Brilla la Croce verde:
nuova vita alla vecchia insegna
CIVITANOVA - In occasione del 40esimo anniversario dalla fondazione della sede è stato ripristinato ed illuminato il vecchio totem col nome dell'ente. Approvato il bilancio. Il presidente Cesare Bartolucci: «Una luce dopo i momenti bui, la storia dell'associazione è una storia collettiva che rende onore a chi ha costruito questa casa, mattone dopo mattone»

Il presidente Cesare Bartolucci assieme ai volontari e alle istituzioni provinciali e comunali in occasione del taglio del nastro della nuova insegna
Brilla di un verde acceso l’insegna della Croce verde di Civitanova. In occasione dei 40 anni dalla fondazione nuova luce sull’istituzione cittadina.
È stato un momento doppio di festa e riflessione quello che ha accompagnato l’approvazione del bilancio della Croce Verde di Civitanova, riunita per un atto formale che quest’anno ha assunto però un significato speciale: il 40esimo anniversario dell’inaugurazione della sede, avvenuta proprio il 14 giugno 1985. A ricordarlo è stato il presidente Cesare Bartolucci, che ha voluto aprire l’incontro con un breve. ma sentito intervento, richiamando le radici profonde dell’associazione e lo spirito che l’ha animata fin dalla nascita.

Cesare Bartolucci col direttore generale del Banco Marchigiano Massimo Tombolini
«La sede della Croce Verde – ha sottolineato Bartolucci – è il frutto di un lavoro collettivo. È nata dalla raccolta di carta e stracci da parte dei militi di allora, dal lavoro gratuito di tanti volontari che hanno messo a disposizione le loro competenze, dalle donazioni di aziende che ci hanno regalato materiali come vernici, piastrelle, infissi. E ancora dalle offerte dei concittadini che mettevano i loro risparmi nelle buste con scritto “Un mattone per la Croce Verde”».

La seduta con l’approvazione del bilancio
Ma la serata ha segnato anche un’altra ricorrenza: il primo anniversario del cda attualmente in carica, eletto proprio un anno fa. Per l’occasione è stata illuminata l’insegna storica, quella della sede di via Adua, rimessa a nuovo con un’illuminazione a basso consumo, a led e che campeggia nel giardino con gli ulivi che ricordano gli ex presidenti, i fondatori scomparsi. «E’ una luce che si è riaccesa sulla Croce Verde dopo i momenti bui, quelli in cui l’ente ha rischiato di chiudere a causa dei ritardi nei pagamenti da parte della Regione» – ha ricordato poi Bartolucci – ringrazio tutti i colleghi consiglieri, le segretarie, i dipendenti, i militi volontari, il gruppo giovani, la direttrice sanitaria, i formatori e l’organo di controllo», ha aggiunto Bartolucci, lasciando poi spazio ai relatori e al bilancio sociale, dove sono contenute le attività svolte e gli obiettivi futuri dell’associazione. A chiudere la serata, in un clima conviviale, lo spettacolo dell’attore Piero Massimo Macchini.



Le figure presenti pensassero all’inquinamento del Basso Bacino del Chienti, visto che da sempre se ne fregano.