Flash mob dei sanitari per Gaza
CIVITANOVA - Si sono dati appuntamento domani dalle 20,45 alla Cinciallegra (il nosocomio non ha dato l'ok per l'uso degli spazi). Verranno letti i nomi dei 1.677 operatori uccisi nei bombardamenti

L’ospedale di Civitanova
Anche da Civitanova si alza il grido per i sanitari uccisi a Gaza. Domani dalle 20,45 nel parcheggio della Cinciallegra si svolgerà il flash mob del personale sanitario per ricordare i colleghi e le colleghe morte durante il massacro di civili in Palestina.
L’iniziativa, denominata “Luci sulla Palestina: 100 ospedali per Gaza” è organizzato dalle reti Digiuno Gaza e Sanitari per Gaza e l’iniziativa di domani vuole essere il più grande e diffuso flash mob in Italia. Oltre 180 ospedali in tutta Italia si illumineranno e operatrici e operatori sanitari ricorderanno i nomi dei 1.677 medici, infermieri uccisi a Gaza dall’inizio dell’assedio in una lettura a staffetta nazionale.
Anche a Civitanova si è costituita una rete di operatori sanitari che aderisce all’iniziativa che si ritroveranno dalle 20,45 alla Cinciallegra non avendo avuto l’autorizzazione per utilizzare gli spazi prossimi all’ospedale come auspicato dall’organizzazione nazionale. Anche la cittadinanza è invitata.
Quanti commenti reazionari di estrema destra per quella che invece è una bellissima iniziativa di solidarietà da parte dei medici che sono persone importanti nella nostra società al contrario delle larve umane che scrivono in questo forum
Siamo arrivati addirittura a insultare impunemente le larve umane, gli untermenschen esclusi da un’esistenza riservata agli ubermenschen che sarebbero i medici…non so se il riso o la pietà prevale…
Ogni popolo ha il governo che merita. La colpa è nostra che eleggiamo governi che non rispettano il dettato costituzionale.
Nel parcheggio dell’ospedale non sarebbe successo nulla ed era un sito simbolico. Sarà forse perchè non si vuole il dissenso e quindi non si possono disturbare gli uffici preposti?
Speriamo che le voci critiche continuino perchè oggi a loro e domani a noi, non si sa mai, i diritti sono di tutti e soprattutto quello a una vita dignitosa.
Restiamo umani e non ci curiamo dello squadrismo mediatico.