«E’ vero che a Macerata serve una scossa
Noi Giovani Democratici da tre anni
combattiamo il deserto politico»
LA SVEGLIA sul fronte centrosinistra: «Trattati come semplici “figurine” ma siamo pronti a contribuire al futuro della città con idee, impegno e una visione progressista capace di guardare avanti»
Sul fronte del centrosinistra sono i giovani del Pd a intervenire dopo l’editoriale di Cronache Maceratesi sul congelamento trentennale della politica cittadina e il mancato ricambio generazionale, con una nota firmata da Tommaso Domizi:
«Come Giovani Democratici di Macerata guardiamo con attenzione a una città che da troppo tempo sembra bloccata in una lunga “pausa politica”. Condividiamo pienamente la necessità di una scossa che riporti Macerata a decidere e a guardare avanti. Allo stesso tempo riteniamo doveroso chiarire che la nostra generazione non è un “deserto”, sicuramente non dalla nostra parte politica. Noi ci siamo, e ci siamo da oltre tre anni, con un lavoro costante, serio e strutturato che non nasce certo all’arrivo delle elezioni. Lo diciamo con franchezza perché spesso si pensa che i giovani compaiano soltanto quando serve farli vedere: la nostra presenza quotidiana dimostra il contrario.
In questi anni abbiamo costruito uno spazio politico progressista credibile, discutendo, formandoci e promuovendo iniziative sull’Europa, sul lavoro, sull’università e molti altri temi a noi cari. Abbiamo organizzato percorsi di educazione finanziaria per dare ai giovani strumenti di autonomia, e siamo stati presenti nelle battaglie sui diritti, sull’uguaglianza, sulla pace e sulla solidarietà internazionale. Tutto questo non per scopi secondari, ma perché crediamo davvero nel contributo che possiamo dare alla città.
Particolarmente importante è il nostro impegno per la difesa dell’acqua pubblica. Nella vicenda dell’Aato 3, mentre la politica maceratese resta intrappolata in rinvii e contrapposizioni che rischiano di indebolire la gestione pubblica del servizio idrico, noi abbiamo assunto una posizione chiara e coerente contro ogni tentativo di privatizzazione. Questa battaglia dimostra con evidenza che il vero blocco politico non riguarda i giovani, ma altre responsabilità che da troppo tempo restano irrisolte.
Accanto a noi esiste una rete viva di studenti, collettivi e realtà di sinistra nelle scuole superiori e all’università. Una comunità che dimostra quanto la partecipazione giovanile sia tutt’altro che assente. Eppure, a Macerata e in Italia, i giovani continuano spesso a essere trattati come semplici “figurine” per la politica che molto spesso critica i giovani perché non rappresentano ciò che la politica è stata negli anni passati.
Se non parliamo ci dicono che non ci esponiamo, se parliamo troppo ci dicono che corriamo troppo. Ogni cosa che facciamo non va bene, forse perché il problema è che non siamo un paese pronto per rendere protagonista noi giovani, forse proprio perché facciamo paura. Personalmente lo viviamo e lo vediamo ogni giorno in questa città. Eppure questo non ci scoraggia: al contrario, ci motiva a lavorare con autonomia, responsabilità e continuità.
La nostra generazione non è in pausa. È Macerata che rischia di esserlo. Come Giovani Democratici siamo pronti a contribuire al futuro della città con idee, impegno e una visione progressista capace di guardare avanti. Siamo qui da anni, e continueremo a esserci, con la convinzione che Macerata possa e debba ripartire davvero».
A Macerata politica congelata Una città in pausa da 30 anni E’ ora che suoni la sveglia
«Macerata è intrappolata da trent’anni, Parcaroli è irrilevante»






ecco: questi ragazzi mi rimettono di buonumore. Non mi importa chi siano e da dove vengano: mi importa che ci siano e si stiano dando da fare. Vanno incoraggiati a prescindere.
Ragazzi per farvi notare dove uscire fuori tra la gente per affermare le vostre idee, le vostre proposte. Dajjjjeeeee!!
Incoraggerei con la sigla dei Ragazzi di Padre Tobia:
https://www.youtube.com/watch?v=57iahRBqOos
Se avrete la forza di denunciare il sistema dei tossici che fumano crack o “coca cucinata” negli appartamenti messi a disposizione dentro i condomini, sarà un successo.
I Ragazzi della Via Pol(itica).
Che i ragazzi di via Pol,
lor si batton per giustizia,
ma schierati verso un sol,
non mi sembra gran notizia;
mi ricordan un po’ sardine,
o quelli detti gretini,
ma speriam che alla fine,
abbian non stessi declini…m.g.