«Aree interne, altro che disimpegno:
già a bilancio 40 milioni per il cratere»

REGIONE - Pierpaolo Borroni, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, replica alle accuse di Sandro Bisonni (Avs) su un disimpegno del governo per l'entroterra: «Fa disinformazione: abbiamo recepito a pieno il Piano strategico e accelerato sull’attuazione del Contratto istituzionale di sviluppo»

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pierpaolo Borroni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia

«Bisonni fa disinformazione sull’impegno della giunta Acquaroli per le aree interne». Pierpaolo Borroni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, respinge le accuse del leader provinciale di Alleanza Verdi Sinistra che criticava il fatto che il Governo Meloni abbia speso solo 8 dei 99 milioni destinati alla rinascita dell’entroterra.

«Nel Piano strategico nazionale aree interne (Psnai) 20212027, la Regione ha recepito appieno l’indicazione dell’urgenza di interventi mirati in contesti definiti a rischio “declino”. Tuttavia, non solo non ha abbandonato le aree interne: la giunta ha programmato e attivato risorse aggiuntive per infrastrutture, scuole, e servizi sanitari e sociali, incluse iniziative sulla disabilità con oltre 44 milioni stanziati per il 2025 e l’avvio di sperimentazioni innovative per l’inclusività. Contrariamente a quanto insinuato, la giunta di centrodestra a guida Francesco Acquaroli ha accelerato l’attuazione del Contratto istituzionale di sviluppo: gran parte dell’impegno finanziario è stato inserito nel bilancio 2025–2027 (oltre 6,2 miliardi), con circa 40 milioni di cofinanziamento regionale dedicati allo sviluppo e al rilancio delle aree del cratere».

Andando avanti nel suo ragionamento, poi, Borroni mette dentro un po’ tutto, dalla sanità alle opere pubbliche, dal bilancio alla politica. Anche non direttamente connesse con la questione del declino delle aree interne. «La Regione ha ottenuto dal Fondo sanitario nazionale un incremento di 100 milioni rispetto al 2023, confermandosi tra le prime cinque Regioni benchmark per capacità di spesa sanitaria – sottolinea l’esponente di Fdi – parallelamente, sono stati avviati nuovi ospedali a Pesaro, Macerata, San Benedetto e potenziati i servizi territoriali (Punto salute, Aft, farmacie dei servizi, borse di studio per medici). Proseguendo con i fatti, la Regione sta spendendo con rapidità i fondi europei: prima in Italia per pagamenti Fse+, terza per impegni Fesr. Cofinanziamento regionale pari al 100% di 77 milioni tra 2025–2027, più risorse regionali 2022–2024. Sono inoltre in corso investimenti strategici su aeroporto, porto di Ancona, interporto, rete viaria (Pedemontana, Salaria, Ultimo miglio), con opere regionali finalmente sbloccate. Le Marche hanno registrato una crescita del Pil del +15% grazie a una programmazione orientata a uscire dalla “fase di transizione” in cui il Pd e la sinistra ci ha fatto precipitare e quindi attrarre imprese, formazione e occupazione. Il bilancio 2025 è orientato allo sviluppo economico e territoriale, senza aumenti fiscali, con priorità a sanità, infrastrutture e cofinanziamenti utili a massimizzare le risorse Ue. In conclusione, le parole di Sandro Bisonni, oltre a diffondere disinformazione, non reggono al confronto con la realtà dei fatti. Da parte della Regione e del gruppo FdI resta l’impegno concreto e quotidiano per le aree interne, per la ricostruzione postsisma e per la crescita economica e sociale della nostra comunità. Il tempo dei proclami è finito: ora contano i risultati. E i fatti parlano chiaro».

«Meloni ha gettato la maschera: vogliono abbandonare le aree interne, spesi solo 8 milioni su 99»


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