sui quotidiani locali dal popolo (che pure un po’, lì, ‘smerenna’, per così dire…), ma però si da un tono…ma chi te lo ha detto, eh, Massimo, non è mica vero… gv
Giuseppe, sono un maligno di natura.
..eh, Massimo, s’era capito, va bè, però datti una regolata, fatti un Festival pure tu (che so io, il ‘Festival del Maligno’, che di sicuro, credo, sarebbe un successone…), e mettiti il cuore, e i festival, in pace… gv p.s.: Massimo, il festival del maligno, già c’è (e ti pareva…), quindi inventatene un altro…se mi viene in mente qualcosa, ti farò sapere…
Giuseppe, magari un Buonanotte al Secchio Festival, ti invito.