Nasce l’E-Museo dei frutti antichi
MACERATA - Iniziativa nata dall'imprenditrice Martina Buccolini, protagonisti i ragazzi di Tuttincampo. Sabato verrà aperto

Martina Buccolini con i ragazzi di “Tuttincampo”
Alberi con il Qr code al frutteto degli alberi (quasi) perduti. Quello che verrà presentato sabato prossimo a Macerata è un luogo che sarà aperto a tutti e che punta al recupero di quei frutti un tempo coltivati ma che rischiavano di scomparire. Si chiama E-Museo dei frutti antichi, sarà presentato questo sabato dalle 9,30 a Macerata, all’azienda Si.Gi.che è capofila di una iniziativa a cui partecipano la cooperativa Il Faro, l’Anffas Macerata e l’Università di Macerata.
Cuore del progetto è l’esperienza di agricoltura sociale guidata da Martina Buccolini, giovane imprenditrice maceratese che da anni si dedica alla coltivazione e valorizzazione di varietà dimenticate come la giuggiola, il gelso nero e il fico bianco.
Intorno a queste colture rare si è sviluppato un percorso che ha portato alla nascita dell’E-Museo, un frutteto accessibile e interattivo. Per farlo sbocciare ha lavorato il gruppo “Tuttincampo”, composto da giovani con disabilità. Oltre che aperto a tutti, offre l’occasione di farsi una cultura del verde. Ogni albero è dotato di Qr code per un’esperienza multisensoriale aperta a tutti. Saranno presenti rappresentanti della Regione e del Comune di Macerata. Dopo il saluto del presidente di Coldiretti Macerata, Francesco Fucili, sono previsti gli interventi di Debora Pedrolli, educatrice della Cooperativa Il Faro e di Ilaria D’Angelo, docente dell’Unimc e dei responsabili dell’Anffas.