Unicam garanzia di occupazione:
solo un laureato ogni otto
non trova lavoro nei primi 5 anni
CAMERINO - I dati del rapporto AlmaLaurea confermano l'ateneo sopra le medie nazionali in molte voci. L'83,3% di chi ha conseguito la magistrale è occupato già dopo un anno, addirittura il 94,2% degli studenti è soddisfatto dell'università. E un laureato su cinque è straniero. Il rettore Graziano Leoni: «Conferma importante del lavoro che portiamo avanti»

Un laboratorio Unicam
L’Università di Camerino si conferma una delle eccellenze del panorama universitario italiano. A testimoniarlo sono i dati del rapporto AlmaLaurea 2025 sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati, che premiano Unicam su più fronti: dall’occupabilità alla soddisfazione delle studentesse e degli studenti, fino all’apertura internazionale e all’efficacia del titolo nel mondo del lavoro.
L’87,4% dei laureati magistrali biennali di Unicam, infatti, a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio è occupato, mentre ad un anno dal conseguimento del titolo ad essere occupato è l’83,3% dei laureati magistrali biennali, percentuale superiore alla media nazionale. Molto positivi sono anche i dati relativi all’occupabilità dei laureati triennali Unicam. Il tasso di occupazione dei laureati di primo livello che, dopo la conquista del titolo, hanno scelto di non proseguire gli studi universitari e di immettersi direttamente nel mercato del lavoro, è infatti pari all’82%, percentuale superiore sia a quella regionale che a quella nazionale. Molto significativo è inoltre il dato relativo alla efficacia della laurea: l’81,3% dei laureati Unicam ad un anno dalla laurea e il 90,9% a cinque anni dal conseguimento del titolo, ritiene la propria laurea utile e spendibile nel contesto professionale, percentuali ben al di sopra della media nazionale.
Dai dati riportati nel rapporto, Unicam viene premiata anche per i risultati sulla valutazione dell’esperienza universitaria e sulla soddisfazione espressa dalle laureate e dai laureati. Il 92,9% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente, l’89,3% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso ed il 95% dei laureati che le ha utilizzate ritiene le aule adeguate. Più in generale, il 94,2% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso. E quanti si iscriverebbero di nuovo all’università? Il 77,9% delle laureate e dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso ateneo.

Il rettore Graziano Leoni
«I risultati del rapporto AlmaLaurea – sottolinea il rettore Graziano Leoni – rappresentano una conferma importante del lavoro che ogni giorno svolgiamo all’Università di Camerino. La nostra priorità è formare persone competenti, pronte ad affrontare con successo il mondo del lavoro, e questi dati dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta. Investiamo costantemente nella qualità e nella innovazione della didattica e nella relazione diretta con studenti e studentesse, ascoltando le esigenze reali del mondo imprenditoriale e del territorio. I dati testimoniano ancora una volta che la laurea rappresenta un grande investimento per il proprio futuro. Vedere che le nostre laureate ed i nostri laureati trovano una adeguata occupazione, sono soddisfatti dell’esperienza vissuta e sceglierebbero ancora Unicam è per noi motivo di grande orgoglio e un forte stimolo a continuare su questa strada».
Per quanto riguarda la provenienza degli stranieri, la percentuale di laureati di Unicam (8,8%) si mantiene su un livello molto superiore alla media sia regionale che nazionale. La percentuale di laureati stranieri nelle lauree magistrali è pari al 20,2%. La percentuale di laureati che non risiedono nelle Marche è del 31,3% mentre le provenienze scolastiche dei laureati evidenziano la capacità di Unicam di accogliere e supportare al meglio sia gli studenti che provengono da istituti con orientamento tecnico, che con orientamento liceale. Unicam si distingue per un’alta percentuale di laureati, il 76,9%, che hanno svolto tirocini/stage riconosciuti durante il proprio percorso di studio. Anche la media di studio all’estero (11,9%) è più alta di quella complessiva degli atenei italiani, particolarmente accentuata è la percentuale di chi studia all’estero durante la laurea magistrale.